Il riscatto agevolato della laurea è stato un successo. E per questo il nuovo governo Conte potrebbe seguire le orme di quello precedente e ampliare la misura introdotta con il decretone approvato a inizio anno. Il riscatto della laurea a prezzo scontato è stato voluto soprattutto dalla Lega, con una misura introdotta in via sperimentale. Che ora, però, potrebbe subire qualche variazione. Con l’idea di confermarla e ampliarla. L’esecutivo, come riporta l’Ansa, sta pensando di inserire questi cambiamenti nella prossima legge di Bilancio. A cambiare, come spiega il Sole 24 Ore, potrebbero essere i requisiti per accedere al riscatto scontato della laurea. Ad oggi è necessario aver versato almeno un contributo nella gestione Inps di riferimento e bisogna avere massimo 45 anni d’età, avendo lavorato dopo il 1996, quando cioè si è passati al sistema contributivo.

Oggi è possibile riscattare fino a cinque anni di studio universitari, purché il corso di studi riguardi un periodo di metodo contributivo, ovvero dal 1996 in poi. Quindi chi ha studiato in questi anni può chiedere il riscatto di ogni singolo anno alla cifra di 5.240 euro, per un massimo di cinque anni (e non valido per gli anni da studente fuori corso, ma solo per la validità legale del corso di laurea). Le due opzioni che il governo starebbe valutando sono: da una parte estendere la platea a chi gli studi li ha completati prima del 1996; dall’altra rendere la misura da sperimentale a stabile e non più limitata al solo triennio 2019-2021.

L’aumento delle domande per il riscatto della laurea

L’idea del nuovo governo nasce dal successo della misura. Andiamo a vedere i dati sulle domande per il riscatto agevolato: nel 2018, quindi prima dell’introduzione di questa misura, la media era di 2.320 domande al mese. A marzo del 2019 le domande sono aumentate fino ad arrivare a quasi 6mila. Poi sono diventate 7mila ad aprile, 8mila a maggio, 6mila a giugno e 5mila luglio. Per un totale, da marzo a luglio, di 32mila domande. Di cui la metà con le nuove regole del riscatto agevolato. In sostanza sono arrivate più domande nei primi mesi del 2019 che in tutto il 2018, anche e soprattutto grazie alla novità introdotta dal governo M5s-Lega.