Malagò e Maldini pronti alla rivoluzione: Italia come un club e i giovani al centro, come sarà la nuova Nazionale

La nuova Nazionale Italiana prende forma con un modello organizzativo diverso dal passato. L'obiettivo è costruire una struttura che funzioni sempre più come un club di alto livello, con una direzione tecnica forte, una linea comune tra tutte le rappresentative e un'attenzione particolare allo sviluppo dei giovani.
Al centro del progetto ci saranno Giovanni Malagò, Paolo Maldini e Leonardo, chiamati a ridisegnare la filiera azzurra con l'obiettivo di riportare l'Italia ai vertici internazionali.
Una struttura ispirata ai grandi club di Serie A
La principale novità riguarda l'organizzazione. Per la prima volta il Club Italia avrà una guida tecnica autonoma rispetto alla presidenza federale, con Paolo Maldini chiamato a ricoprire un ruolo centrale nella definizione dell'identità sportiva della Nazionale.
L'idea è quella di replicare il modello dei grandi club di Serie A: una figura che coordini l'intero progetto tecnico, segua da vicino il lavoro delle varie selezioni e garantisca continuità nelle scelte, affiancata dall'esperienza dirigenziale di Leonardo. Un cambiamento che punta a rendere più strutturata la gestione della Nazionale e meno legata alle decisioni del solo presidente federale.
La scelta dei commissari tecnici: dalla Nazionale A alle Under
Tra le prime decisioni ci sarà la nomina del nuovo commissario tecnico della Nazionale maggiore, ma il lavoro non si limiterà alla squadra A.
Maldini e Leonardo saranno infatti chiamati a valutare l'intera filiera azzurra, scegliendo o confermando gli allenatori delle varie rappresentative e definendo criteri comuni di lavoro. L'obiettivo è creare un percorso tecnico coerente, nel quale ogni selezione segua gli stessi principi calcistici e metodologici.

Prima delle decisioni definitive è prevista una fase di confronto e analisi dell'attuale organizzazione, senza rivoluzioni immediate ma con l'intenzione di introdurre una nuova filosofia condivisa.
I giovani tornano al centro del progetto: collaborazione e presenza sul territorio
Un pilastro della nuova gestione sarà il rilancio del settore giovanile. Maldini considera fondamentale il lavoro sulle Nazionali Under, mentre Malagò ha più volte ribadito l'importanza di valorizzare i migliori talenti italiani e riportare l'Under 21 ai Giochi Olimpici, traguardo mancato nelle ultime edizioni.
Per questo motivo sarà dedicata particolare attenzione ai percorsi di crescita dei giovani calciatori, cercando di creare una continuità tra le selezioni giovanili e la Nazionale maggiore.

Nella fase iniziale Maldini potrà contare sul supporto dello staff tecnico già presente a Coverciano, a partire dalle figure che negli ultimi anni hanno seguito il settore giovanile. Parallelamente verranno valutate eventuali nuove nomine per completare l'organizzazione.
Il nuovo gruppo dirigente non avrà una sede operativa fissa: Maldini e Leonardo saranno chiamati a seguire da vicino le attività delle varie rappresentative, confrontandosi con tecnici e calciatori e monitorando costantemente l'evoluzione del progetto.
Italia, un piano a lungo termine per una Nazionale più moderna
La missione non si esaurisce con la scelta del prossimo commissario tecnico. Il progetto punta a costruire una Nazionale più moderna, organizzata e competitiva, con una visione che guarda ai prossimi grandi appuntamenti internazionali. La qualificazione al Mondiale rappresenta il primo obiettivo, ma la vera sfida sarà creare una struttura capace di garantire continuità di risultati e crescita nel tempo, partendo dalle nuove generazioni.