Il segretario del Pd, Nicola Zingaretti, va all’attacco di Italia Viva sul tema della prescrizione e chiede al partito di Matteo Renzi di chiudere al più presto la polemica permettendo al governo di andare avanti occupandosi degli italiani. Il primo attacco di Zingaretti arriva da una dichiarazione rilasciata a Repubblica.it: “Come volevasi dimostrare: dicevano di voler allargare il campo ai moderati per sconfiggere Salvini. Sono diventati estremisti che frammentano il nostro campo e fanno un favore a Salvini”. Poi prosegue: “Della sconfitta della destra, del lavoro, della crescita non si parla più. Solo polemiche create ad arte per nascondere la loro crisi. Salvini, Meloni e Berlusconi brindano. Complimenti”.

Zingaretti contro Renzi e Italia Viva sulla prescrizione

Zingaretti ribadisce il concetto a margine di un evento a Roma: “Vedo che Salvini, Meloni e Berlusconi ormai stanno zitti. Forse perché l’opposizione per loro la sta facendo qualcun altro. E questa situazione sta diventando veramente insopportabile, non per il Pd, ma per le italiane e gli italiani che chiedono un governo di persone serie”. Da qui l’appello a Italia Viva: “Dico basta con questo tormentone della prescrizione che sta facendo perdere all’Italia troppo tempo. E basta perché se c’è la volontà politica la soluzione è a portata di mano”. Ancora, sulla mozione di sfiducia al ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, Zingaretti critica nuovamente i renziani: “Credo che siano parte di un insopportabile teatrino della cattiva politica di cui gli italiani non ne possono più”. Sulla prescrizione, comunque, per il segretario dem c’è la convinzione “che la soluzione sia a portata di mano se c’è volontà politica”.

Renzi: niente prescrizione in Milleproroghe, bene

Renzi, intanto, torna a commentare la vicenda prescrizione annunciando su Facebook che il governo non inserirà il lodo Conte bis nel decreto Milleproroghe. Il leader di Iv scrive: “La decisione del Governo di NON inserire il Lodo Conte sulla prescrizione nel Milleproroghe mi sembra un gesto di buon senso, che evita forzature e spaccature. Lo apprezzo. Quando arriverà la legge sulla prescrizione in Aula noi voteremo coerenti con le nostre idee e il garantismo che ci caratterizza. Adesso concentriamoci sull’emergenza crescita, sulla produzione industriale, sui dati negativi del PIL. L’Italia ha bisogno di ripartire dall’economia”.