Le speranze di Matteo Salvini sono quasi unicamente legate al voto di Italia Viva. Il leader della Lega ha infatti bisogno di trovare nuove sponde per evitare che il Senato conceda l’autorizzazione a procedere richiesta dal tribunale dei ministri che servirebbe per portare poi Salvini a processo per sequestro di persona sul caso della nave Gregoretti. Il Movimento 5 Stelle e il Partito Democratico voteranno a favore dell’autorizzazione, secondo quanto fatto già sapere dai loro esponenti. Ma fino ad oggi le speranze di Salvini erano riposte proprio sul partito di Matteo Renzi, che finora non ha mai dato un giudizio netto, spiegando di voler prima vedere le carte. Ma dopo la pubblicazione della memoria difensiva di Salvini Iv ha preso posizione e ha annunciato, sostanzialmente, che voterà a favore dell’autorizzazione a procedere.

Il voto della Giunta per le immunità è atteso intorno al 20 gennaio e Italia Viva può contare su tre voti, quelli dei suoi tre componenti della Giunta: Luigi Cucca, Francesco Bonifazi e Nadia Ginetti. Voti che, come annunciato oggi dal coordinatore nazionale di Iv, Ettore Rosato, saranno a favore dell’autorizzazione a procedere: “Salvini nella sua memoria ci ha spiegato che il caso Gregoretti è identico a quello della Diciotti. Salvini certamente conosce le carte meglio di noi, e se lui dice che i casi sono identici, noi ci comporteremo in modo identico, votando come per la Diciotti a favore dell’autorizzazione al processo contro Salvini”.

Quando si votò sul caso della Diciotti, infatti, gli esponenti di Italia Viva facevano ancora parte del Pd e votarono a favore dell’autorizzazione a procedere, pur essendo in minoranza e non riuscendo a mandare Salvini a processo. Sul voto di gennaio si esprime anche il capogruppo di Iv al Senato, Davide Faraone: “Lo abbiamo detto sin dall'inizio: se il caso Gregoretti, per cui la Giunta del Senato è chiamata a decidere se mandare Salvini a processo o meno, fosse sovrapponibile alla vicenda della Diciotti, noi di Italia Viva voteremo in coerenza con quanto fatto a febbraio. Ma lo stabiliremo soltanto studiando le carte. Dobbiamo decidere se mandare a processo una persona, non dobbiamo fare valutazioni politiche o umane, quelle le abbiamo già fatte su Salvini e sono pessime”.