Andrea Pirlo ha detto sì alla Nazionale, sarà il nuovo allenatore dell’Italia: contratto fino al 2030

Dopo il no di Guardiola, c'è stata una rapida accelerata. Andrea Pirlo ha detto sì alla proposta ufficiale di Paolo Maldini e a breve, probabilmente all'inizio della prossima settimana, verrà nominato Commissario Tecnico della Nazionale. L'Italia si appresta ad avere in panchina un altro campione del mondo del 2006, che avrà il compito di riportare l'Italia ai massimi livelli del calcio Mondiale, e al Mondiale che ci manca da troppo tempo.
La FIGC ha scelto Andrea Pirlo, sarà il nuovo CT dell'Italia
Dunque, il dado è tratto. Come riportano anche diversi giornalisti esperti di mercato, Andrea Pirlo ha accettato la proposta della FIGC e si appresta dunque a diventare il nuovo allenatore dell'Italia. Pirlo firmerà un contratto di 4 anni, dunque fino al 2030 e dovrebbe guadagnare 1,5 milioni di euro netti a stagione, più bonus. L'accelerata è arrivata dopo il no definitivo di Pep Guardiola, che ha ascoltato e valutato prima di dire no. Il nuovo corso quindi riparte con Malagò al ponte di comando, Maldini e Leonardo come Direttore Tecnico e Advisor, e Andrea Pirlo come allenatore.

Lo staff e le prime partite di Pirlo CT
Pirlo avrà come vice Roberto Baronio, amici da una vita e sempre assieme nella carriera da allenatori. Da definire lo staff nel suo complesso. L'esordio avverrà a settembre quando inizierà la Nations League, che vedrà subito un poker di incontri molto complicati per l'Italia, che è nel girone di Francia, Belgio e Turchia.
La carriera da allenatore di Andrea Pirlo
Il ‘Maestro' è stato un calciatore straordinario, ma da allenatore non ha avuto altrettanta fortuna. Dopo la stagione alla Juventus, quarto e con due trofei vinti, non ha ballato molto in Turchia ed è stato esonerato dalla Sampdoria, dopo un buonissimo campionato venne liquidato dopo pochissime partite di quello seguente. L'ultima esperienza l'ha vissuta negli Emirati Arabi. Una carriera, onestamente, povera per diventare CT, ovviamente riferita all'allenatore Pirlo. Ma gli ultimi due Mondiali sono stati vinti da Argentina e Spagna, che in panchina non avevano, però, allenatori che a livello di club erano stati straordinari. Scaloni era stato collaboratore al Siviglia e vice in nazionale. De la Fuente invece a livello di club ha fatto poco ed ha costruito il suo percorso a livello federale, vincendo tutto il possibile con le giovanili e ripetendosi soprattutto con la nazionale maggiore.