L’errore del box Ferrari dietro la penalità a Hamilton a fine Q3 a Budapest: “Problema di comunicazione”

La pole position mancata per appena dodici millesimi non è stata l'unica beffa del sabato di Lewis Hamilton a Budapest. Il pilota britannico della Ferrari ha infatti ricevuto una penalità di tre posizioni sulla griglia del GP d'Ungheria della Formula 1 2026 per aver ostacolato Oscar Piastri durante il Q3 delle qualifiche sul tracciato dell'Hungaroring: dalla seconda casella è così retrocesso alla quinta, alle spalle anche di Charles Leclerc, e, per effetto della successiva penalità rimediata da Kimi Antonelli, anche dello stesso australiano e di Max Verstappen.
L'episodio è avvenuto all'ingresso di curva 1. Il 41enne di Stevenage aveva appena completato il proprio giro veloce e procedeva lentamente sulla traiettoria ideale, mentre alle sue spalle arrivava la McLaren di Piastri nel giro lanciato. Il pilota australiano è stato costretto ad allargare oltre i limiti della pista e ad abortire il tentativo. Le immagini hanno reso pressoché inevitabile la sanzione per impeding.
Perché il box Ferrari non ha avvisato Hamilton dell'arrivo di Piastri
Il documento FIA ha però chiarito che dietro l'errore di Hamilton c'è stata soprattutto una comunicazione tardiva da parte del box Ferrari, dove durante le qualifiche lavorano gli ingegneri che seguono traffico e distacchi. Il sette volte campione del mondo non ha ricevuto l'avviso sull'arrivo di Piastri finché la McLaren non era già molto vicina. Inoltre, a causa della posizione della SF-26, non riusciva a vedere l'avversario negli specchietti.

"Non ero consapevole che stesse arrivando qualcuno", aveva ammesso Hamilton già pochi minuti dopo la sessione. Nel comunicato della scuderia di Maranello ha poi parlato apertamente di una penalità arrivata "a causa di un problema di comunicazione", confermando che l'informazione decisiva non gli era stata fornita in tempo.
Anche Fred Vasseur, intervistato da Sky prima della sentenza, aveva riconosciuto apertamente la responsabilità del box Ferrari: "Glielo abbiamo detto, ma troppo tardi. Se c’è stato un errore, è stato un nostro errore. Quando lo abbiamo avvisato non poteva più fare nulla, perché era già in mezzo alla curva". Una ricostruzione che coincide con quella dei commissari: Hamilton non aveva ricevuto in tempo l’indicazione sull’arrivo della McLaren e, una volta avvisato, non aveva ormai più lo spazio necessario per togliersi dalla traiettoria. Il team principal ha poi definito frustrante perdere la pole per un solo centesimo e incassare anche la retrocessione per impeding, dopo quella che resta comunque la migliore qualifica stagionale della squadra.
Hamilton retrocede al quinto posto nella griglia del GP Ungheria
I commissari FIA hanno analizzato video, telemetria, onboard e comunicazioni radio, concludendo che il britannico della Ferrari aveva ostacolato Piastri senza necessità. È quindi scattata la sanzione standard di tre posizioni.
Norris dunque resta in pole, Leclerc sale in prima fila, e, in virtù della successiva penalità inflitta ad Antonelli, Piastri viene promosso terzo e Verstappen quarto. Hamilton con la sua SF-26 numero #44 scatterà quinto accanto a Russell: una conseguenza pesante all'Hungaroring, dove sorpassare è difficile, provocata da un errore elementare nella gestione del traffico in uno dei momenti più delicati delle qualifiche.