Il leader della Lega, Matteo Salvini, torna all’attacco del governo e, in particolare, del Movimento 5 Stelle sul caso dell’ex Ilva e sulla situazione che si è creata dopo l’annuncio di Arcelor Mittal. Salvini risponde alle accuse del M5s sulla vicenda dei bond della Lega in Arcelor Mittal: “Di Maio è un po' confuso, si vede che è il fuso orario. Lui va da Pechino a Washington mentre le aziende italiane chiudono. Io non vorrei che nella visione del M5s ci sia un'Italia che campa di elemosina e reddito di cittadinanza”. E lancia ancora una frecciatina: “A meno che non ci sia qualcuno che stia facendo un favore a qualcun altro, a un'impresa cinese o tedesca”. Sulla vicenda dell’ex Ilva, il leader della Lega aggiunge: “Hanno cambiato le carte in tavola rispetto a quello che avevano promesso, è dimostrazione di scarsa serietà”. Salvini parla durante la trasmissione Non è l’Arena, in onda su La7, e aggiunge: “Guai a un governo che fa scappare le imprese dall'Italia”.

Salvini esulta per il voto in Spagna

Salvini chiede di fare come in Spagna: “Facciamo come in tutto il mondo democratico: facciamo votare i cittadini italiani e siano loro a eleggere un nuovo Parlamento e un nuovo Governo, perché non se ne può più”. Proprio parlando del voto in Spagna, il leader leghista esulta per il risultato dell’ultradestra di Vox: “Complimenti a Vox, che ha ottenuto un risultato incredibile. Non è questione di estrema destra, ma di persone che vogliono controllare i confini di Spagna, far entrare chi ha diritto a farlo”.

L’ipotesi Draghi presidente della Repubblica

Salvini risponde a un’ipotesi, quella di Mario Draghi, ex presidente della Bce, come prossimo presidente della Repubblica: “Mancano tre anni alla elezione del presidente della Repubblica, nel 2022, io non do giudizi né positivi né negativi su questo o quel nome. Mi auguro che Parlamento e Governo non tirino solo a campare per arrivare a eleggere il presidente della Repubblica, si rischia in questo tempo di creare un deserto in Italia”.

L’incontro tra Salvini e Liliana Segre

Il senatore leghista torna anche sull’incontro con la senatrice a vita Liliana Segre: “Nessun giallo, ci sono alcune cose che se si fanno si fanno privatamente e rispettosamente senza farsene pubblicità, quindi quello fatto o che faremo rimane tra noi”. Sulla figura di Segre, Salvini prosegue: “È una donna, un esempio e un modello, che ha tanto da insegnare”. Poi continua: “Negare l'olocausto è da cretini, significa negare uno dei fatti più gravi della storia dell’uomo. Così come quelli che negano i massacri comunisti”.