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Ma cosa ha fatto Andrea Pirlo per diventare sul serio il nuovo CT della Nazionale?

Il nome di Andrea Pirlo è sempre più quotato tra i candidati al ruolo di CT dell’Italia, per motivi incomprensibili visti i suoi risultati da allenatore. Alla Nazionale serve ben altro.
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L'Italia del calcio è pronta a ripartire. Malagò è diventato il Presidente della FIGC, dopo una elezione a suon di voti. Paolo Maldini è il nuovo Direttore Tecnico ed ha voluto con sé come advisor Leonardo. Manca l'ultimo tassello: il CT, il nome sulla carta più importante. Di nomi ne sono stati fatti parecchi. Il sogno è Pep Guardiola, ma in pole position in questo momento pare esserci Andrea Pirlo, il suo nome crea discussioni e pure molto forti. Perché ci si chiede come possa essere solo preso in considerazione come allenatore della Nazionale Pirlo, che è stato un calciatore straordinario ma che da tecnico ha avuto risultati modesti.

Pirlo candidato forte per la panchina dell'Italia

Chi segue il calcio sta leggendo da più parti che la Federazione starebbe valutando il profilo di Andrea Pirlo per il ruolo di allenatore della Nazionale, c'è chi lo vede come un candidato fortissimo per la panchina azzurra, che prima del fine della settimana o al più tardi a metà della prossima potrebbe avere un nuovo proprietario. Nessuno ha certezze, ma le voci sono forti e sono tante, e va da sé che Pirlo in caso di chiamata non si lascerà scappare un'occasione d'oro. La panchina della Nazionale è il top, e chi sarà scelto avrà anche la possibilità di fare da salvatore della patria calcistica.

La deludente carriera da allenatore di Andrea Pirlo

Bisogna ripartire. La situazione del nostro calcio è complessa. Tre Mondiali da spettatori. Questo è il momento giusto per fare davvero tabula rasa. Si è pronti a ricostruire, a ripartire dalle basi. Maldini è una garanzia, Leonardo pure. Malagò una certezza. Serve, però, un nuovo allenatore. Conte e Mancini erano stati per mesi i nomi più gettonati. Ma ora pare cambiato tutto, con il sogno Guardiola destinato a rimanere tale e Andrea Pirlo, detto il ‘Maestro', clamorosamente favorito per il posto da tecnico dell'Italia.

Il Pirlo calciatore non si discute, impossibile farlo. Piedi sopraffini, un cervello superiore, geniale, una lucidità in campo stellare. Trofei a raffica con Milan, Juventus e il Mondiale 2006 vinto con l'Italia. Nel 2020 diventa prima l'allenatore dell'Under 23 della Juventus, poi dopo un paio di settimane quella della Juve vera, voluto da Agnelli al posto di Sarri. Un'annata non indimenticabile. Dopo nove scudetti di fila arriva un quarto posto con CR7 in campo, certo vince due trofei ma è troppo poco. Con la Champions conquistata all'ultima giornata. Addio per far posto ad Allegri.

Andrea Pirlo da allenatore della Sampdoria con Cesc Fabregas, due centrocampisti immensi
Andrea Pirlo da allenatore della Sampdoria con Cesc Fabregas, due centrocampisti immensi

Il resto della sua carriera non è stato irresistibile: esonero in Turchia – dopo 11 vittorie, 11 pareggi e 11 sconfitte con il Fatih Karagumuruk – un settimo posto e un esonero alla Sampdoria e una promozione con lo United FC dalla seconda alla prima serie degli Emirati Arabi. Ora, è chiaro ed è evidente che un curriculum così non basta per allenare la Nazionale.

Klopp CT Germania, Zidane futuro allenatore della Francia

La fascinazione dei campioni del mondo 2006 come allenatori della Nazionale c'è, ma già con Gattuso è andata molto male (purtroppo). Pensando a Pirlo come CT viene facile poi abbinare il filo rossonero a Maldini e Leonardo, per un legame che si estende fuori e dentro al campo, anche ideologico. In ogni caso non sarebbe l'ideale per la ripartenza di chi deve cercare di ritornare il più presto possibile in vetta, considerando pure che la Germania si assicura Klopp, mentre la Francia finalmente convola a nozze con Zidane. Allenatori che hanno vinto la Champions League e che con il loro metodo e la propria personalità, oltre al grande carisma, cercheranno di cambiare (in modo differente, perché partono da basi diverse) le sorti delle rispettive nazionali.

All'Italia serve un CT esperto, vincente ed abituato a combattere

Se davvero Pirlo sarà scelto la notizia sarà grossa. L'intento sarebbe chiaro. Si ripartirebbe da zero, con un ex calciatore, che aveva un talento smisurato, che con la sua conoscenza potrebbe far ripartire dalle basi l'Italia del calcio, ma il ruolo di CT non è solo quello.

All'Italia serve un allenatore che conosca il calcio, in generale, e in particolare quello italiano, che abbia esperienza, che abbia navigato tanto in acque limpide che agitatissime, con un curriculum importante e che sappia avere carisma e personalità, oltre che esperienza, lo stesso Spalletti che di vittorie, carisma ed esperienza ne ha da vendere alla fine non è riuscito a navigare a lungo sulla panchina azzurra. Al futuro CT è chiesta anche un'altra cosa: dovrà tracciare un solco, che dia tanti frutti talmente buoni da poter riportare nel minor tempo possibile la Nazionale italiana se non ai vertici assoluti quantomeno ai livelli alti, quelli che storicamente le competono. Pirlo non ha, quantomeno adesso, tutte queste caratteristiche.

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Giornalista dal 23 gennaio 2012, area sport, in Fanpage.it scrivo di sport (dal calcio al tennis dal nuoto al basket) e di motori (f1 e moto). In passato ho lavorato per ubitennis.com e dream magazine, una rivista che si occupava di spettacolo. Nessun libro pubblicato, anche se in alcuni concorsi letterari ho vinto premi di contorno.
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