Quanto costano i biglietti di Spagna-Argentina, i prezzi indecenti per vedere la finale del Mondiale

Spagna–Argentina è la finale dei Mondiali 2026. Si gioca domenica 19 luglio a New York e servono cifre folli per acquistare un biglietto per assistere al big match. Ma i prezzi elevatissimi dei ticket non hanno spaventato gli spettatori: al MetLife Stadium sono attese oltre 80 mila persone nonostante costi elevati, soprattutto quelli sul mercato secondario delle vendite che ha riscontrato aumenti speculativi fuori controllo. Per alcune categorie di tagliandi gli importi sono addirittura triplicati, anche fino a 36 mila euro per non mancare all'atto conclusivo della Coppa del Mondo.
E se credete che sia assurdo, c'è ancora un'altra sorpresa: sul sito ufficiale della FIFA c'erano pacchetti speciali che arrivavano a 2 milioni di dollari (1 milione e 800 mila euro circa). Non c'è notizia ufficiale che confermi se e quanti ne sono stati comprati con questa formula, ma un punto fermo per orientarsi nella giungla delle richieste lo ha fornito un sito specializzato che aggrega i dati sui prezzi degli ingressi per la finale: oscillano tra i 4700 euro per sedere in uno dei settori più in alto nell'impianto e i 40 mila euro per un posto esclusivo (che nelle ultime ore è arrivato anche a circa 190 mila euro).
Quanto costano i biglietti per la finale di domenica
SeatPick è il portale che annovera tutti i prezzi dei biglietti, settore per settore, che sono ancora disponibili per assistere dal vivo a Spagna-Argentina. La griglia fornita indica il prezzo migliore a seconda della tipologia di ticket che s'intende acquistare, quanti ne restano ancora, il settore e la fila. Si parte dall'ultimo anello del MetLife Stadium (con prezzi variabili dai 4700 ai 6500 euro) fino agli ambienti che degradano verso il terreno di gioco con importi medi che vanno dagli 8 mila ai 18 mila euro, con picchi di 30 mila euro e anche oltre.

Le polemiche per i prezzi folli
"A chi li compra, porto bibita e panino…", è la battuta fatta dal presidente della FIFA, Gianni Infantino, quando s'è trovato a giustificare il costo esorbitante (poco meno di 2 milioni di euro) di un certo numero di tagliandi. La Federazione internazionale ha giustificato il fenomeno speculativo facendo riferimento al mercato dell'intrattenimento statunitense che, almeno per questa edizione dei Mondiali 2026, si fonda sul sistema dei prezzi dinamici: il costo dei biglietti cambia a seconda dalla domanda e per questo può lievitare fino a toccare importi surreali.