Il grosso pasticcio delle migliori terze che può falsare il tabellone dei Mondiali 2026

L'allargamento dei Mondiali a 48 squadre ha riscritto le regole del torneo, ma ha aperto anche un nuovo caso: la classifica delle migliori terze rischia di trasformare l'ultima giornata dei gironi in una partita a scacchi. Le squadre che giocano dopo avranno un vantaggio enorme perché sapranno esattamente quale risultato serve per superare il turno. Un meccanismo che sta già facendo discutere. Per definire le otto migliori terze servono cinque giorni, visto che i 12 gironi vengono completati a gruppi di tre nell'ultima giornata, ma il problema è che le nazionali che scendono in campo più tardi partono con un vantaggio evidente.
Potranno giocare di strategia sapendo già il risultato minimo che serve per qualificarsi perché, a differenza dei gironi, qui vale ancora il criterio della differenza reti in caso di arrivo a pari punti. A farne le spese è chi gioca prima, come nel caso della Scozia che ha compromesso tutto con la sconfitta per 3-0 contro il Brasile che quasi sicuramente porterà all'eliminazione. La Tartan Army si trova in una situazione delicata perché la differenza reti di -3 rischia di trasformarsi nel fattore decisivo in caso di arrivo a pari punti con le altre nazionali. Questo sistema rischia di alterare l'equilibrio del tabellone dei Mondiali che viene influenzato da possibili ragionamenti sulla convenienza del percorso.
Gli svantaggi della classifica delle migliori terze
In linea teorica quattro punti dovrebbero essere sufficienti per entrare tra le otto migliori terze e accedere ai sedicesimi di finale, ma il nuovo sistema lascia comunque spazio a diversi scenari. La differenza reti può ribaltare completamente la situazione e permette alle squadre che giocano negli ultimi giorni di sapere già quale margine hanno a disposizione. I tifosi della scozia sono stati i primi a lamentarsi di questa falla e il timore generalizzato è quello di possibili accordi tra nazionali già qualificate dopo la seconda giornata o con obiettivi facilmente raggiungibili. Sulla carta il calendario potrebbe creare situazioni in cui due squadre in campo conoscano perfettamente il risultato che permetterebbe a entrambe di superare il turno, facendo anche calcoli sul percorso più conveniente da imboccare.
La situazione della Scozia rende evidente il problema: dopo la sconfitta contro il Brasile sa di avere pochissimo margine e deve sperare che le altre terze non migliorino la propria differenza reti. Un paradosso del nuovo format è che una nazionale con una vittoria già ottenuta potrebbe essere eliminata da una squadra ancora ferma a zero punti dopo due partite, semplicemente perché quest'ultima riesce a ottenere un successo largo nell'ultima giornata. È il caso limite del Senegal che arriva all'ultima giornata con due sconfitte ma potrebbe superare gli scozzesi in caso di vittoria larga contro l'Iraq.
Questa situazione riassume il paradosso del nuovo format perché in questi Mondiali il destino delle nazionali si intreccia e chi gioca dopo potrà fare più strategia. È un grande rischio per tutte le squadre inserite nei primi gironi che dopo aver concluso il proprio percorso dovranno restare in attesa nei ritiri per capire se il loro risultato sarà sufficiente oppure se dovranno fare le valigie e tornare a casa.