La stoccata di Cherki a Deschamps: “Spagna superiore in ogni aspetto. Volevo entrare prima? Tu che ne pensi…”

Rayan Cherki non ha nascosto la delusione dopo la sconfitta per 2-0 contro la Spagna nella semifinale del Mondiale 2026. Il calciatore del Manchester City ha analizzato senza mezzi termini la prestazione dei Bleus, attribuendo l'eliminazione soprattutto agli errori della Francia:
"Tutte le squadre ci temevano, e alla fine ci siamo sconfitti da soli", ha dichiarato il 22enne, convinto che la nazionale francese abbia compromesso da sola le proprie possibilità di raggiungere la finale.
Secondo Cherki la Spagna ha meritato il successo perché è stata superiore sotto ogni aspetto: "Non so cosa dire. La Spagna è stata superiore a noi in ogni aspetto del gioco e credo che volesse vincere più di noi. È un peccato, perché sono convinto che siamo ancora una squadra migliore di loro, ma la Spagna è stata superiore questo pomeriggio. Anche in una giornata storta, dobbiamo migliorare un po', tatticamente, tecnicamente, in termini di ambizione. In ogni aspetto".
Entrato in campo al 72′ al posto di Michael Olise, Cherki ha provato a dare una scossa ai Bleus senza riuscire a cambiare l'inerzia della gara. "Ho provato a dare il via alla rimonta. Non credo sia stata una questione di mancanza di voglia. Tatticamente erano meglio posizionati, abbiamo cercato di risolvere quei problemi, ma non è bastato. Siamo in semifinale ai Mondiali, quindi ovviamente ogni dettaglio conta, e oggi la delusione è immensa."
Cherki: "La Spagna è stata superiore in ogni aspetto"
Il giocatore ha poi raccontato le diverse sensazioni vissute tra panchina e campo: "Parlerò per esperienza personale. Quando sono entrato in campo, non ho avuto la sensazione che la squadra spagnola fosse superiore. Tuttavia, quando ero in panchina, sì, è vero che muovono bene la palla, giocano al loro ritmo. Giocano come piace a loro. Noi non abbiamo giocato come piace a noi. Lo avete notato finora. Quando giochiamo il nostro calcio, è straordinario. È straordinario. Ma oggi loro hanno giocato come volevano, e noi no."
Nella sua analisi, Cherki ha evidenziato anche le difficoltà nel recupero del pallone: "Non so se ci mancassero le soluzioni o la voglia. Oggi sono stati semplicemente più prolifici di noi nel recuperare palla, è questo che ci è mancato. Se fossimo riusciti a recuperare più palloni, avremmo potuto fargli molto più male".
Il centrocampista ha inoltre rivelato il messaggio lanciato da Didier Deschamps durante l'intervallo: "Ci ha detto che non era finita, che mancavano ancora 50 minuti, che avremmo avuto delle occasioni. Avevamo detto che il secondo gol sarebbe stato il più importante e che, se lo avessimo segnato, sarebbe stato molto difficile per loro resistere. Non è andata così e la delusione è immensa".
Cherki ha spiegato anche quale, a suo giudizio, avrebbe dovuto essere il piano tattico per mettere in difficoltà la Roja: "Sapevamo che il loro punto di forza principale era giocare a ritmo lento, mantenere il possesso palla e muoversi da destra a sinistra. Avremmo dovuto fare lo stesso, giocare al nostro ritmo, muoverci da destra a sinistra, rientrare verso il centro e prenderci il nostro tempo per stancarli un po' di più. Non ci siamo riusciti; era più complicato di quanto pensassimo."
La stoccata di Cherki a Deschamps: "Volevo entrare prima? Tu che ne pensi…"
Nel finale dell'intervista non è mancato un momento di tensione. Alla domanda se avrebbe preferito entrare in campo prima, Cherki ha replicato con evidente fastidio: "Che ne pensa?", interrompendo poi il confronto con i giornalisti.
La riflessione conclusiva del talento francese è stata la più severa: "È una grandissima delusione… perché oggi abbiamo perso contro noi stessi. Non abbiamo perso contro l'arbitro, non abbiamo perso contro la Spagna, abbiamo perso contro noi stessi. Qui, lo sapete tutti, lo sappiamo tutti, eravamo una squadra temibile. L'unica squadra in grado di eliminarci eravamo noi stessi. E oggi è successo. Siamo stati battuti tecnicamente, siamo stati battuti tatticamente, siamo stati battuti nei duelli. È una grandissima delusione oggi".