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Omicidio Chiara Poggi: il delitto di Garlasco

Il testo del biglietto buttato nella spazzatura da Andrea Sempio, i Pm: “Appunti sul delitto di Garlasco”

Un biglietto scritto da Andrea Sempio, recuperato dai Carabinieri in un sacco della spazzatura gettato dal 38enne lontano da casa, conterrebbe appunti riconducibili al delitto di Garlasco. È quanto sostengono gli inquirenti: “Si ricollegano a quanto avvenuto il giorno dell’omicidio di Chiara Poggi”.
A cura di Eleonora Panseri
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Un foglio con qualche appunto scritto in stampatello, nel quale si leggono parole e brevi frasi, come "da cucina a sala"; "cane"; "colpi da…"; "campanello", "finestra da fuori" e "assassino". 

A scrivere su quel foglio, gettato nella spazzatura e successivamente recuperato dai Carabinieri, sarebbe stato Andrea Sempio e quegli appunti, secondo gli inquirenti che indagato sul delitto di Garlasco, conterrebbero dettagli sull'omicidio di Chiara Poggi.

Stando a quanto riportano i quotidiani, il biglietto è contenuto nelle carte che le pubblico ministero Giuliana Rizza, Valentina De Stefano e l’aggiunto Stefano Civardi hanno svelato il 6 maggio, durante l'interrogatorio del 38enne (che si è avvalso della facoltà di non rispondere).

Le indagini sono state chiuse il giorno successivo. Sempio è accusato di aver ucciso da solo la 26enne il 13 agosto 2007, con "crudeltà" e "per motivi abietti riconducibili all’odio per la vittima a seguito del rifiuto del suo approccio sessuale".

Il foglio con i presunti dettagli riconducibili al delitto è stato individuato in "un sacco della spazzatura gettato dall’indagato e divenuto sospetto proprio poiché gettato in un luogo lontano da casa sua" il 26 febbraio di un anno fa.

In quell'occasione i Carabinieri di Voghera avevano contattato il 38enne, amico di Marco Poggi, fratello della vittima, per invitarlo in caserma per una notifica, senza tuttavia specificarne l'oggetto. L'uomo, intercettato in auto, reagisce così: "Porca pu****a, ancora con questa storia. Quindi, cosa mi devo aspettare? Che c***o hanno trovato?".

Subito dopo, scrivono i pm nella nota che riporta le accuse nei confronti del 38enne, "lo stesso poneva in essere alcuni atteggiamenti ambigui a fronte dei quali anche i commenti, fatti da solo in auto, risultano rilevanti". 

Il 38enne infatti, dopo essere rientrato a casa, sarebbe uscito per andare a buttare la spazzatura "in alcuni bidoni dell’indifferenziata". Poi si sarebbe diretto verso "il centro commerciale (suo luogo di lavoro dal quale era partito poco prima) dove si fermava nei pressi dell’isola ecologica", per poi far ritorno a casa.

I Carabinieri in quei momenti avevano seguito tutti i suoi spostamenti e recuperato la spazzatura, permettendo "di rinvenire al suo interno un foglio a quadretti manoscritto su entrambi i lati".

"Su un lato erano riportati degli appunti relativi alle modalità di approccio da utilizzare con le donne. – spiegano ancora gli inquirenti – Dall’altro lato, al netto di alcune parole poco comprensibili, degli appunti che si ricollegano a quanto avvenuto il giorno dell’omicidio di Chiara Poggi".

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