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Andrea Pirlo nuovo CT dell’Italia: perché per Maldini e Leonardo è diventato la vera alternativa a Guardiola

Andrea Pirlo è salito in prima fila nella corsa alla panchina della Nazionale: Paolo Maldini e Leonardo lo considerano il profilo più vicino al progetto tecnico immaginato per il nuovo corso dell’Italia. Il sogno resta Pep Guardiola, e Conte e Mancini restano ancora in corsa.
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Andrea Pirlo è diventato uno dei candidati più seri per la panchina della Nazionale italiana. Quella che fino a pochi giorni fa sembrava soltanto una suggestione ha guadagnato rapidamente terreno nei ragionamenti di Paolo Maldini e Leonardo, chiamati a individuare il nuovo CT dell'Italia e a costruire un nuovo progetto tecnico con l'orizzonte del Mondiale 2030.

Il grande sogno della nuova area tecnica della FIGC resta Pep Guardiola, ma l'operazione presenta ostacoli evidenti: dalla disponibilità dell'allenatore catalano alle distanze economiche, fino alla sua volontà di accettare i ritmi e le caratteristiche del lavoro in Nazionale. Per questo Pirlo non viene considerato semplicemente un ripiego, ma la vera alternativa progettuale a Guardiola. Anche se, pur leggermente più defilati, restano ancora in corsa sia Antonio Conte che Roberto Mancini.

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A convincere Maldini e Leonardo sarebbero soprattutto la visione calcistica dell'ex compagno di squadra ai tempi del Milan, la ricerca di un gioco basato sul possesso e sulla costruzione dal basso e la possibilità di lavorare con un allenatore disponibile a condividere una linea comune per tutto il sistema delle Nazionali. Il 47enne bresciano conosce inoltre perfettamente l'ambiente azzurro ed è stato uno dei protagonisti del Mondiale vinto dall'Italia nel 2006.

La stima nei suoi confronti non nasce oggi: Maldini aveva già pensato a lui per la panchina del Milan, mentre Leonardo aveva provato a portarlo al Paris Saint-Germain negli ultimi anni della sua carriera da calciatore. Ora il suo nome sarebbe entrato "in primissima fila" nella corsa al ruolo di commissario tecnico.

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La carriera di Andrea Pirlo da allenatore

La carriera in panchina di Pirlo è cominciata nel 2020 direttamente alla Juventus, senza precedenti esperienze da primo allenatore. Nella sua unica stagione ha vinto Coppa Italia e Supercoppa italiana, raggiungendo il quarto posto in Serie A, ma è stato esonerato al termine del campionato.

Sono poi arrivate le esperienze con il Fatih Karagumruk in Turchia e con la Sampdoria in Serie B. A Genova ha condotto i blucerchiati ai playoff nella stagione 2023-2024, prima dell'esonero maturato dopo il difficile avvio del campionato successivo. Nel 2025 ha scelto lo United FC di Dubai, nella seconda divisione degli Emirati Arabi Uniti, per rilanciare il proprio percorso.

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Un curriculum non paragonabile, nemmeno lontanamente, a quelli di Guardiola, Antonio Conte o Roberto Mancini, ma che Maldini e Leonardo starebbero valutando soprattutto in funzione delle idee, del potenziale e della compatibilità con il nuovo progetto federale. Saranno proprio loro infatti a completare nei prossimi giorni una prima scrematura, verificando la reale fattibilità delle diverse candidature e arrivando a una rosa più ristretta entro il fine settimana.

Il profilo prescelto dovrà poi essere sottoposto a Giovanni Malagò, al quale spetterà comunque il via libera definitivo alla nomina, anche sotto il profilo istituzionale ed economico. Il nuovo presidente della FIGC ha difatti chiarito di non voler procedere autonomamente: la scelta nascerà dal confronto con Maldini e Leonardo, ma l'ultima parola resterà nelle sue mani. È all'interno di questo percorso che le gerarchie sembrano essere cambiate. Conte e Mancini restano in corsa, così come Stefano Pioli, ma Andrea Pirlo sembra adesso il candidato che più di tutti rispecchia la visione della nuova area tecnica qualora il sogno Guardiola dovesse risultare irrealizzabile.

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