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Unai Simon l’uomo in più della Spagna: il leader silenzioso che ridefinisce il ruolo del portiere moderno

Unai Simon è il leader silenzioso della Spagna, in finale ai Mondiali 2026. Si vede il giusto, ma è determinante e svolge in modo perfetto il ruolo di portiere moderno.
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Le fondamenta di ogni grande squadra di calcio si costruiscono dal portiere. La Spagna, che battendo 2-0 la Francia si è qualificata per la finale dei Mondiali, ha tra i pali Unai Simon, che svolge il suo ruolo in modo assolutamente particolare. Non è decisivo quanto Courtois né spettacolare come Neuer ed oscilla tra l'essere l'uomo in più della difesa all'essere una sorta di leader silenzioso della squadra di de la Fuente, che lo ha confermato titolare nonostante una forte concorrenza.

Unai Simon portiere titolare della Spagna con due vice ingombranti

Unai Simon è il portiere della Spagna. Da sei anni è il titolare delle Furie Rosse, una titolarità voluta da Luis Enrique e confermata da de la Fuente, che conosce questo portiere basco da quando è ragazzino. La titolarità di Unai Simon è stata leggermente messa in discussione, da media locali e qualche talent fracassoso, il leggermente ora è piccolo piccolo. Perché i portieri che lo accompagnano in questa avventura ai Mondiali sono David Raya dell'Arsenal, vincitore della Premier League e finalista in Champions, nonché miglior portiere del campionato inglese, e Joan Garcia del Barcellona, vincitore della Liga. Insomma, due portieri di livello che sono anche molto più abituati a giocare partite importanti in Champions.

Unai Simon stoppa Mbappé facendo un intervento da difensore puro
Unai Simon stoppa Mbappé facendo un intervento da difensore puro

Poche presenze in Champions, record ai Mondiali

Simon invece difende i pali dell'Athletic Bilbao, con fierezza e ardore. Da sette stagioni è il titolare. Ha giocato solo 8 partite in Champions e appena 9 nelle coppe europee, e questo era stato spesso sottolineato. Per de la Fuente è titolare inamovibile e ai Mondiali, per la seconda volta consecutiva li disputa da titolare, sta dimostrando tutto il suo valore svolgendo un compito particolare.

Perché da un lato è senz'altro un leader silenzioso, una sorta di eroe invisibile. La Spagna ha una linea difensiva perfetta che lascia poco spazio agli avversari, ha subito un solo gol in sette partite, non a caso ha battuto il record d'imbattibilità per un portiere ai Mondiali con 649 minuti complessivi, e 519 in un singolo Mondiale (togliendolo a Zenga). Insomma, subisce pochi tiri e non è costretto a fare ‘miracoli' o parate alla Neuer che restano impresse.

L'uscita su Theo Hernandez, altro clean sheet per Simon.
L'uscita su Theo Hernandez, altro clean sheet per Simon.

Unai Simon interpreta in modo esemplare il ruolo di portiere moderno

Ma in realtà è molto di più. Perché il portiere moderno non deve solo parare, deve avere dei piedi di livello, deve partecipare al gioco e deve avere una lettura del gioco perfetta. Perché se la difesa sbaglia lui deve esserci, pronto a intervenire, correndo per stoppare gli avversari di turno, quanto fatto con Mbappé in semifinale, anticipato in modo impeccabile è la fotografia del suo ruolo.

Il portiere moderno è l'uomo in più della difesa. Ora giocherà la finale dei Mondiali, lo farà guidando la sua difesa anche contro la Francia. Dopo il successo con i transalpini ha detto: "Stiamo ancora metabolizzando la cosa; nessuno di noi nello spogliatoio è ancora pienamente consapevole di quello che stiamo facendo. È ora di prepararsi per la finale. Forza!".

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