Garlasco, i legali dei Poggi contro il cambio di reato per Sempio: “Nuova versione sembra costruita a tavolino”

"La nuova versione della dinamica del delitto di Garlasco? Per noi è un'ipotesi irreale, sembra costruita a tavolino senza tener conto dei dati già noti". A dirlo sono gli avvocati Gian Luigi Tizzoni e Francesco Compagna, che seguono la famiglia Poggi. La critica è per il cambio del capo di imputazione dei confronti di Andrea Sempio, l'amico di famiglia di Marco Poggi indagato per la morte di Chiara Poggi. Inizialmente si ipotizzava l'omicidio in concorso con Stasi o con altri, ma ora il capo di imputazione parla di omicidio volontario compiuto in solitaria da Sempio.
"Avevamo chiesto di estendere l'incidente probatorio proprio per evitare il proliferare di ricostruzioni infondate sui tanti aspetti che sono già stati ampiamente chiariti da periti e consulenti", hanno sottolineato i due nelle dichiarazioni affidate al Corriere della Sera. Andrea Sempio è atteso dai magistrati il 6 maggio in Procura per l'interrogatorio ed è ora indicato come unico colpevole del delitto per il quale Alberto Stasi sta finendo di scontare una condanna definitiva a 16 anni di reclusione.
La famiglia Poggi ha sempre guardato con estremo scetticismo alla riapertura delle indagini, in particolare sul coinvolgimento di Sempio. Secondo i legali, la nuova ricostruzione ignorerebbe risultanze tecniche e processuali già depositate agli atti da anni. "La Procura di Pavia ha fatto altre scelte", hanno chiosato.
Nonostante la ferma opposizione alla nuova linea investigativa, la parte civile attende di visionare il materiale raccolto nell'ultimo periodo per capire su quali basi si fondi il sospetto su Sempio. La posizione della famiglia è dunque quella della cautela in un'ottica di giustizia per Chiara Poggi e di rispetto, almeno per il momento, della sentenza passata in giudicato. "Leggeremo gli atti – hanno continuato i due avvocati – per capire quali siano state le ragioni di queste scelte".