Il leader della Lega, Matteo Salvini, torna all’attacco del governo sul tema dei migranti. Durante la registrazione di Fuori dal coro, su Rete 4, Salvini lancia un’accusa all’esecutivo: “Odiano Taranto e la Puglia, l'unica cosa che fanno è sbarcare lì gli immigrati”. Il leader leghista si riferisce all’autorizzazione allo sbarco concesso alla nave Ocean Viking nel porto di Taranto. Poi Salvini si rivolge al presidente del Consiglio: “Conte vorrei averlo in carne ed ossa per dirgli quand'è che si bloccano gli sbarchi, io l'ho denunciato, perché ha messo quattro giorni per farli sbarcare”.

Sul tema migranti e sullo stop agli sbarchi Salvini ribadisce quanto già affermato oggi: “Quando uno entra in tribunale si dice che la legge è uguale per tutti. A metà febbraio il Senato deciderà se devo andare a processo, invito Conte e Lamorgese con me”, afferma riferendosi al caso Gregoretti. Poi parla ancora di Conte: “Vive male, il suo primo pensiero sono io da insultare e l’ultimo, prima di andare a letto”.

Salvini parla anche di se stesso e risponde a chi gli chiede se non ci sia il rischio che faccia la stessa fine dell’ex presidente del Consiglio, Matteo Renzi: “È da quando ho iniziato a fare il segretario della Lega che mi dicono che sono morto. Più lo dicono e più mi allungano la vita”.

L’analisi del voto delle regionali

La sconfitta in Emilia-Romagna viene considerata da Salvini in maniera comunque positiva, nonostante il leader leghista abbia puntato moltissimo sull’affermazione della sua candidata, Lucia Borgonzoni: “Se tutte le sconfitte fossero così, fatemi firmare. Abbiamo perso un’elezione regionale su nove nella Regione più rossa di tutte, ma abbiamo vinto in diverse province”. Al contrario, chi non è andato per nulla bene è il Movimento 5 Stelle: “Il M5s è il partito più presente in Parlamento, ma gli italiani li stanno cancellando elezione dopo elezione. In un Paese normale si andrebbe al voto perché il Parlamento non rispecchia la volontà popolare”.

Il rapporto con Meloni e il centrodestra

Nelle ultime ore il rapporto tra Salvini e Meloni sembra incrinarsi, ma il leader leghista nega: “Niente affatto, più cresce il centrodestra meglio è, anzi pure Forza Italia deve andare avanti. Con Meloni ci sentiamo, a Ravenna abbiamo fatto la chiusura insieme. Sia con lei, che con Berlusconi e con Toti abbiamo un ottimo rapporto, più siamo e meglio è”. Salvini sottolinea di aver portato avanti il più possibile un gioco di squadra nella sua coalizione e aggiunge: “Se qualcuno a sinistra mi rimprovera che sono troppo in mezzo alla gente, be’, fa parte del mio lavoro”.