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Mondiali di calcio 2026

Mbappé frustrato in Francia-Spagna ai Mondiali, poi l’analisi lucidissima: “È lì che abbiamo fallito”

Kylian Mbappé è rimasto intrappolato nella difesa della Spagna e ha manifestato più volte il proprio nervosismo durante la semifinale dei Mondiali. Dopo la sconfitta, però, il capitano della Francia ha spiegato con grande lucidità i problemi tattici e tecnici della squadra.
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Kylian Mbappé ha trascorso gran parte della semifinale dei Mondiali 2026 tra Francia e Spagna cercando uno spazio che non è mai riuscito davvero a trovare. Isolato, servito poco e quasi sempre costretto a ricevere lontano dalla porta, il capitano dei Bleus ha manifestato apertamente la propria frustrazione. Dopo la sconfitta per 2-0, però, ha messo da parte il nervosismo e offerto un'analisi estremamente lucida dei motivi dell'eliminazione.

L'attaccante transalpino arrivava al torneo con aspettative enormi. Aveva concluso una stagione individualmente molto produttiva con il Real Madrid, con oltre quaranta gol complessivi, ma anche segnata nel finale da un problema muscolare che ne aveva interrotto il ritmo. Recuperata la condizione, al Mondiale era tornato dominante: otto reti prima della semifinale, primato nella classifica marcatori condiviso con Lionel Messi e la concreta possibilità di trascinare la Francia alla terza finale consecutiva.

Mbappé isolato e nervoso durante Francia-Spagna

Contro la Spagna, invece, il numero 10 è stato praticamente cancellato. Nel primo tempo ha toccato appena 15 palloni, soltanto due dentro l'area avversaria, senza effettuare conclusioni. Ogni volta che provava ad attaccare la profondità, il passaggio arrivava tardi oppure non arrivava affatto.

La sua insofferenza è diventata progressivamente evidente: gesti verso i compagni, braccia allargate dopo i palloni non serviti, proteste per una manovra troppo lenta e continui richiami alla squadra affinché alzasse il ritmo. Nel finale la tensione è sfociata anche nell'ammonizione rimediata dopo il contatto, quando ormai non poteva più raggiungere il pallone, con il portiere Unai Simon. Un'immagine che ha sintetizzato l'impotenza e la frustrazione del capitano francese, limitato a un solo tiro nello specchio.

Davanti ai microfoni di M6, Kylian Mbappé ha però evitato qualsiasi alibi. "All'inizio ci siamo sempre ritrovati in tre contro due a centrocampo. Contro la Spagna è complicato: Rodri e Fabian avevano troppo tempo per giocare. È lì che abbiamo fallito, nella comunicazione del pressing".

Il francese è entrato anche nei dettagli del piano tattico: "Il nostro obiettivo era andarli a prendere alti, per impedire loro di installare quel falso ritmo. Non ci siamo riusciti. Credo che avremmo dovuto giocare uomo contro uomo e costringerli a correre con noi".

Ancora più netta la critica riguardo l'esecuzione tecnica: "Anche quando recuperavamo il pallone in alto, i nostri primi controlli non erano degni di una semifinale di Coppa del Mondo. Non abbiamo disputato la partita che volevamo né tatticamente né tecnicamente".

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Mbappé si è infine assunto le responsabilità del proprio ruolo: "Come capitano devo assumermele tutte e non ho alcun problema a farlo. Se siamo obiettivi, non abbiamo fatto ciò che era necessario per andare in finale".

La sconfitta analizzata lucidamente dal campione transalpino, segna anche la conclusione dell'ultimo Mondiale di Didier Deschamps da commissario tecnico. La finale per il terzo posto sarà il suo congedo definitivo dopo quattordici anni: al suo posto è atteso Zinedine Zidane. Sarà con lui che, salvo sorprese, si costruirà il nuovo ciclo dei Bleus che vedrà ancora in Kylian Mbappé un punto cardine.

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