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Dpcm, ok del Parlamento a restrizioni più severe per frenare i contagi. Ma non mancano le polemiche

Giuseppe Conte oggi è intervenuto prima alla Camera e poi in Senato per fare il punto sull’emergenza coronavirus e illustrare le nuove misure restrittive allo studio del governo, che potrebbero essere approvate con il nuovo Dpcm nelle prossime ore. A Palazzo Madama il leader dell’opposizione, Matteo Salvini, ha replicato accusando l’esecutivo di aver escluso il centrodestra e di non aver fatto abbastanza per contrastare l’emergenza.
A cura di Annalisa Girardi
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Giornata piena oggi in Parlamento, dove il presidente del Consiglio Giuseppe Conte è intervenuto per fare il punto sulla situazione epidemiologica in Italia e illustrare le nuove misure allo studio del governo per contrastare la diffusione dei nuovi casi. Dopo l'informativa al Senato, conclusasi in serata, l'Aula ha approvato la risoluzione di maggioranza sulle comunicazioni del capo del governo in merito ai nuovi provvedimenti che potrebbero essere approvati nelle prossime ore. "Domani completeremo il Dcpm", ha poi precisato Conte lasciando Palazzo Madama.

"La pandemia corre impetuosamente in tutto il continente, costringendo ogni Paese europeo a introdurre di settimana in settimana nuove misure restrittive. Siamo costretti a intervenire in un'ottica di prudenza e massima precauzione. La strategia va modulata in base alle differenti criticità sui territori", ha annunciato Conte in Aula. Illustrando alcune nuove restrizioni allo studio del governo che già nelle prossime ore potrebbe approvare un nuovo Dpcm. Tra queste ci sarebbe il coprifuoco nazionale alle ore 21, limitazione agli spostamenti da e verso le Regioni che presentano livelli di rischio più elevati, chiusura di musei, musei e centri commerciali (per questi ultimi solo nei festivi e pre-festivi). E ancora: capienza nei mezzi pubblici ridotta al 50% e didattica a distanza al 100% per le scuole superiori.

Via libera quindi da parte del Parlamento a restrizioni più severe per contenere i contagi di coronavirus e frenare la curva epidemiologica. Anche il governo ha aperto alla collaborazione con l'opposizione, approvando delle risoluzioni del centrodestra. Ma non sono mancate le polemiche: "Qui si parla di condivisione, ascolto e collaborazione ma siamo alle 21 di lunedì 2 novembre e nessuno sa niente su cosa succederà domani e di cosa accadrà mercoledì. Tra poco magari saranno chiuse intere città e regioni, ma nessuno sa niente perché lei non si è degnato di dire niente a nessuno, né ai governatori né in Parlamento. […] Io ora vi domando, voi cosa avete fatto in questi otto mesi per evitare questo scempio?", ha replicato Matteo Salvini prendendo la parola durante le dichiarazioni di voto e accusando il governo di aver escluso le forze di opposizione nella pianificazione della strategia di contrasto all'epidemia. Ma anche di non aver fatto abbastanza per frenare la curva dei contagi.

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