Rafael Jodar fa già la storia del tennis: nessuno come lui a 19 anni, sarà un osso duro per Sinner
Rafael Jodar compirà 20 anni il prossimo 17 settembre, intanto è già entrato nella storia del tennis: spazzando via Jiri Lehecka stanotte negli ottavi del Masters 1000 di Montreal (6-3/6-3 in appena un'ora e un quarto), lo spagnolo ha stabilito un record pazzesco.
Il record storico di Rafa Jodar a 19 anni, superato John McEnroe
Escludendo gli eventi a squadre, Jodar ha infatti ora il record assoluto di vittorie nell'era Open per un giocatore sotto i 20 anni nelle sue prime 50 partite a livello ATP. E il madrileno non ha dovuto neanche giocarle tutte e 50, visto che è arrivato al numero record di 35 successi in sole 48 partite. Potrebbe dunque ulteriormente migliorarlo, qualora battesse nei quarti di finale il francese Arthur Fils ed eventualmente in semifinale il vincitore del quarto tra il nostro Luciano Darderi e l'americano Brandon Nakashima.
Il precedente record era detenuto – in quel caso sulle prime 50 partite giocate – da quattro tennisti con 34 vittorie: John McEnroe, Andy Roddick, Andrei Medvedev e Guillermo Perez Roldan. Jodar si sta divorando la classifica ATP a un ritmo mostruoso. Aveva iniziato Montreal al numero 15, adesso è già virtualmente 13 e nel caso battesse Fils nei quarti salirà a 11.
Vincere il torneo significherebbe entrare nella Top 10, qualcosa di incredibile considerando la velocità con cui ha scalato la graduatoria negli ultimi mesi. Sarebbe un altro record pazzesco, superando quello di Boris Becker che dura da 41 anni: cadrebbe il tempo più breve tra l'entrata nella Top 100 e quella nella Top 10. Il campione tedesco ci ha messo 210 giorni, Jodar ne impiegherebbe 140: fantascienza.
L'esplosione di Jodar negli ultimi mesi, una scalata inarrestabile: sarà lui il terzo al tavolo di Sinner e Alcaraz?
Mentre tutti aspettavano l'esplosione del ‘predestinato' Joao Fonseca, brasiliano praticamente coetaneo di Jodar (è più vecchio di un mese), è Rafa ad essere deflagrato in maniera fragorosa, colpendo tutti non solo per il suo tennis ma anche per la sua carica agonistica. Lo sa bene Lorenzo Musetti, che ci ha perso sia questa settimana a Montreal che quella scorsa a Washington.
Considerando il declino per motivi di età di Novak Djokovic e la mancanza di una reale sensazione di pericolo da parte dei vari Zverev, Auger-Aliassime, Medvedev e Fritz, adesso è Jodar ad accreditarsi come il rivale più minaccioso per i dominatori attuali del tennis mondiale, Jannik Sinner e Carlos Alcaraz.
Un martello, questo è Jodar da un po' di tempo a questa parte. Il cambio di passo è stato a marzo con la vittoria del 250 di Marrakesh, poi sono arrivati nell'ordine: semifinale al 500 di Barcellona (sconfitta con Fils), quarti al Masters 1000 di Madrid (battuto da Sinner che poi avrebbe vinto il torneo), quarti al Masters 1000 di Roma (sconfitta con Darderi), quarti al Roland Garros (perso con Zverev che poi avrebbe vinto), passaggio a vuoto a Wimbledon (ma l'erba è l'ultima superficie su cui è a suo agio, è stato battuto dal giapponese Mochizuki al terzo turno), infine la finale persa da Fritz nel 500 di Washington. Occhio al tabellone dello US Open, da quale parte finirà lo scatenato Rafa…