Il tribunale dei ministri di Catania ha chiesto al presidente del Senato l'autorizzazione a procedere per sequestro di persona nei confronti di Matteo Salvini, all'epoca dei fatti ancora ministro dell'Interno. La vicenda è quella relativa al blocco della nave Gregoretti con 131 migranti a bordo lo scorso luglio. A rivelarlo, nella serata di martedì, è stato lo stesso leader della Lega Matteo Salvini, intervenuto come ospite nel corso della trasmissione “Fuori dal Coro” di Rete Quattro condotta da Mario Giordano. “A firma del presidente del tribunale dei ministri Nicola La Mantia, iscritto a Magistratura democratica, viene trasmesso al presidente del Senato che Salvini sarebbe colpevole di reato di sequestro di persona aggravato abusando dei suoi poteri. Rischio fino a 15 anni di carcere. Ritengo che sia una vergogna che un ministro venga processato per aver fatto l'interesse del suo Paese”, ha detto Salvini mostrando in tv una lettera della procura di Catania. “Vorrei sapere quanto costerà alla collettività questo processo”, ha aggiunto l’ex ministro.

La Procura di Catania aveva chiesto l'archiviazione – Sulla vicenda la Procura di Catania aveva chiesto l'archiviazione, opposto il parere invece del tribunale dei ministri. Secondo quanto dichiarato da Salvini in televisione, l'atto porta la data del 12 dicembre. La nave Gregoretti della guardia costiera italiana nel luglio scorso aveva salvato e preso a bordo 131 migranti e si era diretta verso Lampedusa ma il Viminale aveva negato lo sbarco. Dopo diversi giorni in mare, la Gregoretti ottenne l’autorizzazione a sbarcare nel porto di Augusta, ma solo dopo l’impegno di cinque paesi europei di prendere i migranti a bordo della nave della Guardia costiera italiana.