Conte pungola Schlein: “Subito primarie e programma, abbiamo un Paese in ginocchio”

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Il leader del M5s Giuseppe Conte rivolge alla leader del Pd Elly Schlein un invito e chiede di accelerare con le primarie del campo largo: “Con un Paese in ginocchio dobbiamo subito presentare il nostro programma e individuare quanto prima il leader”.

"Abbiamo un Paese in ginocchio, che si sta infiammando per le difficoltà economiche accumulate in questi quattro anni. La situazione sta diventando esplosiva". Il leader del M5s Giuseppe Conte pungola la segretaria del Pd Elly Schlein e chiede che si convochino le primarie per decidere il leader del campo largo il prima possibile. In un'intervista al Corriere della Sera, l'ex premier sottolinea che il campo progressista deve presentare subito un programma comune e individuare subito il leader della coalizione in vista delle prossime elezioni. La leader dem invece vorrebbe attendere il pronunciamento della Consulta sui ricorsi presentati sulla nuova legge elettorale, celebrando le primarie in primavera.

"Non c'è motivo di rimandare", ha affermato, sottolineando che le primarie non dovranno essere "una conta tra leader di partito", ma "il metodo più ampio e democratico" per individuare il candidato in grado di sfidare Giorgia Meloni.

Conte ha annunciato che favorirà la nascita di comitati per coinvolgere forze civiche e sociali, cittadini e giovani, con l'obiettivo di allargare la base di consenso dell'"Alleanza per la Costituzione", nome che il leader pentastellato vorrebbe per il campo largo: "Non possono essere primarie di partito, devono essere ampie e partecipate e a tal fine favorirò la nascita di comitati per dare la possibilità a forze civiche e sociali, ma anche a liberi cittadini e giovani che hanno votato al referendum e che sono privi di riferimenti, di sentirsi protagonisti di questo processo, di questa ‘Alleanza per la Costituzione'. L'obiettivo è allargare la base di consenso".

Conte chiede a Schlein di accelerare con primarie e programma

"Con un Paese in ginocchio dobbiamo subito presentare il nostro programma e individuare quanto prima il leader", ha ribadito, indicando tra le priorità la crescita economica, il contrasto alle disuguaglianze e soluzioni per imprese in difficoltà, ceto medio e giovani.

Sull'Ucraina, tema su cui si registrano le distanze più forti nel centrosinistra, Conte ha ribadito il sostegno alla popolazione, sostenendo che possa essere aiutata più efficacemente attraverso un tavolo negoziale che alimentando un'escalation militare.

Intanto Elly Schlein domenica ha ufficializzato la sua candidatura per Palazzo Chigi. Secondo Conte "È stata chiara sin dall'inizio, la sua è una pretesa legittima. Adesso però, dopo questo chiarimento interno, dico al Pd che il programma va fatto subito, perché in questi 4 anni all'opposizione abbiamo già lavorato insieme. Abbiamo già una base", "abbiamo la responsabilità di presentare noi il nostro programma . Subito. Siamo pronti e non c'è motivo di rimandare. Il percorso è delineato. Faremo le primarie, ma dovremo avere cura che non siano una conta tra leader di partito, quanto piuttosto il metodo più ampio e democratico per individuare chi andrà a vincere contro Meloni".

Alla domanda su chi ha più chance di battere Meloni, Conte ha risposto che "Decideranno gli elettori. Il M5s ha dimostrato di sapere costruire processi politici, assumendosi piena responsabilità di rapporti generosi e leali con i suoi alleati".

Secondo Conte "Dobbiamo sbrigarci col programma in modo da consentire alla coalizione di contrapporre a Meloni una voce chiara e unica. Famiglie e imprese non possono attendere, serve un'alternativa".

Gori chiede il doppio turno alle primarie del centrosinistra

Secondo il dem Giorgio Gori le primarie comunque non possono essere una sfida tra due leader, Schlein e Conte, ma sarebbe necessario un doppio turno: "Elly Schlein ha pieno titolo, politico e formale, per essere la candidata alle primarie. Noi abbiamo proposto che vi potessero essere anche altri candidati del Pd, come del resto prevede lo Statuto", ha detto in  un'intervista al Corriere della Sera l'europarlamentare del Pd ed esponente dell'area riformista.

"Primarie a doppio turno – ha aggiunto – consentirebbero di ampliare la partecipazione al primo turno per fare sintesi al ballottaggio. È interesse del Pd valorizzare il suo pluralismo, la ricchezza delle sue culture politiche, come fece Bersani nel 2012. Se le primarie si riducessero ad una conta tra partiti, Schlein contro Conte, temo che molti se ne sentirebbero esclusi".

"Credo che l'ordine del giorno di "ufficializzazione" della candidatura di Schlein, con primarie o senza, si debba proprio principalmente alla volontà di mettere fine al tormentone sul federatore e sul famoso terzo nome. Del resto, molti – non noi riformisti – hanno cercato in questi mesi di delegittimarla. Credo abbia inteso dare un segnale a questi ‘molti'", ha detto ancora. "Concretezza, misura, affidabilità, cultura di governo. Servono soluzioni ispirate alla realtà", è questo il "contributo" che "il Pd è chiamato a portare nella coalizione progressista, a bilanciare il massimalismo di altri alleati":

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