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Nicolò Zaniolo derubato: “Ai codardi che sono entrati in casa mia volevo dire: vi è andata male”

Zaniolo ha condiviso un messaggio sui social rivolto ai malviventi che si sono introdotti nella sua abitazione: “Io non ero in casa! Magari ci fossi stato”. Il suo caso è l’ultimo di una lista di colpi nelle case dei calciatori.
A cura di Maurizio De Santis
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Nicolò Zaniolo ha trovato a casa una brutta sorpresa. Nella notte tra domenica e lunedì i ladri si sono introdotti nella sua abitazione a Udine per ripulirla. Sull'episodio, almeno per il momento, non sono stati resi noti molti dettagli ufficiali, ma è stato lo stesso attaccante a raccontare quanto accaduto attraverso alcune storie pubblicate su Instagram. Il giocatore ha commentato la vicenda rivolgendo un messaggio diretto ai responsabili del colpo.

"Ai codardi che questa notte si sono permessi di entrare a casa mia a Udine, sapendo che io ero a casa (con ogni probabilità, qui Zaniolo deve essersi sbagliato, ndr) vi volevo dire che vi è andata molto male. Se volevate qualche borsetta potevate anche chiedermela e ve l'avrei regalata".

Nelle stesse storie social, il calciatore ha poi chiarito che non si trovava nel suo appartamento al momento dell'irruzione. Lo ha fatto sottolineando il rischio di un'eventualità del genere. "Io non ero in casa! Magari ci fossi stato". Cosa hanno portato via i malviventi? Per adesso non sono stati resi noti né l'entità del bottino trafugato né ulteriori dettagli dell'indagine.

I precedenti più recenti di furti in abitazioni di calciatori di Serie A

La "visita" dei topi d'appartamento a casa di Zaniolo è solo l'ultimo di una serie di episodi che negli ultimi anni hanno visto diversi calciatori del nostro campionato ripuliti dai ladri. Colpi che nella maggior parte dei casi sono stati effettuati mentre i giocatori erano lontani perché impegnati in partite.

Uno dei più recenti risale a marzo 2026. La rapina fu particolarmente violenta, la subì il centrocampista della Roma, Neil El Aynaoui: una banda di sei uomini armati di pistola e con il volto coperto, forzò la grata della finestra del salone nella notte e, fatta irruzione, minacciò il calciatore e alcuni suoi cari e li tenne sequestrati in una stanza sottraendo cronografi di valore, borse griffate, gioielli e altri effetti personali.

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A novembre scorso ignoti s'intrufolarono nella villa del difensore dell'Inter, Alessandro Bastoni. Agirono nella stessa sera della partita di Champions dei nerazzurri contro il Kairat: borse, orologi di lusso (tra cui due Rolex) e altri oggetti di valore vennero razziati in pochissimo tempo, prima dell'arrivo della vigilanza e dei Carabinieri.

Poche settimane dopo, Dasha Lapushka, compagna dell'attaccante del Sassuolo, Andrea Pinamonti, denunciò lo shock subito per la brutta disavventura vissuta in prima persona: il furto verificatosi mentre il calciatore era in campo a Reggio Emilia per la partita tra Sassuolo e Pisa (terminata 2-2). I malviventi si erano introdotti nella sua casa nonostante all’interno dell'abitazione ci fossero i figli e la babysitter.

Mesi prima (a febbraio 2025) anche il difensore della Lazio, Mario Gila, fu vittima dei ladri: un gruppo di persone s'introdusse nella sua abitazione forzando la porta d'ingresso e portò via orologi di valore, gioielli in oro, vestiti e scarpe griffate. Tutto mentre il calciatore era all'Olimpico in occasione della sfida contro il Napoli.

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