Sondaggi politici, campo largo in vantaggio anche con lo Stabilicum: Conte avanti su Schlein alle primarie

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Presentato in esclusiva sul palco di Rumore Festival di Fanpage.it, l’ultimo sondaggio Piave mostra come con la nuova legge elettorale il campo largo sarebbe in vantaggio sul centrodestra sia alla Camera che al Senato. Nell’ipotesi di primarie di coalizione, Giuseppe Conte staccherebbe Elly Schlein conquistando il 42% delle preferenze contro il 38% della segretaria Dem.

Anche con lo Stabilicum, la legge elettorale voluta dal governo Meloni e appena approvata in via definitiva, il campo largo risulta in vantaggio sul centrodestra. Sia alla Camera che al Senato la coalizione di centrosinistra avrebbe la maggioranza. È quanto emerge dal nuovo sondaggio realizzato da Piave in esclusiva per Fanpage.it e svelato dal vivo sul palco di Rumore Festival di Fanpage.it. La rilevazione scatta anche una fotografia sulle ipotetiche primarie di coalizione: nel testa a testa per la leadership, Giuseppe Conte stacca Elly Schlein raccogliendo il 42% dei consensi contro il 38% della segretaria del Pd.

Le intenzioni di voto

Partiamo dai partiti. Fratelli d'Italia guida la classifica, raccogliendo il 26,6% dei consensi e confermando il suo primato. Alle sue spalle si colloca il Partito Democratico al 21,0%, mentre il Movimento 5 Stelle si attesta al 12,6%.

Futuro Nazionale sembra essersi stabilizzato in quarta posizione. Il partito di Roberto Vannacci ottiene il 7,7% delle preferenze, superando Forza Italia con il 7,3%. Segue Alleanza Verdi-Sinistra al 6,4%, davanti alla Lega, ferma al 5,6%. Completano la classifica: Azione con il 3,4%, Italia Viva al 2,5%, +Europa all'1,5% e Noi Moderati all'1,1%.

Chi vince le elezioni con lo Stabilicum

Il sondaggio si sofferma anche sulla nuova legge elettorale, che giovedì scorso ha ricevuto il via libera definitivo dalla Camera. Le previsioni sulla distribuzione dei seggi mostrano il campo largo in vantaggio sul centrodestra. Alla Camera infatti, il centrosinistra otterrebbe 221 seggi, contro i 137 seggi del centrodestra.

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Fonte: Piave

Lo scenario tiene conto della situazione attuale, con Futuro Nazionale fuori dalla coalizione di governo. Nel caso in cui corresse in solitaria, il partito dell'ex generale conquisterebbe 25 seggi. I centristi invece, eleggerebbero 11 deputati.

Al Senato gli equilibri non cambierebbero. Al centrosinistra andrebbero 111 seggi, al centrodestra 72 seggi, mentre Futuro Nazionale raccoglierebbe 10 seggi.

La classifica dei leader: Vincenzo De Luca in testa

La classifica dei leader mostra l'ex governatore della Campania e sindaco di Salendo Vincenzo De Luca in testa, con il 39% di giudizi positivi. A brevissima distanza si posizionano Giuseppe Conte con il 38% e la premier Giorgia Meloni con il 36%.

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Fonte: Piave

La sindaca di Genova Silvia Salis totalizza il 30%, seguita da Elly Schlein al 29% e da Antonio Tajani con il 27%. Matteo Salvini e Nicola Fratoianni sono pari merito con il 24%, mentre Carlo Calenda e Alessandro Onorato si posizionano un gradino più sotto, entrambi al 22%. Chiudono la graduatoria il governatore della Calabria Roberto Occhiuto, al 21%, Matteo Hallissey al 19% e Matteo Renzi con il 16%.

Conte vince le primarie contro Schlein secondo i sondaggi

Il centrosinistra non ha ancora fissato la linea sulle primarie, ma nell'ipotesi di una consultazione per definire la leadership del campo largo, Conte risulterebbe vincente. La previsione limita a considerare il duello con la segretaria Pd, escludendo l'eventualità di candidati terzi. In questo scenario, l'ex presidente del Consiglio prevale con il 42% delle preferenze, contro il 38% attribuito a Schlein. Un 11% degli intervistati si dichiara indeciso, mentre il 9% afferma che non voterebbe nessuno dei due candidati.

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Fonte: Piave

Dall'analisi delle risposte emergono tuttavia, diversi livelli di coninvolgimento tra l'elettorato dem e quello pentastellato. Chi vota Schlein si mostra più convinto della sua scelta, con il 46% degli elettori "molto sicuro" e un altro 46% "abbastanza sicuro". Solo il 3% si definisce "poco sicuro" e il 2% indica che "potrebbe cambiare idea". L'elettorato di Conte invece, registra un 30% di "molto sicuri", un 47% di "abbastanza sicuri", un 2% di "poco sicuri" e un 5% che ammette la possibilità di ripensamento.

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