Solo un calciatore dell’Argentina non si è voltato di spalle e ha visto la premiazione della Spagna

José Manuel "Flaco" Lopez è l'unico calciatore dell'Argentina che non ha voltato le spalle al palco dove la Spagna campione del mondo stava festeggiando la vittoria in finale. Un gesto di grande rispetto sportivo che non poteva passare inosservato rispetto ai compagni di nazionale. Durante la cerimonia di premiazione tutta la Seleccion, a cominciare dal leader Messi, ha deciso di non assistere al momento in cui le Furie Rosse hanno sollevato la Coppa del Mondo sotto il cielo di New York. Un atteggiamento che ha fatto molto discutere perché ritenuto una palese mancanza di fair-play ed entra nel corredo accessorio di un post match burrascoso per la rissa scoppiata a fine incontro, quasi fosse un regolamento di conti (tutto è nato da un pugno rifilato da Molina a Rodri). La rabbia e la delusione dell'Albiceleste per la sconfitta hanno trovato sfogo nel peggiore dei modi, che la FIFA si prepara a censurare severamente (è stata aperta già un'indagine).
Il gesto virale di Lopez spiega il valore del rispetto
I video che hanno ripreso la scena sono divenuti virali non solo per la scelta dei sudamericani di estraniarsi dopo aver ricevuto la medaglia ma anche per la personalità del calciatore che ha avuto il coraggio di andare controcorrente. Anziché rivolgersi verso il palco, come tradizione vuole per la squadra finalista, i giocatori argentini si sono voltati verso il settore occupato dai propri tifosi, evitando di guardare la festa della Spagna. In mezzo a quella scena, però, è comparsa un'eccezione, Flaco López ha scelto di non seguire i compagni: è rimasto fermo, a testa alta, con lo sguardo rivolto verso il podio, assistendo alla premiazione della Spagna.
Chi è l'attaccante argentino diventato simbolo di fair play
José Manuel Lopez ha 26 anni ed è un attaccante dotato di stazza notevole (è alto 190 cm) Independiente, Colegiales e Lanus le squadre argentine nelle quali s'è fatto le ossa prima di fare i bagagli e cambiare Paese: è volato in Brasile, al Palmeiras, nel 2022 ed è uno dei centravanti più apprezzati del campionato brasiliano. Convocato per la prima volta a settembre del 2025, ha esordito con la maglia dell'Argentina nell'ottobre successivo (amichevole contro Porto Rico) e ai Mondiali 2026 ha collezionato due presenze da subentrato. Otto minuti nella sfida contro la Giordania nell'ultima gara del Gruppo J. Una decina quelli giocati nei quarti di finale contro la Svizzera quando ha anche servito l'assist per il gol di Julian Alvarez.

Il paragone con Abel Ferreira e la lezione del Palmeiras
In Brasile il comportamento di Lopez ha ricordato quello del suo allenatore al Palmeiras, Abel Ferreira, da sempre sostenitore del rispetto verso gli avversari anche nelle sconfitte. Dopo la finale della Copa Libertadores 2025 persa contro il Flamengo, il tecnico Ferreira fu fotografato mentre baciava la medaglia d'argento: spiegò di averlo fatto perché orgoglioso del percorso fatto con la sua squadra, un sentimento più forte della delusione stessa. Secondo molti sostenitori del Palmeiras (e non solo a giudicare dalla maggiore parte dei commenti), Flaco Lopez ha semplicemente portato quello stesso spirito sul palcoscenico più importante del calcio mondiale.
Basta dare un'occhiata ai messaggi che molti follower hanno condiviso in calce ad alcuni post sul profilo Instagram dell'attaccante. "L'Argentina ha perso molto in questa Coppa del Mondo – è una delle riflessioni più gettonate che accomuna anche altre simili -, non solo la coppa… tu sei rimasto l'unico gentiluomo".