Garlasco, parla la mamma di Stasi: “Ci sono elementi forti, a questo punto ci credo ma serve più silenzio”

Con la nuova inchiesta sul delitto di Garlasco ormai quasi a conclusione e con l’indagato Andrea Sempio nel mirino della Procura, ora crede seriamente in una revisione del precedente processo la mamma di Alberto Stasi, l’ex fidanzato di Chiara Poggi e finora unico riconosciuto colpevole di aver ucciso la giovane il 13 agosto del 2007. “Ci sono elementi forti. A questo punto, certo che ci credo” ha dichiarato infatti Elisabetta Ligabò che non ha mai smesso di credere all’innocenza del figlio.
“Ho vissuto quest’ultimo anno con trepidazione, in attesa di riuscire a venire fuori da questa storia. E con fiducia in questi nuovi inquirenti e investigatori” ha affermato la madre di Stasi in una intervista a Repubblica raccontando il suo stato d’animo in una delle rare occasioni in cui ha deciso di intervenire pubblicamente sulla dolorosa vicenda dopo la condanna definitiva del figlio.
Un basso profilo che assicura di voler mantenere anche nei prossimi mesi nonostante l’enorme copertura mediatica del caso e la possibilità di una revisione della condanna dopo le nuove indagini. “Ci vorrebbe più silenzio, questo rumore è una cosa mai vista, un caso unico” ha spiegato.
Era stata proprio lei alla fine del 2017 a presentare l’esposto che fece iscrivere sul registro degli indagati, per la seconda volta, Andrea Sempio, del quale però ora non vuole parlare. “Io spero fin dal 2007. L’ho sempre detto: se solo avessimo avuto, sia io sia mio marito, il minimo sospetto che fosse stato lui, io personalmente lo avrei preso e portato dai carabinieri. Certo, dopo la condanna del 2014 la fiducia nella giustizia è venuta a traballare. Ma questa Procura ha lavorato in modo eccellente” ha dichiarato la donna che vede regolarmente il figlio da quando Stasi è in semilibertà ed esce dal carcere per lavorare.
“Ci siamo dati forza l’uno con l’altra. Forse Alberto ne ha data più a me, anche se non era fisicamente presente. Piano piano siamo arrivati ad oggi, con la possibilità di vederci e di tornare a frequentarci di più. Vuol dire molto. Ma il rapporto non è cambiato, e lui è sempre lo stesso” ha spiegato la signora Ligabò raccontando che un aiuto psicologico è arrivato anche da decine di sostenitori sconosciuti che in questi messi le hanno scritto dedicandole pensieri ma inviando anche pacchi a casa.
Da credente la mamma di Stasi ritiene che a proteggere il figlio ci sia anche Chiara Poggi la cui famiglia però sostiene non vi siano prove a sostegno di una revisione della condanna per Stasi . “Chiara veniva a casa nostra, anche se non spessissimo. Mi rimane il suo sorriso: sorrideva sempre. È sempre nei miei pensieri e nelle mie preghiere. E so che lei da lassù ci sta proteggendo” ha dichiarato, aggiungendo: “La prima volta che mio figlio ha avuto il permesso di muoversi siamo andati sulla tomba di mio marito, quando Alberto sarà libero penso che andremo al cimitero da Chiara”.