
Raggiunto l'accordo tra Stati Uniti e Iran. Stop alle operazioni militari su tutti i fronti, compreso il Libano. La cerimonia ufficiale di firma si terrà venerdì 19 giugno in Svizzera. Lo ha annunciato il Pakistan. Trump lo aveva preannunciato: "Accordo finalizzato oggi con firma a distanza, tra una settimana firma di persona in Europa. Attacco israeliano lo ha ritardato". Se l'Iran firmasse oggi il memorandum sulla fine della guerra, Donald Trump "ordinerebbe l'immediata revoca del blocco contro i porti iraniani, per poi passare a discussioni più dettagliate in relazione al programma nucleare iraniano" aveva detto il tycoon. In Libano attacchi israeliani hanno causato almeno sei morti, Trump: “Israele non doveva bombardare Beirut, ha ritardato di alcune ore l'intesa ”. Teheran: “Attacco non resterà impunito. Abbiamo il dito sul grilletto”.
Raggiunto accordo Usa-Iran, stop alle armi su tutti i fronti: "La firma ufficiale venerdì in Svizzera"
Raggiunto l'accordo tra Stati Uniti e Iran. Stop alle operazioni militari su tutti i fronti, compreso il Libano. La cerimonia ufficiale di firma si terrà venerdì 19 giugno in Svizzera. Lo ha annunciato il Pakistan. "A seguito di intensi colloqui, siamo lieti di annunciare che l'Accordo di Pace tra gli Stati Uniti d'America e la Repubblica Islamica dell'Iran è stato Raggiunto. Entrambe le parti hanno dichiarato la cessazione immediata e permanente delle operazioni militari su tutti i fronti, inclusi quelli in Libano. La cerimonia ufficiale di firma avrà luogo venerdì 19 giugno in Svizzera", scrive il premier del Pakistan su X. "Vorremmo ringraziare gli Stati Uniti d'America e la Repubblica Islamica dell'Iran per il loro impegno nel trovare una soluzione diplomatica al conflitto. Vorremmo inoltre esprimere il nostro sincero apprezzamento ai nostri fratelli in questo sforzo di mediazione, la grande leadership dello Stato del Qatar, per il loro supporto nel raggiungimento di questo accordo. Vorrei inoltre ringraziare in modo particolare la leadership visionaria del Regno dell'Arabia Saudita e della Repubblica di Turchia per i loro immensi contributi in tal senso", aggiunge. "Con l'accordo ora in vigore, i mediatori faciliteranno una serie di incontri questa settimana. Queste discussioni preliminari all'implementazione porranno le basi per i colloqui tecnici e la cerimonia ufficiale di firma", conclude.
La televisione di stato iraniana conferma che è stato raggiunto un accordo di pace tra Stati Uniti e Iran
La televisione di stato iraniana conferma che è stato raggiunto un accordo di pace tra Stati Uniti e Iran. "Non ci inchineremo davanti a nessuna potenza. Tuttavia, ci consideriamo responsabili e tenuti a rispondere davanti al popolo iraniano e alle sue legittime richieste. Naturalmente, per popolo intendiamo tutti gli iraniani, non una particolare corrente o uno specifico gruppo" aveva dichiarato in precedenza il presidente iraniano, Masoud Pezeshkian.
Riapre lo stretto di Hormuz, Trump: "Accendete i motori. Che il petrolio scorra!"
Riapre lo stretto di Hormuz. Trump ordina l'immediata rimozione del blocco navale degli Stati Uniti dopo l'accordo con l'Iran. "L'accordo con la Repubblica Islamica dell'Iran è ora concluso. Congratulazioni a tutti! Con la presente autorizzo pienamente l'apertura senza pedaggio dello Stretto di Hormuz e, contestualmente, autorizzo l'immediata rimozione del blocco navale degli Stati Uniti. Navi del mondo, accendete i motori. Che il petrolio scorra!" ha scritto il presidente Usa Donald Trump. "Ci occuperemo della questione della polvere nucleare più avanti, quando saremo pronti a intervenire. Direi nel corso del prossimo mese o due. Non c'è fretta" ha aggiunto il Presidente Usa al Wall Street Journal spiegando che "l'intesa non prevede trasferimenti diretti di denaro all'Iran, ma potrebbe comportare un alleggerimento delle sanzioni nei confronti di Teheran". Il cambio di regime in Iran "non mi è mai interessato" ha precisato aggiungendo che il gruppo di iraniani con cui gli Stati Uniti stanno trattando "è il terzo, ed è finora il più razionale".

Trump: "L'Iran non avrà mai armi nucleari e Hormuz sarà aperto molto presto"
"L'Iran non avrà mai armi nucleari e lo Stretto di Hormuz si aprirà al commercio molto presto!!!". Lo scrive Donald Trump sul suo social Truth. Il presidente americano, Donald Trump, avrebbe sentito anche il premier israeliano, Benjamin Netanyahu, e lo avrebbe aggiornato sull'intesa con l'Iran, secondo quanto riportano i media israeliani.
Teheran minaccia Israele: "L'ora zero è arrivata e i lanciatori si stanno preparando"
"L'ora zero è arrivata e i lanciatori si stanno preparando", lo ha afferma un consigliere della Guida Suprema iraniana aggiungendo che "un errore di calcolo a Beirut ha esaurito la pazienza e l'ordine è stato emesso". Il riferimento è agli ultima raid israeliani su Beirut che hanno fatto infuriare anche Trump. "Hezbollah è una parte vitale dell'asse della resistenza. Se il fuoco del caos in Libano non verrà spento, le due potenti roccaforti geografiche – Hormuz e Bab al-Mandab – comprimeranno le vostre linee di sussistenza economiche fino al punto di soffocamento strategico" ha scritto il consigliere iraniano.
Teheran: "Attacco a Beirut crimine terroristico, Usa responsabili delle azioni di Israele"
Il Ministero degli Esteri iraniano ha condannato l'attacco israeliano a Beirut definendolo un "crimine terroristico", che ha violato la sovranità del Libano e ha rappresentato una "palese violazione" dell'accordo di cessate il fuoco. Il Ministero ha ribadito che ritiene gli Stati Uniti direttamente responsabili delle azioni di Israele e ha avvertito che Washington e Israele si assumeranno la responsabilità delle conseguenze di qualsiasi ulteriore escalation regionale. L'Iran ha inoltre affermato di rimanere determinato a utilizzare "tutti i mezzi necessari" per esercitare quello che ha definito il suo diritto intrinseco all'autodifesa. Lo riporta ‘Ha'aretz'.
Ghalibaf: "La diplomazia iraniana e Hezbollah proteggeranno il Libano da Israele"
Il presidente del Parlamento iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf, ha affermato che la diplomazia dell'Iran e gli sforzi dei "combattenti libanesi", riferendosi a Hezbollah, proteggeranno la sovranità e l'integrità territoriale del Libano e contrasteranno le "tendenze bellicose" di Israele. "Non potranno mai isolare nessuna delle componenti fondamentali della resistenza", ha scritto Ghalibaf su X. "Gli sforzi dei coraggiosi combattenti libanesi e la potente diplomazia dell'Iran garantiranno la sovranità e l'integrità territoriale dell'amato Libano e porranno fine alla follia e alla bellicosità del regime israeliano", ha aggiunto.
Israele si prepara ad attacco di ritorsione da Teheran
Le forze armate israeliane ritengono possibile un attacco missilistico iraniano contro Israele nelle prossime ore in risposta al raid condotto oggi contro Hezbollah a Beirut. Lo riporta il Times of Israel. In una nota, l'Idf ha reso noto che il capo di stato maggiore, il generale Eyal Zamir, sta conducendo una valutazione della situazione con tutti i comandanti competenti. Secondo l'attuale analisi dell'esercito israeliano, l'Iran potrebbe lanciare missili contro il territorio israeliano in risposta all'operazione condotta in Libano. "L'Idf continua a mantenere un elevato livello di preparazione e allerta per una varietà di scenari difensivi e offensivi", si legge nel comunicato. Le forze armate hanno inoltre avvertito che "non tollereranno attacchi contro il territorio dello Stato di Israele".
Guterres condanna i raid israeliani: "È momento cruciale per i negoziati"
Il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, ha criticato gli attacchi israeliani su Beirut, che hanno minacciato i piani statunitensi per la firma di un accordo quadro di pace tra Washington e Teheran nel corso della giornata. "Gli attacchi sono avvenuti nonostante il cessate il fuoco e in un momento in cui gli Stati Uniti e la Repubblica islamica dell'Iran dovrebbero raggiungere un accordo che aprirà la strada a una risoluzione pacifica di questo conflitto", ha dichiarato in un comunicato. "Esorto tutte le parti a mostrare la massima moderazione in questo momento cruciale".
Media Israele: “Trump ha offerto all’Iran concessioni in cambio di rinuncia a rappresaglia”
Secondo i media israeliani Teheran si asterrà, almeno in questa fase, dal lanciare missili contro Israele come rappresaglia al raid dell'Idf contro la roccaforte di Hezbollah nel sud di Beirut oggi. La rinuncia, riportano Ynet e Channel 12, sarebbe un gesto di buona volontà dell'Iran nei confronti del presidente Usa Donald Trump a fronte di altre concessioni, non specificate, che verranno garantite ai Pasdaran in vista della sigla del memorandum di intesa con gli Usa.
Trump: “Non devono più esserci attacchi di Israele e di Hezbollah”
"Non devono più verificarsi attacchi da parte di Israele in alcun punto del Libano, ma, allo stesso modo, non devono esserci ulteriori attacchi contro Israele da parte di altre parti in causa, Hezbollah compreso", scrive Donald Trump in un post su Truth.
Trump è “furioso” con Netanyahu per il raid su Beirut: "non ha alcun giudizio"
In un'intervista ad Axios, il presidente americano Donald Trump ha attaccato duramente il premier israeliano Benjamin Netanyahu per la sua decisione di colpire Beirut: "Ha scombussolato tutto. Ha ritardato la firma di qualche ora. Doveva avvenire ora. Adesso è prevista tra qualche ora". "Perché Bibi ha dovuto fare un fot***o attacco? Ero furioso. Gliel'ho fatto sapere. Non ha un ca**o di giudizio", ha detto Trump, che in una corsa contro il tempo per salvare il memorandum punta sulla diplomazia riservata e su dichiarazioni pubbliche per arrivare alla firma.
Israele sbalordito dalle parole di Trump: “uno schiaffo in faccia”
Funzionari israeliani si sono detti "sbalorditi" dalle critiche pubbliche del presidente statunitense Donald Trump al premier israeliano Benjamin Netanyahu e alla decisione di colpire obiettivi di Hezbollah a Beirut. Lo riferisce Channel 12 secondo cui i funzionari sono sempre più preoccupati che l'accordo Iran-Usa possa limitare drasticamente la libertà d'azione militare di Israele in Libano. Un alto funzionario israeliano vicino a Netanyahu ha dichiarato all'emittente che i funzionari a Gerusalemme sono rimasti sbalorditi dalle affermazioni di Trump, che includevano l'accusa al premier di non avere giudizio. "La dichiarazione di Trump è uno schiaffo in faccia. Le restrizioni a Israele sono state portate a un altro livello: l'aspettativa che non colpiremo in nessun luogo del Libano è incompatibile con il comportamento di un alleato strategico".
Consiglio supremo Iran: "Risposta imminente al raid israeliano su Beirut"
Il massimo organo di sicurezza nazionale iraniano ha avvertito che una risposta è "imminente" dopo l'attacco israeliano contro Hezbollah, alleato di Teheran, nella periferia meridionale di Beirut. "La risposta dei combattenti dell'Islam è imminente", ha dichiarato il Consiglio Supremo per la Sicurezza Nazionale in un comunicato stampa. "Il Libano è la nostra vita e la violazione delle linee rosse della Repubblica Islamica non sarà tollerata". Il generale Ali Abdollahi, comandante delle forze armate iraniane, ha dichiarato che le forze armate del Paese hanno "il dito sul grilletto" e sono pronte a colpire "il cuore del nemico", secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa statale Irna. Abdollahi ha affermato che l'Iran aspettava il "minimo errore" del nemico per "impartirgli una lezione indimenticabile".
Trump: "Oggi firma elettronica con Iran, fra una settimana in Europa"
Il presidente americano, Donald Trump, ha affermato che "l'accordo con l'Iran si firma oggi, nonostante l'attacco israeliano a Beirut" spiegando in una telefonata con il giornalista di Axios, Barak Ravid che oggi ci sarà una firma elettronica con Iran, fra una settimana di persona in Europa". Fox News intanto ha confermato la furia di Trump contro il premier israeliano Benjamin Netanyahu per gli attacchi di Israele in Libano, mettendolo in guardia dal "non condurre ulteriori attacchi contro Hezbollah in modo da non impedire l'avanzamento dell'accordo" di pace. Trump ha detto che avrebbe chiesto "all'Iran di non rispondere con il lancio di missili verso Israele con questo accordo all'orizzonte che dovrebbe essere firmato in serata".
Trump: "Raid su Beirut ha solo ritardato la firma dell'accordo di qualche ora"
"L'attacco israeliano su Beirut ha causato un ritardo della firma di diverse ore e il suo orario è ora fissato tra poche ore". Lo ha dichiarato il presidente americano, Donald Trump, parlando con il corrispondente di Fox News dell'accordo tra Stati Uniti e Iran. Se l'Iran firmasse oggi il memorandum sulla fine della guerra, Donald Trump "ordinerebbe l'immediata revoca del blocco contro i porti iraniani, per poi passare a discussioni più dettagliate in relazione al programma nucleare iraniano" ha detto il tycoon. Il presidente americano, Donald Trump, si e' detto "molto arrabbiato" con il premier israeliano, Benjamin Netanyahu, e lo accusato "di non aver alcun giudizio" a causa del raid condotto questa mattina contro Beirut. Lo riporta il giornalista di Axios, Barak Ravid, che ha avuto una telefonata con il capo della Casa Bianca
Pezeshkian: "Ok Consiglio ad andare avanti con dialogo"
Il presidente iraniano, Masoud Pezeshkian, ha dichiarato che il Consiglio supremo di sicurezza nazionale è giunto alla conclusione che "la strada del dialogo deve essere perseguita" e ha sostenuto che la Guida Suprema aveva in passato autorizzato la ricerca di "negoziati dignitosi" per uscire dalla situazione di "né guerra né pace". Il presidente ha inoltre criticato duramente gli attacchi contro la squadra negoziale iraniana, definendo "deplorevole" che funzionari impegnati in una missione ufficiale per difendere gli interessi nazionali vengano accusati di tradimento o di svendere il Paese. Pezeshkian, secondo quanto riporta l'agenzia stampa Iran, ha ribadito che Teheran "non si piegherà ad alcuna potenza straniera", ma ha sostenuto che "il negoziato rappresenta uno strumento per creare nuove opportunità per il Paese e tutelare gli interessi della popolazione". Il capo dello Stato ha sottolineato che "qualsiasi decisione finale sui colloqui dovrà essere conforme alle deliberazioni del Consiglio supremo di sicurezza nazionale e all'approvazione della Guida Suprema", aggiungendo che tali decisioni sono vincolanti per tutte le istituzioni e le forze politiche del Paese.
Idf: "Eliminato nel sud del Libano Ali Musa Daqduq, capo rete Hezbollah in Siria"
L'Idf annuncia di avere ucciso venerdì "con un attacco mirato nel sud del Libano, Ali Musa Daqduq, un alto comandante dell'organizzazione Hezbollah ed ex comandante della ‘Rete Terroristica del Golan' di Hezbollah". Secondo il comunicato del portavoce dell'Idf, Daqduq ha ricoperto una serie di posizioni di rilievo all'interno di Hezbollah, tra cui comandante della Forza Radwan e dell'unità di sicurezza di Hassan Nasrallah e della ‘Rete del Golan', la cellula responsabile del radicamento di Hezbollah in Siria nei pressi del confine israeliano.
Obama sull’accordo Usa-Iran: “Irrealistico aspettarsi un miglioramento significativo rispetto a JCPOA”
“È irrealistico aspettarsi che un eventuale accordo tra il presidente statunitense Donald Trump e Teheran rappresenti un "miglioramento significativo" rispetto al patto sul nucleare di 11 anni fa. A dichiararlo è stato l'ex presidente americano Barack Obama, secondo alcuni estratti di un'intervista al talk show "This Week" della ABC News, riferendosi al Piano d'azione congiunto globale (noto come JCPOA), firmato da Teheran e dal gruppo 5+1 (Stati Uniti, Russia, Cina, Francia, Regno Unito e Germania) nel 2015. L'ex presidente ha anche suggerito che sarebbe meglio negoziare un accordo che non soddisfi tutti i requisiti di Washington, al fine di evitare una guerra aperta. "È improbabile che un qualsiasi accordo raggiunto possa essere significativamente diverso o rappresentare un miglioramento significativo rispetto all'accordo che avevamo inizialmente", ha detto Obama, sottolineando che il suo accordo "aveva funzionato per un lungo periodo prima che… gli Stati Uniti se ne ritirassero".
Idf: "Diversi droni hanno colpito nostro territorio vicino al confine col Libano"
Diversi ‘sospetti droni' hanno colpito il territorio israeliano, vicino al confine con il Libano. A renderlo noto sono state le Forze di Difesa israeliane (Idf). Nell'incidente non si sono registrati feriti e le IDF hanno dichiarato che sono in corso ulteriori indagini. I "presunti bersagli aerei" non hanno fatto scattare le sirene di allarme in nessuna città, è stato precisato, secondo quanto riporta il Times of Israel citando le Idf.
Hegseth: "Su buona strada per accordo con Iran, questione è quando firmeremo"
"Siamo sulla buona strada per firmare l'accordo con l'Iran; la questione non è se lo firmeremo, ma quando". Il segretario alla Difesa Usa, Pete Hegseth, intervenendo su Cbs News, ha detto che "il presidente Trump ha già inferto colpi devastanti al programma nucleare iraniano, da ‘Midnight Hammer' fino a questa campagna. Se l'Iran non intende conformarsi, dovrà vedersela di nuovo con il Dipartimento della Guerra, cosa che preferiremmo evitare". Gli attacchi di Israele alla periferia meridionale di Beirut "non ostacoleranno l'accordo con l'Iran" che, tuttavia, "deve esortare con fermezza Hezbollah a smettere di attaccare Israele".
Media: Israele ha informato Usa dei raid sul Libano tramite il Qatar
Prima dell'attacco a Beirut, Israele avrebbe inviato un messaggio agli Stati Uniti tramite un mediatore qatariota. Lo scrive l'agenzia di stampa iraniana Fars citando una fonte vicina ai negoziati. "L'Iran ha inviato un messaggio agli Stati Uniti tramite un mediatore qatariota prima degli attacchi israeliani a Beirut" scrive l'agenzia.
Idf, ci prepariamo per possibili attacchi contro Israele nelle prossime ore
L'Idf afferma di essere pronta a fronteggiare un eventuale attacco missilistico iraniano contro Israele nelle prossime ore, in seguito all'attacco sferrato in precedenza contro Hezbollah a Beirut. Lo riportano i media israeliani. Secondo quanto riferito dai militari, il capo di stato maggiore delle Forze di Difesa Israeliane, il tenente generale Eyal Zamir, sta conducendo una valutazione "con tutti i comandanti competenti" in seguito all'attacco, e la valutazione attuale è che l'Iran lancerà missili contro Israele.
Ambasciatore Usa all’Onu: “Trump determinato a chiudere oggi l’accordo”
Donald Trump e il suo vicepresidente JD Vance "sono assolutamente determinati a concludere l'accordo oggi stesso" con l'Iran. Lo dice l'ambasciatore statunitense presso le Nazioni Unite, Mike Waltz, a ABC News. "Gli iraniani sono negoziatori incredibilmente difficili, e per di più hanno molta difficoltà a ricevere indicazioni dalla loro Guida Suprema", ma "sono fiducioso, e lo è anche il team", ha aggiunto Waltz. "Lascerò che siano loro ad annunciare i dettagli finali. Non voglio anticipare le decisioni del presidente o del vicepresidente, ma sono assolutamente determinati a concludere l'accordo oggi stesso".
Trump: "Raid di Israele a Beirut non sarebbe dovuto avvenire"
"L'attacco di questa mattina a Beirut non avrebbe dovuto verificarsi, soprattutto in un giorno così significativo, mentre siamo ormai a un passo da un accordo di pace con l'Iran. Israele ha il diritto di difendersi dalle minacce, ma l'attacco a cui ha reagito è stato di entità trascurabile e privo di reale rilevanza – senza causare feriti o vittime – e non dovrebbe compromettere questo processo fondamentale". Lo scrive Donald Trump sul suo social Truth. "E' necessario che tutte le parti facciano un passo indietro", "questo potrebbe essere l'inizio di una pace lunga e meravigliosa: non roviniamola", ha aggiunto.
Beirut, sale il bilancio dopo l’attacco israeliano: tre morti e 15 feriti
È salito a tre il numero delle vittime dell’attacco israeliano avvenuto alla periferia di Beirut. A riferirlo è l’Agenzia di stampa nazionale libanese (Nna), citata dal Times of Israel.
Secondo quanto riportato, “il bilancio provvisorio aggiornato è di tre persone e 15 feriti, oltre a ingenti danni agli edifici e ai negozi circostanti”. L’attacco ha colpito un appartamento che, secondo le forze israeliane, sarebbe stato utilizzato come centro di comando di Hezbollah.
Israele: "Teheran mente su Beirut, Hezbollah primo ad attaccare"
“Il regime iraniano, come sempre, mente. È stato Hezbollah, il gruppo alleato dell’Iran, ad attaccare nuovamente Israele stamattina, senza alcuna provocazione”. Così il ministero degli Esteri israeliano su X. “Hezbollah spara costantemente contro i civili israeliani. Anche dopo il cessate il fuoco, Hezbollah non ha smesso di prendere di mira gli israeliani. Èstato Hezbollah a lanciare un attacco non provocato contro Israele a marzo, agendo su ordine dei suoi mandanti iraniani”, sottolinea il ministero, “Israele non tollererà che vengano sparati colpi sul suo territorio”.
Netanyahu fa gli auguri a Trump per i suoi 80 anni: "Guida gli Usa verso un futuro di pace attraverso la forza"
"Buon compleanno, Presidente, Buon compleanno Donald. Ti auguro continua forza e vigore mentre guidi l'America verso un futuro luminoso di pace attraverso la potenza, e mentre continuiamo a portare l'alleanza tra Stati Uniti e Israele a livelli sempre più alti". Lo scrive il premier israeliano Benjamin Netanyahu su X.
Iran, Ministro Araghchi: “Questa guerra ha dimostrato la nostra forza"
“Per anni si è cercato di creare nell’opinione pubblica mondiale l’immagine di un Iran debole, isolato e vulnerabile”, ma “i recenti eventi hanno completamente infranto questa immagine e dimostrato la reale potenza della Repubblica islamica”. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, in messaggi diffusi sul suo canale Telegram, riferendosi alla cosiddetta guerra dei “12 giorni”.
Secondo il capo della diplomazia di Teheran, “molti funzionari e osservatori politici nella regione e nel mondo riconoscono che l’Iran è uscito da questa guerra più forte e coeso”. Un risultato che, ha precisato, “non è dovuto semplicemente alle capacità di difesa del Paese”, ma anche “alla fermezza, alla solidarietà e alla resistenza della nazione iraniana”.
Araghchi ha poi sottolineato come il conflitto abbia evidenziato i limiti di una strategia che esclude Teheran dagli equilibri regionali. A suo giudizio, infatti, “la sicurezza regionale non può basarsi sull’eliminazione o sull’ignorare l’Iran”.
Iran, Ghalibaf: "Raid a Beirut dimostra che Usa non rispettano impegni"
"L'aggressione sionista a Dahiyeh ha dimostrato ancora una volta che gli Stati Uniti o non hanno la volontà di far rispettare i propri impegni, oppure non ne hanno la capacità". Lo ha dichiarato il capo del Parlamento iraniano Mohammad Ghalibaf in un messaggio su X, dopo il raid israeliano nei sobborghi meridionali di Beirut. Secondo Ghalibaf, "mostrare il semaforo verde al regime" israeliano non consentirà di ottenere concessioni diplomatiche. "Il gioco del poliziotto buono e del poliziotto cattivo è ormai superato", ha aggiunto Ghalibaf, che ha quindi avvertito che, "se non c'è volontà o capacità di rispettare gli impegni assunti, non è possibile parlare di continuare il percorso" negoziale.
Iran: "Raid Idf su Beirut non resterà impunito"
Il vice comandante del comando militare congiunto iraniano Khatam al-Anbiya ha dichiarato che l’ultimo attacco di Israele contro Hezbollah a Beirut non rimarrà senza risposta. Mohammadjafar Asadi ha definito l’attacco a Dahyieh una nuova provocazione israeliana. Lo riporta Iran International.