video suggerito
video suggerito

“Argentina fuori” dai Mondiali e per sempre: petizione da oltre 23 milioni di firme in una sola settimana

A distanza di pochi giorni dalla conclusione dei Mondiali 2026, si è chiusa anche una particolare petizione online contro l’Argentina di Messi. Che ha raccolto un numero straordinario di sottoscrizioni, in una sola settimana.
Immagine

Non è uno scherzo: oltre 23 milioni di persone in tutto il mondo hanno lasciato la propria firma online su una petizione che richiedeva l'esclusione perpetua dell'Argentina dai Campionati del Mondo. Un numero assurdo di sottoscrizioni che ha spinto la richiesta ad un passo dal Guinness World Records, a pochissima distanza dalla petizione che ha infranto ogni record di adesioni, quella del "movimento Jubilee 2000" lanciato nel 1997 e che chiedeva la cancellazione dei debiti inesigibili dei Paesi più poveri del pianeta entro la fine dell'anno 2000. Anche se non avrà alcun seguito, è il manifesto più evidente del malcontento generale scaturito dall'ultima edizione iridata, dove la Scaloneta è stata tra le Nazionali maggiormente contestate.

La petizione online contro l'Argentina: oltre 23 milioni di firme, provenienti da tutto il mondo

La petizione, che è durata solo poche settimane utilizzando un URL dedicata (argentinaout.com) e promossa da un'iniziativa popolare, accusava espressamente la FIFA e gli arbitri di essere "di parte a favore di Lionel Messi e dell'Argentina", aggiungendo poi nella motivazione di richiesta di firma ulteriori dettagli, tra cui  "Perché il resto del mondo dovrebbe competere quando il vincitore è già stato deciso? Escludete l'Argentina dai Mondiali e date a tutti gli altri una possibilità equa". Una chiara provocazione già dal titolo, "Argentina out", che però ha ricevuto una clamorosa adesione a livello globale: 23.316.108 persone l'hanno sottoscritta, provenienti da 170 Paesi differenti,  "in meno di una settimana".

La petizione da 23 milioni di firme contro l'Argentina, raccolte in una sola settimana
La petizione da 23 milioni di firme contro l'Argentina, raccolte in una sola settimana

Da dove è nato il malessere anti argentino durante i Mondiali: dai favori arbitrali alle Isole Malvine

Il malessere e il fastidio nei confronti della Nazionale che doveva difendere il titolo mondiale 2022 covava da tempo, con molti tifosi delle altre Nazionali che avevano iniziato a pensare ad una teoria del "complotto", orchestrata tra i piani più alti della stessa FIFA, per mano e volontà del suo Presidente Infantino. Molti hanno iniziato a costruire un castello di supposizioni avvalorando la tesi con differenti elementi: da decisioni arbitrali controverse a vantaggio degli argentini, come durante i quarti di finale contro l'Egitto, alla mancanza di provvedimenti disciplinari dopo la vittoria sull'Inghilterra in semifinale, con lo striscione a chiaro sfondo politico, argomento punito sempre severamente dalla FIFA, con quel "Le Falkland sono argentine", che non ha avuto alcun seguito. Fino all'atteggiamento provocatorio sempre contro gli inglesi, faticosamente punito dagli arbitri, poi esploso nella vergognosa rissa contro la Spagna di cui si attendono gli esiti dell'inchiesta disciplinare ancora in corso.

Per tutti questi elementi era esplosa, prima sottotraccia poi sempre più in modo dirompente la teoria del complotto a favore della "Scaloneta" e di Leo Messi, esplosa quindi in una petizione nata forse per gioco e senza reale speranza di seguito che, al contrario, ha avvalorato un malcontento estremamente diffuso, che ha fatto da catalizzatore globale sostenendo uno dei motti che si leggevano online: "La FIFA ci ha ignorato, ma la Spagna ha fatto il suo dovere. Grazie, Spagna". E davanti al quale ora spetterà a chi prenderà il testimone in campo dopo Messi e in panchina dopo Scaloni a pensare, oltre a come ritornare in vetta al mondo, a ripulire una nomea tutt'altro che cristallina.

autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views