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Mondiali di calcio 2026

Lisandro Martinez spiega perché gli argentini hanno voltato le spalle alla Spagna alla premiazione dei Mondiali, ma non è vero

A distanza di qualche giorno dalla finale dei Mondiali 2026 persa dall’Argentina contro la Spagna, Lisandro Martinez ha raccontato tutt’altra verità rispetto alle immagini che mostrano i calciatori dell’Albiceleste voltare le spalle a quelli iberici durante la premiazione. Una versione che non regge alla visione dei video.
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Tra i tanti comportamenti non esattamente improntati alla sportività e al fairplay messi in atto dai calciatori dell'Argentina durante e dopo la finale dei Mondiali 2026 persa ai supplementari contro la Spagna, quello di voltarsi e dare le spalle agli avversari al momento della premiazione merita una citazione per essere stato probabilmente il peggiore. Se infatti fallacci e gesti riprovevoli compiuti durante la partita avevano la possibile attenuante della carica agonistica, quello che è avvenuto parecchi minuti dopo, quando l'adrenalina era scesa e la correttezza sarebbe dovuta tornare a essere un imperativo morale (tanto più con gli occhi del mondo addosso), non ha davvero scuse. E tuttavia, qualche giorno dopo la finale, Lisandro Martinez racconta tutt'altra verità, spiegando che è stato un "momento" in cui non potevano fare altrimenti. Una versione della vicenda che è risibile, visto che basta rivedere i video della scena per capire che le cose non sono andate così.

A una settimana dalla finale del MetLife Stadium di New York, Lisandro Martinez è stato accolto come un eroe nella sua città natale, Gualeguay. Oltre a ringraziare tutti per l'affetto nei suoi confronti, il 28enne difensore della Selección e del Manchester United ha parlato della campagna anti argentina che è salita via via durante il torneo, fino a toccare l'apice con la petizione dopo la fine della Coppa che ha visto milioni di persone firmare per escludere la nazionale albiceleste per sempre dai Mondiali: "Mi fa un po' arrabbiare, perché chiaramente non hanno alcun motivo per questo odio. Dicono che siamo arroganti, ma forse questo dice più di chi dice queste cose che di noi. Siamo sempre stati molto rispettosi dei nostri avversari".

A tal proposito Lisandro ha riletto così la vicenda contestata della premiazione: "È stato anche detto che non avevamo reso omaggio alla Spagna, ma abbiamo salutato tutti i giocatori e lo staff tecnico. Eravamo lì. L'immagine in cui siamo voltati di spalle è perché in quel momento stavamo guardando i nostri tifosi che ci stavano applaudendo e cantavano. È stato un segno di rispetto per i nostri tifosi rimanere lì".

Il punto è che non si tratta di "una immagine" o "un momento": i calciatori argentini sono (lungamente) di spalle sia quando quelli della Spagna sfilano uno a uno davanti a Infantino e Trump per ricevere le loro medaglie d'oro, sia soprattutto nell'attimo in cui capitan Rodri alza la Coppa del Mondo nel tripudio generale (in quest'ultima circostanza il solo ‘Flaco' Lopez si dissocia dal brutto comportamento dei suoi compagni per guardare verso il palco). Lo mostrano chiaramente i video.

Lisandro può dire qualsiasi cosa, ma – pur con tutto il rispetto per i suoi tifosi – l'Argentina ha fatto una figuraccia nel restare per minuti e minuti di spalle senza mai rendere il minimo omaggio sindacale alla squadra campione del mondo.

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