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“Divisi, spogliati e terrorizzati”: Giulio Bonistalli racconta l’assalto israeliano alla Flotilla

Giulio Bonistalli, attivista Boxe contro l’assedio, racconta a Scanner Live la notte dell’abbordaggio della Global Sumud Flotilla da parte delle navi militari israeliane, tra violenze e clima di terrore.
A cura di Giulia Renda
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Giulio Bonistalli, allenatore della palestra romana Valerio Verbano che rientra nel progetto Boxe contro l'assedio, ha raccontato la sua esperienza come attivista e volontario di una delle barche della Global Sumud Flotilla, che la sera del 29 aprile sono state abbordate dall'esercito israeliano in acque internazionali: "Hanno fatto di tutto per separarci gli uni dagli altri, dalle violenze psicologiche a quelle fisiche, ma fortunatamente siamo stati bravi a prenderci l'uno cura dell'altro e a non dividerci". Questo è uno dei momenti di prigionia vissuti nella notte dell'abbordaggio che Bonistalli ha condiviso come ospite dell'ultima puntata di Scanner Live, il programma di approfondimento politico di Fanpage.it condotto da Valerio Nicolosi.

Abbordati dopo solo due giorni e mezzo dalla partenza, gli attivisti della Global Sumud Flotilla in meno di 4 ore si sono ritrovati senza contatti radio, senza connessione con il mondo esterno, spogliati dei propri averi e dei propri vestiti. Giulio Bonistalli definisce le ore passate dentro la nave militare israeliana dei momenti di prigionia: "L'abbiamo definito come un non luogo quello dentro il quale eravamo rinchiusi…dove abbiamo subito violenze sia fisiche che psicologiche". Bonistalli racconta anche di alcune proteste contro l'isolamento di alcuni compagni, come Thiago Avila e Saif Abu Keshek, che hanno subito violenze fisiche importanti: "Anche grazie a Thiago siamo stati bravi a prenderci cura l'uno dell'altro".

"Quando siamo scesi dalla nave israeliana ed abbiamo capito che non saremmo arrivati effettivamente in Israele è stato un sentimento di sollievo condiviso e comune, come se il momento di prigionia fosse finito", ma purtroppo per Bonistalli e gli altri quella sensazione è stata momentanea: "Durante il cambio di nave, da quella israeliana alla guardia costiera greca, non ci siamo subito resi conto che mancassero due compagni. Abbiamo sentito spari e granate stordenti non appena scesi, non sapevamo se fossero a salve o no, anche qui hanno provato a separarci creando uno stato di agitazione e panico, ma ancora una volta non ci sono riusciti". Da anni è noto che l'esercito israeliano mette in atto pratiche che violano sistematicamente i diritti umani.

La domanda che Bonistalli condivide è quella che molti si sono fatti nei momenti dell'abbordaggio: "Che ruolo ha avuto la Grecia in tutto ciò? E l'Unione Europea? E la stessa Italia?". La Grecia ha raggiunto un livello storico di intesa con Israele negli ultimi anni, deducibile anche da una massiccia vendita di armi ed una cooperazione militare importante. Italia e Unione Europea hanno condannato a voce ma sembrano non riuscire a smuoversi per far qualcosa di più che semplici parole: "Thiago Avila e Saif Abu Keshek erano su un'imbarcazione che batteva bandiera italiana, com'è potuto succedere che due persone sono state rapite mentre erano su suolo italiano e l'Italia non sia riuscita ad impedirlo in nessun modo?".

Bonistalli descrive tutto ciò che hanno vissuto in quelle ore come "un grande circo per mettere paura, dove c'erano delle parti e dei ruoli da interpretare". La società israeliana "è intrisa di violenza, chi fa il servizio militare ha l'obbligo di portare l'arma per anni e ciò ha delle implicazioni per la mente e la psiche di queste persone". Un rapporto del parlamento israeliano, basato su dati ufficiali da gennaio 2024 a luglio 2025, ha documentato 279 tentativi di suicidio tra i soldati: "Le persone che avevamo difronte non avevamo la sensazione che stessero bene" ricorda l'attivista.

La Global Sumud Flottilla "è riuscita a costruire tramite le persone un unico attore rivoluzionario che non si arrende, rispetto all'anno scorso sono partite molte più barche verso Gaza, tutto ciò mette sempre di più in difficoltà sia il governo israeliano che i militari stessi". I progetti umanitari nati dal basso sono quelli che in molti casi stanno dando supporto e sostegno alla Palestina concretamente: "La Global ha mobilitato tutto il mondo, alimentando scioperi e bloccando davvero tutto".

Il 23 maggio Scanner Live come Fanpage.it sarà presente alla palestra popolare Valerio Verbano, un grande incontro che unisce la politica ed il pugilato in solidarietà del popolo palestinese, sotto il progetto Boxe contro l'assedio: "Racconteremo il popolo palestinese anche attraverso il pugilato", ha concluso Bonistalli.

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