video suggerito
Guerra tra Iran, Usa e Israele

Le notizie del 7 maggio sulla crisi in Iran

Le news sulla guerra Iran-USA di giovedì 7 maggio. Teheran potrebbe rispondere alla bozza di intesa presentata da Washington per mettere fine alla guerra: in ballo questione nucleare, blocco di Hormuz e ritiro delle sanzioni. Razzo sulla sede del contingente italiano in Libano, danni ma nessun ferito.

7 Maggio 2026 07:10
Ultimo agg. 7 Maggio 2026 - 23:07
0 CONDIVISIONI
Immagine

Le notizie di giovedì 7 maggio sulla guerra tra Iran, Usa e Israele. Attesa la risposta di Teheran alla bozza d'intesa americana in 14 punti per mettere fine alla guerra e stabilire un quadro di riferimento per negoziati più dettagliati della durata di 30 giorni.

Il piano prevede l'impegno di Teheran a una moratoria sull'arricchimento nucleare, l'ok di Washington alla revoca delle sanzioni e allo sblocco dei fondi congelati e l'apertura di Hormuz. Ma alcune clausole della bozza Usa sono "inaccettabili", secondo il regime islamico. Trump sente Von der Leyen: "Uniti su minaccia nucleare di Teheran".

Secondo la Cia, l'Iran può resistere mesi al blocco di Hormuz. Razzo sulla sede del contingente italiano in Libano, danni ma nessun ferito.  Il segretario di Stato Usa, Marco Rubio ha ricevuto in udienza da Papa Leone XIV.

Attiva le notifiche per ricevere gli aggiornamenti su
22:57

Von der Leyen a Trump: "L'Iran non deve avere il nucleare"

"Buona conversazione con il presidente Trump. Siamo concordi sul fatto che l'Iran non debba mai entrare in possesso di armi nucleari. I recenti avvenimenti hanno chiaramente dimostrato che i rischi per la stabilità regionale e la sicurezza globale sono troppo elevati". Lo scrive su X Ursula Von der Leyen.

"Abbiamo inoltre discusso dell'accordo commerciale Ue-Usa. Entrambe le parti mantengono il pieno impegno a garantirne l'attuazione. Si stanno compiendo buoni progressi verso la riduzione delle tariffe entro l'inizio di luglio", aggiunge.

A cura di Eleonora Panseri
22:50

Israele: "Non siamo coinvolti nelle esplosioni udite vicino a città portuale dell'Iran"

Israele ha negato qualsiasi collegamento dopo le segnalazioni di esplosioni "di origine sconosciuta" udite questa sera vicino ad una città portuale nel sud dell'Iran. Lo riporta Ynet.

A cura di Eleonora Panseri
22:39

Media iraniani: "Abbattuti due aerei nemici a Bandar Abbas e Qeshm"

"Abbiamo abbattuto con successo due aerei a Bandar Abbas e Qeshm". Lo scrive l'agenzia di stampa iraniana Mehr. L'emittente iraniana IRIB, citando un funzionario militare, afferma che l'esercito iraniano ha lanciato missili contro "unità nemiche" in seguito a quello che il funzionario ha descritto come un attacco statunitense a una petroliera iraniana nello Stretto di Hormuz. Il funzionario ha affermato che le "unità nemiche" hanno subito danni e hanno lasciato la zona.

A cura di Eleonora Panseri
22:28

Gli Emirati Arabi Uniti istituiranno un comitato per documentare i danni causati dagli attacchi iraniani

Secondo quanto riportato dai media statali locali, gli Emirati Arabi Uniti istituiranno un comitato per documentare gli attacchi iraniani durante la guerra in Medio Oriente, al fine di supportare eventuali azioni legali. Tra i siti colpiti dagli attacchi iraniani nel Golfo figurano importanti monumenti, aeroporti e impianti energetici. Gli Emirati Arabi Uniti hanno subito il peso maggiore degli attacchi, essendo stati presi di mira da oltre 2.800 droni e missili provenienti dall'Iran. Un nuovo comitato nazionale è stato incaricato di "documentare e monitorare tutti gli episodi di attacchi e azioni militari associati all'aggressione iraniana", ha riferito l'agenzia di stampa ufficiale WAM. "I risultati del lavoro del comitato contribuiranno a sostenere gli sforzi legali degli Emirati Arabi Uniti sia a livello nazionale che internazionale, attraverso la preparazione di un dossier di documentazione completo", ha aggiunto. Il mese scorso, gli Emirati Arabi Uniti hanno chiesto all'Iran un risarcimento per i danni causati.

A cura di Antonio Palma
22:13

Erdogan afferma che le politiche espansionistiche di Israele rappresentano la principale minaccia per la regione.

Il presidente turco Erdogan afferma che le politiche espansionistiche di Israele rappresentano la principale minaccia alla sicurezza della regione. "L'aggressione israeliana ha dimostrato ancora una volta che il principale problema di sicurezza per la nostra regione è rappresentato dalle politiche espansionistiche, illegali e lesive delle norme del governo attuale", ha dichiarato Erdogan in una conferenza stampa congiunta con il suo omologo algerino, Abdelmadjid Tebboune, ad Ankara. Anche Tebboune ha dichiarato: "Condanniamo l'occupazione israeliana, le sue violazioni del diritto internazionale umanitario, i suoi attacchi sfacciati contro il Libano e le sue pratiche barbare nella Striscia di Gaza".

A cura di Antonio Palma
21:55

Trump: "Con Von der Leyen completamente d'accordo sulla questione del nucleare iraniano"

In un post sui social media, Trump afferma di aver avuto una "ottima telefonata" con la presidente della Commissione europea von der Leyen. Trump ha affermato che i due hanno discusso di molti argomenti, compresi gli sviluppi in Iran, sostenendo che entrambi sono "completamente uniti nel ritenere che l'Iran non potrà mai possedere un'arma nucleare".  "Ho avuto una bella telefonata con la Presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen. Abbiamo discusso di molti argomenti, tra cui il fatto che siamo completamente uniti sul fatto che l'Iran non potrà mai avere un'arma nucleare. Abbiamo convenuto che un regime che uccide il proprio popolo non puo' controllare una bomba che puo' uccidere milioni di persone" scrive su Truth il Presidente degli Stati Uniti. All'inizio di questa settimana, Con der Leyen ha condannato l'Iran per quelle che ha definito "azioni brutali" in seguito a una serie di attacchi con droni e missili contro gli Emirati Arabi Uniti. Ha promesso di continuare a lavorare per la "de-escalation e la risoluzione diplomatica".

A cura di Antonio Palma
21:45

Il Ministero degli Esteri iraniano: "Mojtaba Khamenei ha il pieno controllo su tutte le questioni"

Il portavoce del Ministero degli Esteri iraniano ha dichiarato che la Guida Suprema Mojtaba Khamenei gestisce "con saggezza" tutte le questioni di interesse nazionale e che nessuna azione viene intrapresa senza la sua approvazione. Mojtaba, figlio del defunto leader supremo Ali Khamenei, non è stato visto in pubblico dall'attacco israelo-americano che ha ucciso suo padre all'inizio della guerra. Da allora ha comunicato solo tramite dichiarazioni scritte diffuse dai media statali. Secondo alcune fonti, avrebbe riportato gravi ferite durante la guerra. A marzo, il Segretario alla Difesa statunitense Pete Hegseth ha dichiarato che è " probabilmente sfigurato ". In mattinata, l'emittente iraniana IRIB ha riferito che il presidente iraniano ha avuto un incontro di quasi due ore e mezza con la Guida Suprema.

A cura di Antonio Palma
21:31

Teheran: "Nemmeno un litro petrolio attraverserà Hormuz senza permesso"

L’Iran non riaprirà lo Stretto di Hormuz e nessuna petroliera potrà attraversare senza l’autorizzazione di Teheran. Lo ha dichiarato Ebrahim Rezaei, portavoce della Commissione parlamentare iraniana per la Sicurezza nazionale e la Politica estera, ribadendo la linea dura della Repubblica islamica sul controllo della strategica via marittima del Golfo. "Non potranno far passare nemmeno un litro di petrolio attraverso lo Stretto di Hormuz senza il permesso della Repubblica islamica" ha affermato Rezaei, aggiungendo che "se gli americani vedranno anche la minima concessione o ritirata da parte nostra, diventeranno sicuramente ancora più audaci".

A cura di Antonio Palma
21:15

In Iran udite esplosioni vicino Bandar Abbas

Udite esplosioni nei pressi della città portuale iraniana di Bandar Abbas. Lo riporta l'agenzia Fars, affiliata ai Guardiani della RIvoluzione, secondo cui l'esatta origine delle esplosioni è al momento ignota. L'agenzia di stampa iraniana FARS ha riferito di aver udito "diverse esplosioni nei pressi di Bandar Abbas" sena ulteriori elementi.

A cura di Antonio Palma
20:59

Libano, nelle ultime 24 ore uccise 12 persone nei raid israeliani

Il ministero della Salute libanese ha reso noto oggi che i raid israeliani hanno causato la morte di 12 persone in Libano nelle ultime 24 ore. Secondo il ministero, dall'inizio della guerra con Hezbollah, il 2 marzo, i bombardamenti israeliani hanno ucciso 2.727 persone in Libano, di cui 187 di età pari o inferiore a 18 anni. Gli attacchi hanno inoltre ferito altre 8.438 persone. Il ministero ha inoltre affermato che tra le vittime figurano 103 operatori sanitari, la maggior parte dei quali paramedici. Gli attacchi israeliani hanno danneggiato 16 ospedali, costringendone 3 alla chiusura, ha aggiunto il ministero, precisando che l'attacco ha danneggiato 26 strutture di pronto soccorso e 123 ambulanze.

A cura di Antonio Palma
20:45

Cnn: Teheran impone nuove regole per transito Hormuz

L’Iran sta imponendo nuove regole per il transito nello Stretto di Hormuz, nel tentativo di rafforzare il controllo sulla via marittima strategica e consolidare i propri presunti vantaggi. Secondo un documento visionato dalla Cnn, Teheran ha introdotto un protocollo che obbliga le navi commerciali a rispettare nuove procedure di autorizzazione, pena il rischio di attacchi. Il modulo, intitolato "Vessel Information Declaration", è emesso dalla nuova Autorità iraniana per lo Stretto del Golfo Persico e deve essere compilato da tutte le imbarcazioni in transito per garantire il passaggio in sicurezza.

A cura di Antonio Palma
20:31

Arabia Saudita e Kuwait revocano restrizioni a forze Usa su basi e spazio aereo

L'Arabia Saudita e il Kuwait hanno revocato le restrizioni imposte all'uso delle loro basi e del loro spazio aereo da parte delle forze Usa, introdotte in seguito all'avvio dell'operazione americana Project Freedom per riaprire lo Stretto di Hormuz. Lo riporta il Wall Street Journal, riferendo che secondo funzionari statunitensi e sauditi consultati dal quotidiano, questo passo rimuove un ostacolo aveva intralciato l'operazione militare che mirava a far transitare le navi mercantili attraverso lo Stretto. Secondo fonti Usa citate dal Wsj, l'amministrazione Trump sta ora valutando di riavviare l'operazione di scorta alle navi commerciali, con il supporto navale e aereo, che era stata sospesa dopo sole 36 ore all'inizio di questa settimana. Non è ancora chiaro quando l'operazione potrà riprendere, sebbene funzionari del Pentagono abbiano indicato una tempistica che potrebbe vedere la ripresa già nel corso di questa settimana. L'operazione Project Freedom, scrive il Wsj, aveva scatenato una grave disputa nelle relazioni militari tra Arabia Saudita e Stati Uniti, innescando una serie di telefonate di alto livello tra Trump e il principe ereditario saudita Mohammed bin Salman, con il rischio di una rottura del patto di sicurezza tra Washington e Riad.

A cura di Antonio Palma
20:15

Idf: "Ucciso terrorista di Hamas che ha partecipato a rapimento il 7 ottobre 2023"

Il portavoce dell'Idf comunica di aver ucciso la settimana scorsa nella Striscia di Gaza Ibrahim Abu Tzakar "un terrorista di Hamas che operava come paramedico e ha guidato numerosi attacchi contro le truppe e i civili israeliani". Secondo quanto affermato dall'Idf, Abu Tzakar ha partecipato all'attacco del 7 ottobre 2023 e al rapimento di Mia Schem, una giovane che si trovava al Nova Festival quel giorno e che fu rilasciata nel novembre 2023 nel primo accordo per la liberazione di ostaggi.

A cura di Antonio Palma
19:59

Risoluzione Onu presentata da Usa e Paesi del Golfo per la la sicurezza del passaggio nello Stretto di Hormuz

L'inviato del Bahrein presso le Nazioni Unite, Jamal Alrowaiei, si è espresso a favore di una risoluzione, presentata congiuntamente dagli Stati Uniti e dai Paesi del Golfo, volta a garantire la sicurezza del passaggio nello Stretto di Hormuz. "La bozza di risoluzione chiede all'Iran di cessare immediatamente tutti gli attacchi e le minacce contro le navi mercantili e commerciali", ha dichiarato alle Nazioni Unite. "La bozza affronta anche la questione del posizionamento di mine e dei pedaggi illegali nello stretto. Permettere che tali azioni si normalizzino è inaccettabile". L'inviato ha affermato che i recenti sviluppi hanno evidenziato la necessità di un'azione collettiva per mantenere lo stretto "sicuro, protetto e pienamente aperto". “La bozza di risoluzione si ispira a un principio chiaro: la libertà di navigazione nel rispetto del diritto internazionale.” ha aggiunto.

A cura di Antonio Palma
19:45

Iran istituisce agenzia per pedaggi navi nello Stretto di Hormuz

L'Iran ha creato un'agenzia governativa per controllare e tassare le navi che cercano di attraversare lo stretto di Hormuz. Lo riporta l'Associated Press. Proprio lo Stretto di Hormuz probabilmente è la questione più complessa sul piano delle trattative  con gli Usa in questo momento.

A cura di Antonio Palma
19:32

Idf: “Smantellato un tunnel di Hezbollah a ridosso del confine”

I soldati del genio militare della 146 Divisione dell'Idf hanno smantellato un tunnel sotterraneo lungo circa 30 metri nei pressi del villaggio di Labbouneh, a ridosso del confine con Israele, nonché oltre 200 infrastrutture di Hezbollah nel Libano meridionale che contenevano depositi di armi, tra cui missili anticarro. Lo comunica il portavoce dell'esercito pubblicando diversi video delle operazioni in corso nel sud del Libano, dove i combattimenti rimangono all'ordine del giorno, nonostante la tregua annunciata dal presidente Trump il 16 aprile, ed estesa, il 23 aprile, per altre tre settimane. Sempre il portavoce dell'Idf oggi ha comunicato che "l'esercito ha eliminato oltre 220 terroristi di Hezbollah nelle ultime settimane"

A cura di Antonio Palma
19:16

Media Israele: Usa premono Turchia per fermare nuova Flotilla

Gli Stati Uniti, su richiesta israeliana, starebbero intrattenendo contatti diplomatici con la Turchia per impedire la partenza di 15 navi turche della Global Sumud Flotilla, attualmente ancorate a Creta. Lo riporta Ynet, secondo cui anche il Segretario di Stato Marco Rubio ha trasmesso messaggi in questo senso alle autorità turche. Dopo l'operazione israeliana la settimana scorsa contro la Flotilla in acque internazionali al largo della Grecia, attualmente ancora 35 navi sono ancorate a Creta, tra cui 15 turche, con l'intenzione di riprendere la missione verso Gaza a stretto giro.

A cura di Antonio Palma
18:58

Cia: "L'Iran può resistere 3-4 mesi al blocco navale degli Usa"

Secondo un'analisi della Cia consegnata questa settimana all'amministrazione di Donald Trump, l'Iran può resistere al blocco navale americano per almeno tre o quattro mesi prima di dover affrontare difficoltà economiche più gravi.

A cura di Antonio Palma
18:45

Teheran: "Ancora nessuna decisione definitiva sul piano Usa"

"L'Iran non ha ancora preso una decisione definitiva sulla proposta e non ha ancora fornito alcuna risposta agli Stati Uniti": lo ha detto il portavoce del ministero degli esteri iraniano all'agenzia di stampa Irna.

A cura di Antonio Palma
18:35

Tesoro Usa annuncia sanzioni contro individui e società legate a Teheran

Gli Stati Uniti aumentano la pressione economica sull’Iran e sulle milizie filo-iraniane in Iraq. L'Ufficio per il controllo dei beni esteri (Ofac) del Dipartimento del Tesoro americano ha annunciato nuove sanzioni contro individui e società accusati di sfruttare il settore petrolifero iracheno e di minare la sicurezza del Paese. Tra i soggetti colpiti – si  apprende da un comunicato – figura anche Ali Maarij Al-Bahadly, vice ministro del Petrolio iracheno, accusato di "abusare della propria posizione per facilitare la deviazione di petrolio destinato a essere venduto a beneficio del regime iraniano e delle sue milizie proxy in Iraq". Le sanzioni colpiscono inoltre tre alti dirigenti delle milizie filo-iraniane Kata'ib Sayyid Al-Shuhada e Asa'ib Ahl Al-Haq.

A cura di Antonio Palma
18:17

Circa 1.500 navi bloccate in Stretto di Hormuz

Circa 1.500 navi e i loro equipaggi sono intrappolati nel Golfo a causa del blocco iraniano nello stretto di Hormuz. Lo ha reso noto a Panama il segretario generale dell'Organizzazione marittima internazionale delle Nazioni Unite. La guerra in Medio Oriente, scatenata il 28 febbraio da Israele e dagli Stati Uniti contro l'Iran, ha provocato rappresaglie da parte di Teheran in tutta la regione e un blocco navale a Hormuz, una rotta  commerciale globale cruciale. "Al momento, abbiamo circa 20.000 membri dell'equipaggio e circa 1.500 navi bloccate", ha dichiarato Arsenio Dominquez alla Convenzione marittima delle Americhe.

A cura di Antonio Palma
18:02

Riad nega di aver causato lo stop all’operazione Usa nel Golfo

Una fonte vicina al governo saudita ha smentito le notizie apparse sulla stampa americana secondo cui Donald Trump avrebbe sospeso l'operazione di scorta navale attraverso lo Stretto di Hormuz in seguito all'intervento di Riyad. Secondo la NBC News, il dietrofront del presidente statunitense sarebbe stato annunciato dopo che l'Arabia Saudita – il cui principe ereditario Mohammed bin Salman avrebbe parlato direttamente con il presidente americano – si sarebbe rifiutata di consentire alle forze statunitensi di utilizzare il suo spazio aereo e le sue basi per l'operazione. "Non è vero", ha dichiarato la fonte all'AFP a condizione di anonimato. La stessa fonte ha affermato che gli Stati Uniti godono ancora di un normale accesso alle basi militari saudite e allo spazio aereo del regno. Con grande sorpresa di tutti, Donald Trump ha annunciato martedì sera la fine del "Progetto Libertà", un'iniziativa iniziata il giorno precedente

A cura di Antonio Palma
17:52

Nuovo round colloqui Libano-Israele il 14 e 15 maggio

Diplomatici di Israele e Libano s'incontreranno il 14 e il 15 maggio al Dipartimento di Stato a Washington, per un nuovo round di colloqui finalizzati a un accordo di pace. Lo ha riferito un portavoce del Dipartimento di Stato a Reuters e AFP. Secondo una fonte libanese citata da Al Jazeera Arabic, Israele e Libano dovrebbero inviare delegazioni a Washington, D.C., la prossima settimana per un nuovo ciclo di colloqui. Si prevede che i negoziati affronteranno questioni quali il ritiro completo di Israele dal Libano, la situazione degli sfollati e gli sforzi di ricostruzione.

A cura di Antonio Palma
17:29

Hezbollah afferma di aver colpito un carro armato israeliano nel sud del Libano.

Il gruppo armato libanese ha rilasciato una dichiarazione in cui affermava di aver colpito un carro armato israeliano Merkava nella città di Biyyada, nel Libano meridionale, realizzando un "colpo diretto". In una dichiarazione separata, ha affermato di aver colpito un bulldozer D9 nella città di Deir Siryan. In precedenza, l'esercito israeliano aveva dichiarato in un comunicato che il giorno prima, nel sud del Libano, quattro dei suoi soldati erano rimasti feriti a causa dell'"impatto esplosivo di un drone", uno dei quali in modo grave.

A cura di Antonio Palma
17:16

Il ministro degli Esteri iranian Araghchi sente il ministro pachistano: “Avanti con il dialogo”

Il ministro degli Esteri iraniano Seyed Abbas Araghchi ha sentito al telefono il suo omologo pakistano Muhammad Ishaq Dar, mediatore dei negoziati con gli Stati Uniti, e sottolineato la necessità di continuare il dialogo. Lo riferiscono i media iraniani. "Le due parti, dopo aver esaminato gli ultimi sviluppi e le tendenze attuali nella regione, hanno sottolineato l'importanza di proseguire sulla via del dialogo e della diplomazia", si legge nella nota ufficiale. Si è insistito anche sull'importanza "di ampliare la cooperazione costruttiva tra i paesi della regione al fine di salvaguardare la stabilità e prevenire escalation nelle tensioni", si spiega.

A cura di Antonio Palma
16:58

Hamas conferma uccisione del figlio del leader politico al-Hayya

Hamas ha confermato ufficialmente che Azzam, figlio del leader dell'organizzazione terroristica della Striscia di Gaza Khalil al-Hayya, è stato eliminato nella Striscia di Gaza. Al-Hayya ha parlato al telefono con Jibril Rajoub, il quale ha espresso le sue condoglianze per la morte del figlio Azzam, avvenuta in un'operazione di eliminazione a Gaza City. È stato inoltre precisato che Azzam è il quarto figlio di al-Hayya eliminato da Israele.

A cura di Antonio Palma
16:45

Almeno 9 morti a Gaza a seguito di raid aerei israeliani.

Continuano i raid israeliani nella Striscia di Gaza, devastata dalla guerra, e almeno due agenti di polizia palestinesi sono rimasti uccisi in un raid aereo contro un posto di blocco.  Nelle ultime 24 ore, nove persone sono state uccise e altre 39 ferite, ha dichiarato il Ministero della Salute in un comunicato. "Ci sono ancora numerose vittime sotto le macerie e sulle strade, impossibilitate al momento a essere raggiunte dalle squadre di ambulanza e di protezione civile", si legge nel comunicato. Dal "cessate il fuoco" dell'ottobre 2025, 846 persone a Gaza sono state uccise in attacchi israeliani e 2.418 ferite. Dopo l'inizio della guerra di Israele contro la Striscia nell'ottobre del 2023, almeno 72.628 palestinesi sono stati uccisi e 172.520 feriti, ha dichiarato il ministero.

A cura di Antonio Palma
16:23

Libano, razzo ha colpito la base UNIFIL del contingente italiano: danni ma nessun ferito

Questo pomeriggio un razzo, la cui provenienza è ancora in fase di accertamento, è caduto all'interno della base di Shama, sede del contingente italiano di UNIFIL Sector West. Non si registrano feriti tra il personale italiano, solo lievi danni a un mezzo militare. Dal governo fano sapere che il Ministro della Difesa Guido Crosetto è in contatto con il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Portolano, con il Comandante del COVI, Generale di Corpo d'Armata Iannucci e con il Comandante del contingente italiano per seguire costantemente l’evoluzione della situazione. Sono attualmente in corso accertamenti per valutare con precisione la provenienza del razzo, nonché la dinamica dell’accaduto. Secondo indiscrezioni, a finire nella base italiana Unifil di Shama sarebbe stato un razzo a corto raggio da 107 millimetri, generalmente utilizzato dalle milizie di Hezbollah. Le schegge del razzo avrebbero provocato la foratura di un mezzo.

A cura di Antonio Palma
16:16

Il primo ministro del Qatar: "Alte probabilità di una soluzione diplomatica alla guerra tra Usa e Iran"

Il Primo Ministro e Ministro degli Esteri del Qatar si è detto ottimista sul fatto che Stati Uniti e Israele "metteranno fine" alla crisi in Medio Oriente. Qualsiasi accordo tra Stati Uniti e Iran deve tenere conto degli interessi dei paesi della regione e del mondo intero, ha affermato lo sceicco Mohammed. "Stiamo monitorando la situazione, siamo in contatto con tutte le parti e riteniamo che, nonostante le posizioni divergenti di Teheran e Washington, vi siano buone probabilità di trovare una soluzione diplomatica", ha dichiarato in un'intervista ad Al-Araby Al-Jadeed. "Siamo incoraggiati dai progressi positivi che si stanno compiendo nello scambio di messaggi tra Washington e Teheran, e ci sono segnali in tal senso." Tuttavia, il primo ministro del Qatar ha aggiunto: "Lo diciamo con cautela".

A cura di Antonio Palma
15:59

Il ministro degli Esteri pakistano: "Ottimisti sull'accordo Iran-Usa in tempi brevi"

Il Pakistan è ottimista su un accordo Iran-Usa. Lo ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri pachistano, Tahir Andrabi, nella conferenza stampa settimanale tenuta oggi, 7 maggio. "Rimaniamo ottimisti. In parole semplici, prevediamo un accordo in tempi brevi. Ci auguriamo che le parti giungano a una soluzione pacifica e duratura, che porti la pace non solo nella nostra regione, ma anche a livello internazionale", ha affermato. "In diplomazia non esiste un sistema di misurazione standardizzato che indichi quanto siamo vicini o lontani da una soluzione. Vorrei che esistesse un metro, un centimetro, una iarda, un chilometro, un millilitro, una sorta di matrice, che mi dicesse, in ambito diplomatico, quanto siamo vicini o lontani da una soluzione. Quello che posso dirle è che restiamo positivi, ottimisti e speriamo che una soluzione arrivi il prima possibile", ha aggiunto.

A cura di Antonio Palma
0 CONDIVISIONI
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views