Henry mostra il segreto della Spagna con un video illuminante: “Fanno così da quando hanno 9 anni”

Spagna in finale ai Mondiali per la seconda volta. Francia strapazzata in semifinale. Il 2-0 è un risultato classico. Ma quanto visto a Dallas va al di là del risultato. Una squadra formidabile e un'altra che non è riuscita a creare una vera palla gol. La squadra che, alla vigilia, pareva super favorita, giocherà la finalina. Thierry Henry, campione del mondo con la Francia nel 1998, ha spiegato in diretta TV in modo esemplare e assai semplice la filosofia di gioco che ha portato la Spagna a diventare una super potenza nel calcio, lo ha fatto descrivendo il secondo gol, frutto di un possesso palla molto prolungato che si è chiuso con l'inserimento vincente di Pedro Porro, che non è solo fine a sé stesso ma è la rappresentazione di un percorso iniziato tanto tempo fa.
Il gol di Pedro Porro chiude con un'azione lunga e splendida
La Spagna ha giocato una partita perfetta, de la Fuente l'ha impostata in modo intelligente. Primo tempo con un solo tiro in porta reale, il rigore trasformato da Oyarzabal e null'altro. Spettacolo pari a zero, ma bastava quello per tenere e gestire il vantaggio. Nella ripresa è venuta fuori la vera Spagna che è stata letale quasi a metà ripresa trovando il gol del definito 2-0, il gol della sicurezza, con un'azione vecchio stile. Un minuto quasi consecutivo con il pallone tra i piedi, una sfilza di passaggi, prima di un intercetto francese momentaneo, poi altri tocchi che hanno portato allo smarcamento e all'inserimento vincente di Pedro Porro.
Henry parla dell'essenza del gioco della Spagna
Thierry Henry, ex campione di Francia, Barcellona e Arsenal, nonché apprezzato talent della TV americana, ha spiegato in diretta televisiva la filosofia di gioco della Spagna facendolo in modo chiaro, esaustivo e con l'aiuto delle immagini: "Take the ball, pass the ball", ha ripetuto cioè: "Prendi la palla, passa la palla". L'ex attaccante spiega che il pallone si muove sempre. I compagni devono fidarsi degli altri, e lo fanno, devono farsi trovare nella posizione a loro assegnata e non devono avere paura. Henry va in profondità, parte dal principio, spiegando non solo l'essenza del gioco della Spagna ma i principi del calcio spagnolo dicendo una frase chiara che esemplifica il loro calcio: "Fanno così da quando hanno nove anni".
Il francese così raccoglie tutto, con una sola frase ricorda che sin da bambini i futuri campioni vengono allevati in un modo, che a conti fatti è vincente. A creare tutto ciò è Luis de la Fuente, che è arrivato alla nazionale maggiore dopo aver allenato l'Under 16, 17, 18, 19 e 21, oltre all'Olimpica, ed ha fatto la scalata con una serie di calciatori che ha incrociato sul suo percorso quando erano ragazzini, come Unai Simon o Oyarzabal, per citarne alcuni.
La descrizione di Henry del gol della Spagna alla Francia
In modo ragionato, intelligente, la Spagna trova il raddoppio. Le immagini partono, Henry le descrive. Si vede il recupero del pallone che con calma torna indietro, verso il portiere, si riparte dal basso, al netto della pressione avversaria. I giocatori spagnoli, dice Henry, tengono il pallone in modo paziente e si muovono costantemente senza palla per creare spazi, fanno passaggi brevi e veloci, ne fanno tanti, e cercano così di destabilizzare la difesa francese. Porro poi fa il movimento giusto, riceve il pallone e si trova solo davanti a Maignan.
Henry spiega che la Spagna gioca senza fretta e soprattutto controlla il ritmo della partita con un possesso palla, se possibile (nel caso del 2-0 sì) infinito, alla ricerca del pertugio giusto, che si è materializzato in modo puntuale. La Spagna costruisce l'azione grazie alla propria identità di gioco, forte, fortissima, plasmata negli anni, con possesso e movimento costante, infinito. E tutto in modo vincente.