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Guardiola-Italia, il piano di Maldini e Leonardo per convincere Pep: staff dedicato e controllo sul progetto

Maldini e Leonardo hanno presentato a Guardiola un progetto che va oltre la Nazionale maggiore, con piena autonomia tecnica e un ruolo chiave nella crescita del calcio italiano. Il tecnico ha preso tempo, ma la FIGC attende una risposta per chiudere la partita del nuovo commissario tecnico.
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Il progetto con cui Maldini e Leonardo stanno cercando di convincere Pep Guardiola ad accettare la panchina della Nazionale italiana si fonda su un'idea molto più ampia della semplice guida tecnica della prima squadra. L'obiettivo dei nuovi vertici del Club Italia è affidare all'ex allenatore del Manchester City un ruolo centrale nella ricostruzione dell'intero movimento azzurro, garantendogli autonomia, una struttura organizzativa di alto livello e la possibilità di incidere sul futuro del calcio italiano.

Nel fine settimana Paolo Maldini, da poco nominato direttore tecnico e presidente del Club Italia, insieme all'advisor Leonardo ha incontrato Guardiola a Barcellona per illustrargli il progetto. Il tecnico catalano non ha dato una risposta immediata, preferendo prendersi qualche giorno di riflessione. Una decisione che tiene in attesa anche il presidente della FIGC, Giovanni Malagò, desideroso di chiudere quanto prima la scelta del nuovo commissario tecnico.

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Uno dei punti chiave della proposta riguarda l'organizzazione del lavoro: consapevoli della volontà di Guardiola di concedersi un periodo con la famiglia dopo gli anni intensi trascorsi al Manchester City, Maldini e Leonardo gli avrebbero prospettato una struttura composta da osservatori, analisti e collaboratori di assoluta fiducia.

Un'organizzazione studiata per alleggerire il carico operativo quotidiano e consentirgli di gestire la Nazionale senza dover essere costantemente in viaggio, pur mantenendo il controllo sulle decisioni tecniche. Resta però da capire se questa soluzione possa convincere Guardiola, da sempre abituato a seguire personalmente ogni dettaglio del lavoro sul campo e dell'osservazione degli avversari.

Guardiola-Italia, la proposta di Maldini: pieni poteri e un progetto per rifondare la Nazionale

L'altro elemento considerato decisivo riguarda invece l‘intera filiera delle Nazionali. L'idea non sarebbe quella di affidargli soltanto la prima squadra, ma di permettergli di estendere la propria filosofia calcistica a tutto il settore azzurro, creando un percorso tecnico condiviso dalle selezioni giovanili fino alla Nazionale maggiore.

In questo contesto rientrerebbe anche la possibilità di avere voce nella scelta del commissario tecnico dell'Under 21, così da individuare un allenatore pienamente in linea con i suoi principi di gioco e costruire una continuità metodologica tra le diverse rappresentative.

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Secondo le indiscrezioni riportate nei giorni scorsi, il progetto avrebbe suscitato interesse nel tecnico spagnolo, che tuttavia continuerebbe a essere orientato verso un rifiuto, soprattutto per il desiderio di interrompere almeno temporaneamente l'attività dopo tanti anni trascorsi ai massimi livelli del calcio europeo.

Maldini e Leonardo gli avrebbero comunque chiesto di rinviare la decisione definitiva fino al termine della settimana, nella speranza di ottenere un'apertura.

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Nel frattempo la Federazione resta in attesa. L'intenzione dei dirigenti azzurri è definire al più presto il nome del nuovo commissario tecnico, anche perché i tempi sono stretti e la volontà è quella di presentare il nuovo corso della Nazionale senza ulteriori rinvii.

Pep Guardiola rimane il grande obiettivo, ma la sensazione è che la decisione finale dipenderà soprattutto dalle motivazioni personali del tecnico catalano più che dagli aspetti tecnici o organizzativi della proposta.

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