"Continuo a chiedere le dimissioni del ministro dell'Interno, per evidente e palese incapacità. È sbarcato un mese e mezzo fa e poi scomparso. La domanda è ‘quanti altri sono scomparsi?' Noi lo abbiamo chiesto. Da quella nave ne scesero 640, quanti sono ancora in Italia e quanti sono scomparsi?". L'ex ministro dell'Interno Matteo Salvini ha chiamato in causa il presidente del Consiglio e la titolare del Viminale, richiamando l'attenzione su una "responsabilità" morale che Conte e Lamorgese avrebbero in merito all'efferato attentato di Nizza, compiuto da un 21enne tunisino. L'uomo, Brahim Aoussaoui, sarebbe sbarcato a Lampedusa insieme ad altri migranti, e dopo una breve permanenza all'hotspot dell'isola sarebbe stato trasferito a Bari, dove ha trascorso un periodo di quarantena a bordo della Rhapsody.

Sbarcato dalla nave il 9 ottobre scorso, accompagnato da un provvedimento di espulsione e un invito al rimpatrio, il terrorista avrebbe poi fatto perdere le sue tracce, riuscendo ad attraversare il confine, aggirando i controlli. Per questo da ieri Matteo Salvini e Giorgia Meloni chiedono le dimissioni della ministra Lamorgese, e il segretario della Lega ha lanciato ieri un pesantissimo ‘j'accuse' sui social: "Chiedo scusa al popolo francese a nome del signor Conte e della signora Lamorgese, che hanno la responsabilità morale di quello che è successo oggi a Nizza".

E ancora: "L'Italia ventre molle dell'Europa no", ha affermato. "Pensate che il nome dell'Italia, di Lampedusa, Palermo e Bari è sulle televisioni di tutto il mondo perché l'assassino islamico lo sgozzatore il tagliatore di teste è arrivato su un barcone in Italia e il governo italiano lo ha fermato? No, il governo italiano lo ha coccolato. Che immagine. Lo chiedo al ministro degli Esteri Di Maio, e al presidente Conte. L'Italia è il Paese dove sbarca la qualunque gli dai un biglietto da crociera e vanno ovunque".

La replica della ministra Lamorgese

La ministra dell'Interno Lamorgese e il capo della Polizia Franco Gabirelli saranno sentiti in audizione al Copasir, per approfondire la vicenda: "Responsabilità non ce ne sono da parte nostra, ho sentito che si parla dei decreti sicurezza che abbiamo modificato ma devo dire che i decreti sicurezza hanno creato insicurezza" perché hanno messo in strada 20mila persone che "sono dovute uscire dal sistema dell'accoglienza", ha replicato la ministra in un'intervista a Sky Tg24 e RaiNews.

Si è trattato di "un attacco all'Europa", ha detto Lamoregese, Il governo, nel riscrivere i decreti di Salvini, ha fatto un "progetto proprio per cercare di tenere presente quelle che erano le esigenze di sicurezza nel nostro paese, in modo da non disperdere tutti sul territorio nazionale e consentendo di farli rimanere nei Cas per un periodo limitato ma comunque sotto i radar delle forze di polizia".

Ieri intanto una circolare del capo della Polizia Gabrielli inviata a prefetti e quiestori ha chiesto massima attenzione sugli obiettivi francesi in Italia e allerta per il personale delle forze di polizia impegnate sul territorio. Quanto avvenuto in Francia è stato analizzato durante una riunione del Comitato di analisi strategica antiterrorismo (Casa) nel corso della quale l'intelligence ha segnalato la necessità di rafforzare le misure di sicurezza in prossimità delle sedi istituzionali francesi. Al momento, viene sottolineato in ambienti del Viminale, su questi obiettivi c'è già il massimo livello di protezione – con una vigilanza fissa dell'Esercito e una vigilanza dinamica delle forze di polizia – e, dunque, va mantenuta alta l'attenzione.