Salvini rilancia sul fermo preventivo per i minori: cosa vuole fare la Lega

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Dopo gli scontri degli ultimi giorni, Salvini chiede un decreto per estendere il fermo preventivo, anche per i minorenni, alle zone della movida e ad altri luoghi affollati. La polizia potrebbe trattenerli fino a 12 ore, anche senza reati commessi. La misura è già in vigore durante le manifestazioni pubbliche.

Prima la manifestazione nazionale degli studenti, poi i disordini di domenica a Milano. E all’orizzonte c’è anche uno sciopero generale, programmato per il 30 ottobre. Le piazze sono calde, la marea non si è ancora ritirata e per Matteo Salvini non c’è più tempo: il governo deve rispondere con forza e tempestività.

“Qualcuno cercava il morto. I fatti di cronaca confermano la necessità e l’urgenza della proposta di legge della Lega anti-maranza”. Durante un punto stampa a Milano il vicepremier ha annunciato che il suo partito vuole accelerare sull’estensione del fermo preventivo, anche per i minorenni, alle zone della movida e altri luoghi affollati: significa che la polizia può portare in questura e trattenere fino a dodici ore un ragazzo che non ha commesso alcun reato, a patto che ci siano elementi concreti per ritenerlo pericoloso.

All’esame del Senato c’è già un testo, il ddl sicurezza, che prevede questo ampliamento, ma per Salvini bisogna rendere la norma operativa il prima possibile. Dal vertice di oggi pomeriggio a Palazzo Chigi sull’ordine pubblico presieduto da Giorgia Meloni filtra che il governo sta studiando un decreto legge che riprende alcune previsioni del ddl sicurezza, da approvare in tempi molto rapidi: “Lo Stato darà una risposta ferma”.

Però il fermo preventivo durante le manifestazioni già è stato introdotto dal governo Meloni a febbraio del 2026, e per i cittadini di ogni età. Peraltro, è stato utilizzato proprio durante i disordini di domenica a Milano: secondo i dati diffusi dal Dipartimento della Pubblica sicurezza, su 271 persone accompagnate in questura (di cui 220 minorenni), per 174 è stato disposto il trattenimento preventivo varato a febbraio (ma non è stato precisato quanti di questi 174 fossero minorenni).

L’unica novità, del resto, è che verrebbe esteso alle zone di movida, anche se in base alle indiscrezioni relative al vertice di Chigi il prossimo decreto potrebbe avere portata più ampia, includendo anche misure sui blocchi stradali.

Come funziona il fermo preventivo introdotto dal governo a febbraio

Il fermo preventivo per le manifestazioni pubbliche è stato introdotto con il decreto Sicurezza del 24 febbraio 2026, successivamente convertito nella legge n. 54 del 24 aprile. Le forze dell’ordine possono portare il fermato negli uffici della polizia e trattenerlo per un massimo di dodici ore. Non è necessario che abbia già commesso un reato, però devono esserci elementi concreti – ad esempio il possesso di armi o oggetti utilizzabili per commettere violenze – per ritenere che il cittadino sia pericoloso.

Il fermo deve durare soltanto il tempo necessario per poter effettuare gli accertamenti, senza superare le 12 ore. La polizia è obbligata a informare immediatamente il pubblico ministero; se mancano le condizioni previste dalla legge, il magistrato ordina il rilascio. La misura già riguardava anche chi ha meno di diciotto anni però impone che, in questi casi, venga informata la Procura della Repubblica presso il tribunale per i minorenni. I genitori, o chi ne esercita la responsabilità, devono essere avvisati senza ritardo e invitati negli uffici di polizia.

Cosa prevede l'estensione del fermo preventivo e perché Salvini vuole un decreto

L’estensione del fermo preventivo di cui parla Salvini è contenuta nell'articolo 2 del disegno di legge sulla sicurezza e sulla prevenzione del disagio giovanile, approvato dal Consiglio dei ministri il 14 luglio 2026 e presentato al Senato il 30 luglio; il provvedimento non è ancora entrato in vigore.

Il ddl permette alla polizia di ricorrere a questo strumento anche nell’ambito di specifiche operazioni per prevenire reati nei luoghi affollati: ad esempio, piazze, giardini pubblici, stazioni e zone della movida. Salvini vuole accelerare l’approvazione di questa norma; durante la conferenza stampa di oggi ha proposto di “portare in un decreto le misure sul fermo preventivo, anche per i minorenni, sul divieto di aggregazione per violenza di gruppo e sull'arresto in differita”.

Il leader della Lega ha richiamato altre due misure contenute nel ddl: il testo prevede la possibilità per il questore di vietare a determinate persone, già condannate per alcuni reati o colpite da misure di prevenzione, di radunarsi con altri soggetti con cui hanno partecipato a episodi di violenza, intimidazione o grave molestia in gruppi di almeno cinque persone.

Inoltre, dispone l'estensione dell’arresto in flagranza differita ai danneggiamenti commessi da almeno cinque persone insieme: in pratica, quando non è possibile intervenire subito per ragioni di sicurezza, la polizia potrebbe arrestare il responsabile entro 48 ore, utilizzando immagini o filmati che dimostrino chiaramente chi ha commesso il fatto.

Il sottosegretario leghista alla Giustizia Andrea Ostellari ha chiesto "l'arresto obbligatorio e in flagranza differita" per i reati più gravi commessi durante le manifestazioni, compresi quelli commessi da minorenni. L'attuale formulazione del ddl all'esame del Senato prevede invece l'arresto facoltativo per la nuova ipotesi di danneggiamento commesso da almeno cinque persone, ma Ostellari non ha precisato quali reati vorrebbe sottoporre all'arresto obbligatorio.

In più, ha chiesto di accelerare le procedure di rimpatrio volontario assistito e ricongiungimento familiare nel Paese d'origine per i minori stranieri non accompagnati coinvolti in gravi reati, quando ne ricorrono le condizioni. Infine, propone una garanzia economica per le manifestazioni a rischio, destinata a coprire gli eventuali danni provocati durante i cortei.

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