Zverev in campo a Wimbledon con un telefono senza sim, anche se è vietato: ha un permesso medico

Alexander Zverev anche durante la finale di Wimbledon, persa poi in rimonta contro Jannik Sinner, ha utilizzato uno smartphone in panchina. Il cellulare ha fatto capolino nel suo borsone e la scena ha stuzzicato la curiosità di tifosi e appassionati che si sono chiesti se il numero due del mondo stesse violando il regolamento che vieta la presenza di questi dispositivi in campo. Niente di più falso visto che Sascha in realtà gode di un'esenzione che gli permette di utilizzare questo smartphone per monitorare la situazione relativa al diabete, malattia con cui convive da quando aveva poco meno di 4 anni.
Perché Zverev ha uno smartphone nel borsone anche a Wimbledon
Il campione del Roland Garros 2026 ha spiegato infatti alla BBC di possedere due telefoni, uno che usa per le chiamate e per navigare, e l'altro invece senza scheda SIM. Questo device viene utilizzato esclusivamente durante le partite in quanto gli permette di controllare i propri livelli di glicemia e dunque la sua malattia cronica. Nelle immagini si può vedere infatti come Zverev in panchina digiti qualcosa sul cellulare per visualizzare probabilmente la sua "tabella di marcia" e leggere i valori che vengono trasmessi dal sensore di glucosio che indossa.
Zverev tiene sotto controllo il diabete durante le partite di tennis
Sascha si sottopone ad una misurazione costante attraverso un dispositivo che poi invia il valore glicemico indicandogli eventualmente la necessità di fare inieizeio di insulina, oppure ingerire zuccheri se la glicemia cala. Infatti non bisogna dimenticare che il livello di zucchero nel sangue di un diabetico può oscillare a causa dell’intensità dello sforzo fisico, ma anche di stress e adrenalina. Proprio contro Sinner abbiamo visto Zverev prima effettuare la classica iniezione, e poi in un altro momento ingerire grandi quantità di zuccheri sotto forma di "succhini".
L'esenzione degli Slam a Sascha Zverev
Grazie a questa metodologia dunque Zverev può evitare i continui prelievi dal polpastrello: "È per questo che gli giudici di sedia mi permettono di controllare il telefono: così evito di dovermi pungere il dito a ogni cambio di campo". L'All England Club ha spiegato a BBC Sport che anche Wimbledon come tutti gli altri tornei dello Slam, dispone di un elenco di giocatori che convivono con il diabete di tipo 1, ai quali è consentito l'utilizzo dunque degli smartphone. Un'eccezione rispetto alla regola della Lawn Tennis Association, la federazione del tennis in Gran Bretagna, che impone il divieto di smartwatch o dispositivi analoghi (e spesso anche i braccialetti fitness tracker).
Massima attenzione dunque da parte di Zverev a quello che accade nel suo corpo con la consapevolezza che l'imprevisto è sempre dietro l'angolo. Basti pensare a quanto accaduto ad Halle, quando Alexander dopo un errore di calcolo si era iniettato una dose di insulina molto più alta del necessario, pagando così dazio poi ad una situazione di malessere che sarebbe potuta costargli cara e non solo dal punto di vista sportivo.