Tuchel impone il coprifuoco all’Inghilterra: ai Mondiali vedono le famiglie una volta a settimana

Nel ritiro di Kansas City l'Inghilterra prepara la partita contro Panama, decisiva per passare ai sedicesimi di finale dei Mondiali, lontano da occhi indiscreti e seguendo alla lettera tutto quello che Tuchel chiede. Il commissario tecnico ha stabilito delle regole rigide che comprendono anche un coprifuoco per i giocatori e per le loro famiglie che possono fargli visita una volta alla settimana dopo le partite. Le celebri WAGS inglesi, che negli anni hanno fatto la storia per il loro stile e le controversie che si portavano dietro, adesso sono fuori dai riflettori per volere dell'allenatore che sta cercando di mantenere al massimo la privacy attorno alla sua nazionale.
Le regole di Tuchel per le famiglie dei giocatori
Ai Mondiali ogni federazione gestisce la situazione un po' come vuole. Il Curaçao ad esempio permette ai giocatori di dormire nella stessa stanza delle loro famiglie per il benessere mentale, ma per alcuni la loro presenza potrebbe essere motivo di distrazione. Le compagne dei giocatori inglesi hanno da sempre riempito le pagine dei tabloid: erano delle celebrità che attiravano l'attenzione ovunque andassero, amate dai paparazzi ma non tanto dai CT che si sono susseguiti in panchina. L'epoca d'oro di Victoria Beckahm e Coleen Rooney non esiste più perché le nuove WAGS sono ragazze che gravitano lontano dai riflettori e dagli eccessi, ma Tuchel ha comunque imposto un rigido protocollo per la gestione delle famiglie come riporta la Gazzetta dello Sport.

La scelta di Kansas City non è stata casuale perché è una città che permette ai giocatori di restare lontani dal trambusto dei grandi centri. Possono concentrarsi senza distrazioni e riescono a vedere le loro famiglie soltanto una volta alla settimana, dopo le partite: dedicano un giorno intero alle compagne e ai figli che gli hanno seguiti negli Stati Uniti ma poi tornano in ritiro rispettando il coprifuoco per preparare i prossimi impegni. L'attenzione è al massimo perché mai come questa volta gli inglesi sognano di vincere i Mondiali 60 anni dopo l'unico successo della loro storia.