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Guerra tra Iran, Usa e Israele

Faccia a faccia tra Netanyahu e Trump alla Casa Bianca dopo giorni di gelo: “Incontro eccellente su Iran”

Il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha incontrato alla Casa Bianca il presidente Usa Donald Trump: “È stata una delle migliori conversazioni che io abbia mai svolto con gli Stati Uniti. L’obiettivo comune è che l’Iran non possieda armi nucleari”.
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Benjamin Netanyahu ha incontrato il presidente statunitense Donald Trump. Lo ha rivelato il premier israeliano in un video diffuso sui suoi canali social: "Ho appena terminato un incontro eccellente con il Presidente Trump. E quando dico eccellente non è una frase di circostanza. È stata una conversazione con piena collaborazione, con sostegno reciproco e con un'intesa sull'obiettivo comune, ovvero che l'Iran non possieda armi nucleari, oltre ad altri obiettivi".

Poi ha tenuto a precisare: "È stata una delle migliori conversazioni che io abbia mai svolto con gli Stati Uniti e con il nostro amico Donald Trump. Era presente tutto il suo team di vertice così come il nostro team di vertice, ed è stata un'opportunità per scambiare idee e per coordinare intese attente alla sicurezza e al futuro dello Stato d'Israele. Da qui vado insieme a mia moglie Sara alla cerimonia per il nostro meraviglioso rappresentante. Sono sicuro di rappresentare qui tutti i cittadini d'Israele".

L'incontro è avvenuto nello studio Ovale della Casa Bianca e l'obiettivo era quello di ricucire le tensioni di questi ultimi giorni. Anche per l'amministrazione Usa l'incontro è stato positivo, come dichiarato dalla portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt.

Le ultime tensioni tra i due leader giravano attorno agli F-35 che gli Usa avrebbero dato alla Turchia. Netanyahu aveva criticato l'operazione e Trump aveva risposto con un secco: "Nessuno mi dice a chi dobbiamo venderli". Ma di questo non si sarebbe parlato oggi 28 luglio quando tutte le attenzioni sono state sulla crisi in Iran: quella che doveva essere una guerra lampo ora sta entrando nel sesto mese di conflitti. Non solo: la nuova leadership iraniana appare più dura della precedente.

Benjamin Netanyah, fuori dalla Casa Bianca, è stato accolto da una manifestazione in favore della Palestina che ha potuto contare sul sostegno del sindaco di New York Zohran Mamdani ha alzato il tiro chiedendo al governo federale di arrestarlo sulla base del mandato della Corte Penale Internazionale in quanto "architetto del genocidio a Gaza".

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