Zverev perde ad Halle per colpa del sensore glicemico: gli dà un valore sballato, lui si inietta troppa insulina

Ad Halle Alexander Zverev ha perso per la settima volta consecutiva contro Taylor Fritz, interrompendo – con la sconfitta nella semifinale sull'erba di casa – la sua striscia di 10 vittorie consecutive che include il trionfo al Roland Garros. Nel dopo partita, il 29enne tennista tedesco ha spiegato di aver perso per colpa dell'eccessiva assunzione di zuccheri durante il match, dovuta a sua volta all'iniezione di insulina in dose massiccia fattasi a causa del valore sballato datogli dal sensore glicemico prima dell'inizio dell'incontro.
Cosa è successo a Zverev ad Halle: "Il sensore che indosso mi ha indicato un valore di glicemia totalmente errato"
Zverev ha risposto ai giornalisti tedeschi che gli chiedevano se ci si dovesse preoccupare in vista di Wimbledon per i problemi alla schiena che aveva accusato durante il match con Fritz e ha raccontato cosa fosse successo in realtà al punto da condizionarlo tantissimo: "La schiena mi si è un po' bloccata, ma non è stato quello il motivo. Oggi ho avuto enormi problemi con la glicemia, perché purtroppo prima del match il dispositivo, il sensore che indosso, ha indicato un valore totalmente errato, quindi mi sono iniettato troppa insulina".
"Durante il match, o meglio nei primi 45 minuti, ho dovuto assumere quasi 350 grammi di zucchero – ha continuato Zverev – Mi sentivo semplicemente da schifo. Purtroppo oggi è stato questo il motivo per cui anche fisicamente non c'ero: nel secondo set non ero in campo e anche nel terzo è stato difficile per me essere presente a livello fisico. Però ho lottato, ho dato tutto e alla fine, bisogna ammetterlo, lui ha vinto meritatamente. La delusione c'è, perché sento che il mio tennis c'è. Ma oggi non ha funzionato per altri motivi. Le ultime volte che ho giocato contro Taylor, lui è stato il giocatore migliore. Penso che oggi il mio tennis ci fosse, ma semplicemente non ero nelle condizioni fisiche per esprimerlo".
"Ho dovuto assumere 350 grammi di zucchero, è come se bevessi 300 litri di Coca-Cola durante un match"
L'autosomministrazione via siringa di una dose eccessiva di insulina (una pratica cui Zverev è costretto da sempre, anche durante le partite, visto che essendo affetto da diabete di tipo 1 il suo pancreas non produce questo ormone neanche in minima parte) ha avuto effetti a cascata che hanno scombussolato il suo organismo: "È la prima volta che il mio sensore sbaglia in modo così estremo. Se si guarda tutta la partita, ho preso un gel di glucosio dopo l'altro, arrivando a assumere 300 o 350 grammi di zucchero. A un certo punto diventa difficile. È come se bevessi 300 litri di Coca-Cola durante un match. Non vi sentireste particolarmente bene nemmeno voi. Ma ho dovuto farlo, altrimenti sarei andato costantemente in ipoglicemia".
Zverev ci ha messo poco a capire cosa gli stava succedendo dopo essersi iniettato l'insulina, le cose non erano come avrebbero dovuto essere: "Poco prima del match il dispositivo segnava una glicemia altissima, poi però ho sentito che il mio corpo reagiva come se fossi già in ipoglicemia. Allora ho fatto una misurazione manuale ed era effettivamente già bassa. A quel punto ho pensato: sarà una giornata difficile".

Il cortocircuito innescatosi nell'organismo di Zverev tra insulina e glucosio: rischiava il collasso fisico
In pratica, a causa del malfunzionamento del suo sensore, Sascha è rimasto vittima di un violento cortocircuito nel delicato equilibrio tra insulina e glucosio nel proprio organismo: credendo di avere la glicemia alta, si è iniettato una forte dose di insulina, l'ormone che agisce come una chiave per far uscire il glucosio dal sangue e spingerlo dentro le cellule.
Avendo però introdotto troppa insulina rispetto allo zucchero reale presente in circolo, il suo sangue si è svuotato di colpo di carburante, facendolo precipitare in una pericolosa ipoglicemia che minacciava di mandare in crisi il cervello e i muscoli. Per evitare il collasso fisico e ristabilire i livelli vitali, il tennista di origini russe è stato così costretto a ingurgitare d'urgenza ben 350 grammi di gel al glucosio puro, un sovraccarico improvviso che lo ha salvato dal malore, ma lo ha lasciato spossato per il resto della partita.