Grazia a Minetti, la onlus dove fa volontariato: “Vista la situazione l’abbiamo sospesa”

Nicole Minetti "mi ha scritto che questo lunedì non sarebbe venuta e che le dispiaceva. Allora le ho comunicato che vista la situazione avrei provveduto a sostituirla: è difficile che ritorni". Così a Fanpage.it la responsabile del servizio educativo di una onlus del centro di Milano, dove nell'ultimo anno Nicole Minetti ha svolto volontariato, aiutando nel doposcuola uno studente straniero delle scuole medie. E dove Minetti non tornerà dopo le polemiche sulla grazia e gli accertamenti che il Quirinale ha chiesto al ministero della Giustizia.
La grazia a febbraio
L'ex igienista dentale, condannata nel secondo filone del Ruby due, nato dall'inchiesta sulle feste del Bunga Bunga di Silvio Berlusconi, e poi per rimborsopoli quando era consigliera regionale in Lombardia, è tornata al centro delle cronache dopo l'inchiesta de Il Fatto Quotidiano sull'istanza di grazia che avrebbe contenuto elementi falsi. Grazia che ha cancellato la condanna a 3 anni e 11 mesi.
Il provvedimento ricevuto dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella si è fondato "anche sulle gravi condizioni di salute di uno stretto familiare minore della Minetti che necessita di assistenza e cure particolari, presso ospedali altamente specializzati". Minore le cui procedure di adozione, da parte di Minetti, sono state messe in discussione dall'inchiesta del Fatto e ora sotto verifica della Corte d'Appello di Milano.
"Ci ha scritto con il cognome del compagno"
"Nessuno si era accorto della presenza di Minetti – continua la responsabile della Onlus – arrivava molto discretamente, faceva quello che doveva fare e basta, molti nemmeno sanno che veniva qui".
Il volontariato di Minetti, nella onlus legata alla Caritas, inizia a maggio del 2025: "Quando la signora si è presentata qui si è presentata con il nome del compagno, ci ha mandato un'email. Quando l'ho vista mi è sembrato di riconoscerla ma solo dopo una settimana ho capito chi fosse. Ma per me non sarebbe cambiato nulla, è volontariato".
Volontariato che è durato fino a quindici giorni fa, quando Minetti ha annunciato la prima assenza, una settimana prima dello scoppio del caso.
La onlus milanese, spiega a Fanpage.it una delle responsabili, non ha avuto alcun un ruolo nella concessione della grazia a Minetti: "Nessuno ci ha chiesto niente, né una certificazione di volontariato svolto".
"Se ce l'avessero chiesto – continua la responsabile – "avrei detto che Minetti fa quello che deve fare, non posso dire niente [di negativo], ma ripeto, non siamo entrati in quel procedimento, o tra quelli che hanno dato un parere".
"Lei è arrivata qui tramite la Caritas, perché vicino al posto di residenza, seguiva un ragazzino delle scuole medie. Qualche volta ha nominato il figlio, ha detto una volta che non poteva venire perché il figlio stava male, ma ho saputo dai giornali che era stato adottato".