Quando Sempio potrebbe essere arrestato, de Gioia: “Serve il processo, a meno che non ci sia pericolo di fuga”

Il 6 maggio Andrea Sempio si presenterà davanti ai magistrati della Procura di Pavia per un interrogatorio prima che verranno chiuse le indagini su di lui: è indagato per l'omicidio di Chiara Poggi con le aggravanti delle sevizie, della crudeltà e dei futili motivi. Sarà l'ultimo atto di questo anno e mezzo di indagini, poi molto probabilmente si andrà a processo. Certo è che ora nell'accusa è caduto il "concorso" con Alberto Stasi, unico condannato con una sentenza in via definitiva per l'assassino della sua fidanzata. Questo permette alla difesa di Stasi di procedere con la revisione del processo.
Tra le tante domande di queste ore c'è anche: ma Sempio, dopo che l'accusa è diventata più grave, rischia di essere arrestato? Lo ha chiarito a Fanpage.it Valerio de Gioia, consigliere della prima sezione penale della Corte di Appello di Roma.
Per Andrea Sempio è caduto il "concorso" dall'accusa di omicidio: perché e quando succede?
La riformulazione del capo di imputazione è sempre possibile. Per questo si parla di “incolpazione provvisoria”. L’esclusione dell’ipotesi concorsuale probabilmente è legata alla assenza di elementi indiziari che facciano ipotizzare la presenza di altri soggetti nella abitazione di Chiara Poggi nel momento del delitto (oltre, ovviamente, ad Alberto Stasi che, però, “era di casa”).
Perché finora Sempio non è stato arrestato?
La Procura della Repubblica di Pavia, ad oggi, non ha mai avanzato richiesta di applicazione di misure cautelari nei confronti di Andrea Sempio. Per ottenere una misura cautelare (arresti domiciliari, carcere o obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria) non sono sufficienti i gravi indizi di colpevolezza ma occorrono anche le esigenze cautelari. A distanza di così tanto tempo dal delitto, può ragionevolmente escludersi sia il pericolo di reiterazione del reato sia quello di inquinamento delle prove. L’unica esigenza cautelare astrattamente ipotizzabile potrebbe essere quella del pericolo di fuga ma solo se emergono elementi che facciamo ritenere che l’indagato si stia organizzando per sottrarsi a una ipotetica condanna.
Cosa succederà il prossimo 6 maggio?
Il 6 maggio Sempio è stato invitato dalla Procura della Repubblica a rendere un interrogatorio. Essendo indagato può avvalersi della facoltà di non rispondere (è un suo diritto). Solo dopo la Procura gli comunicherà l’avviso di conclusione delle indagini che è prodromico alla eventuale richiesta di archiviazione o di rinvio a giudizio. Il rinvio a giudizio può essere disposto dal giudice dell’udienza preliminare solo se ci sono elementi che facciano ipotizzare una “ragionevole previsione di condanna”.
Esiste la possibilità che la procura, in base alle risposte di Sempio, il 6 lo arresti?
Lo escludo. L’arresto, intesa quale misura precautelare, richiede il presupposto della flagranza di reato (nella specie assente). Quanto, invece, alle misure cautelari, la distanza temporale dal fatto contestato induce a ritenere altamente improbabile una misura restrittiva della libertà personale.
Ci sono elementi e tempi per la revisione per Stasi?
La difesa di Stasi – ma anche la Procura Generale – può in ogni momento proporre istanza di revisione, non dovendo necessariamente attendere una sentenza definitiva di condanna di un altro soggetto per quello stesso reato. Per la revisione sono servono nuove prove o vecchie prove rivalutate alla luce delle moderne tecnologie idonee a portare al proscioglimento del condannato. E queste prove potrebbero emergere proprio nel processo a carico di Sempio se dovesse essere rinviato a giudizio.