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Guerra tra Iran, Usa e Israele

Iran, la guerra in diretta: altra notte di attacchi Usa, Nyt: “Teheran pronto a colpire Tel Aviv se Trump darà seguito a minacce”

Le ultime news dalla guerra Iran-USA in tempo reale: la minaccia del presidente Usa Trump di risarcire i danni alle navi con beni iraniani rappresenta un “precedente incendiario”, scrive su X il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi.

24 Luglio 2026 , 07:26
A cura di Susanna Picone
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Gli aggiornamenti dalla guerra tra Iran, Usa e Israele: le ultime notizie di oggi, 24 luglio 2026 in tempo reale. Per la tredicesima notte consecutiva partono i raid e la guerra si allarga al Mar Rosso, dopo Hormuz si infiamma anche lo stretto di Bab al Mandab. Gli Houthi dello Yemen attaccano due petroliere saudite. Ira di Trump che minaccia punizioni militari sia a Teheran sia agli Houthi e di essere vicino a “un attacco massiccio” contro l’Iran. Secondo quanto riportato dal New York Times, due funzionari iraniani affermano che Teheran colpirà Tel Aviv se Trump darà seguito alle minacce. Sirene d'allarme in Bahrein, Iran segnala esplosioni in base Usa

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08:39

Araghchi: "Chiunque cooperi con Usa per noi è responsabile"

L'Iran riterrà responsabile qualsiasi Paese che fornisca assistenza agli Stati Uniti in eventuali attacchi contro la Repubblica islamica. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri Abbas Araghchi nel corso di un incontro in Kirghizistan. "Qualsiasi partecipazione, cooperazione o assistenza nel compimento di un'aggressione contro l'Iran comportera' una responsabilita' internazionale per le parti coinvolte", ha affermato Araqchi. Il capo della diplomazia iraniana ha aggiunto che Teheran "si riserva il diritto di adottare tutte le misure necessarie nell'ambito della legittima difesa".

08:15

Iran: "Usa più attaccano più aumentano prezzo dell'accordo che vogliono raggiungere"

Il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araqchi, ha avvertito che un'eventuale prosecuzione delle operazioni militari americane contro l'Iran non farebbe altro che aumentare il costo politico per il presidente Trump nel tentativo di raggiungere un accordo con Teheran. "Le persone compromesse all'interno dell'amministrazione americana stanno nascondendo la testa sotto la sabbia", ha scritto Araghchi. "Ignorano la realtà sul terreno e sembrano concentrarsi solo sul 2028", ha aggiunto. "L'aggressione insensata che sostengono farà soltanto sì che il presidente degli Stati Uniti paghi un prezzo ancora più alto per l'accordo che sta cercando di raggiungere", ha affermato il capo della diplomazia iraniana.

07:59

Araghchi: "Confisca? Precedente esplosivo, nessun bene sarà al sicuro"

"L'appropriazione indebita dei beni di un'altra nazione per far fronte a future rivendicazioni non correlate costituisce un precedente esplosivo". Lo scrive su X il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi. "Chi si rallegra o trae profitto da tali fondi dovrebbe ricordare: una volta che i governi normalizzano la confisca, i beni di nessuno sono al sicuro. Il caos che ne consegue non sarà né piacevole né pacifico". Il presidente Donald Trump aveva affermato che "tutti i danni causati alle navi saranno risarciti con i fondi iraniani che gli Stati Uniti detengono e controllano".

07:45

Al-Jazeera: "Due superpetroliere cinesi passano Bab al-Mandab"

I dati di navigazione di Lseg mostrano che due superpetroliere cinesi che trasportavano petrolio greggio dall'Arabia Saudita hanno lasciato con successo lo stretto di Bab al-Mandab. Lo scrive Al-Jazeera. I movimenti delle due petroliere sono stati attentamente monitorati dopo che gli Houthi yemeniti hanno annunciato un blocco delle spedizioni di petrolio saudita attraverso il canale. La Vlcc Xin Long Yang, battente bandiera di Singapore, e la Vlcc Cosnew Lake, battente bandiera cinese, hanno lasciato con successo il canale ieri, secondo questi dati. Entrambe avevano segnalato tramite i loro trasmettitori di avere equipaggi cinesi a bordo ed entrambe avevano caricato greggio nel porto saudita di Yanbu all'inizio di questa settimana, rivelano i dati di Lseg. I dati di tracciamento navale hanno rivelato invece che ieri solo una petroliera è riuscita ad attraversare lo Stretto di Hormuz, il livello più basso dal 7 maggio. La petroliera New Giant ha lasciato lo stretto ieri e dovrebbe arrivare al porto cinese di Rizhao entro metà agosto, secondo i dati di Kpler. Nessuna nave è entrata nello Stretto di Hormuz il 23 luglio. Nel frattempo, nello Stretto di Bab el-Mandeb, il 23 luglio sono state registrate 32 traversate di petroliere, in aumento rispetto alle 26 del giorno precedente

07:36

Udite nuove esplosioni in Bahrein, attivate la sirene 

Sono state udite nuove esplosioni in Bahrein. Sono sirene di allerta missili sono state attivate.

07:31

Teheran rivendica attacchi droni su Bahrein e Giordania

L'Iran ha affermato di aver colpito con droni installazioni utilizzate dall'esercito americano in Bahrein e in Giordania, in risposta ai bombardamenti statunitensi sul proprio territorio. "Questa mattina i droni kamikaze Arash hanno preso di mira i depositi di carburante, i principali magazzini di materiali, i silos e le caserme delle forze dell'esercito terrorista americano nella base aerea di Isa, in Bahrein", ha dichiarato l'esercito iraniano in un comunicato diffuso dalla tv di Stato. L'esercito di Teheran ha inoltre rivendicato un attacco con droni contro la base aerea di Al-Azraq, in Giordania, sostenendo di aver preso di mira hangar per velivoli, strutture per la manutenzione degli aerei e caserme.

07:28

Iran, guerra Usa-Israele: le ultime notizie in diretta del 24 luglio

Altra notte di attacchi Usa in Iran, e dopo Hormuz si infiamma anche lo stretto di Bab al Mandab. Gli Houthi dello Yemen, alleati dell'Iran, attaccano due petroliere saudite. Trump minaccia punizioni militari sia a Teheran sia agli Houthi e dice di essere vicino a “un attacco massiccio” contro l’Iran. Secondo quanto riportato dal New York Times, due funzionari iraniani affermano che Teheran colpirà Tel Aviv se Trump darà seguito alle minacce. Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha condannato fermamente le dichiarazioni di Trump che indicano la sua intenzione di utilizzare i fondi iraniani congelati per risarcire i danni alle navi colpite nel Golfo. "Confiscare i beni di un altro Paese per risolvere future controversie non correlate crea un pericoloso precedente", ha scritto Araghchi su X. "Coloro che gioiscono o traggono profitto da questi fondi dovrebbero tenere presente che, una volta che i governi normalizzeranno la confisca, nessun bene sarà al sicuro", ha aggiunto il ministro. "Il caos che ne conseguirà non sarà né piacevole né pacifico", ha concluso.

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