Governo approva il ddl Sicurezza in Cdm, fermo preventivo esteso ai minori per la movida

È arrivato il via libera al ddl Sicurezza, il disegno di legge con cui il governo Meloni propone diverse novità in materia di forze di polizia e controlli. È un testo che era già stato approvato dal Consiglio dei ministri pochi mesi fa, ma poi era rimasto fermo senza il bollino della Ragioneria di Stato. Ora potrà passare alle Camere per ottenere il via libera ed entrare in vigore nei prossimi mesi.
La novità principale rispetto al testo già varato dall'esecutivo è un'estensione sul fermo preventivo, che viene allargato anche ai "soggetti minorenni rispetto ai quali, nel corso di operazioni di polizia destinati alla prevenzione di reati che turbino l'ordine pubblico in luoghi con consistenti afflussi di persone (ad esempio quelli della movida), possa sussistere un fondato motivo di ritenere le persone che pongono in essere condotte di pericolo per la sicurezza pubblica (come il caso di possesso di armi)", ha spiegato il ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi, nel corso della brevissima conferenza stampa post Cdm, in cui è stato approvato il provvedimento.
Secondo le anticipazioni circolate ieri sembrava esserci un'ulteriore novità: non solo carabinieri e altre forze di polizia, ma anche i vigili urbani avrebbero potuto effettuare il fermo preventivo. Ma il ministro ha spiegato che il fermo preventivo era giù prerogativa di tutti agenti di polizia locale, e pertanto riguarda qualsiasi agente di pubblica sicurezza: l'estensione stabilita oggi sarebbe più "funzionale", ha spiegato il ministro, e riguarda appunto i minorenni per la movida.
Oltre a questa novità, con il disegno di legge arriva anche l'introduzione di una nuova ipotesi di avviso orale da parte del Questore "con la quale può essere disposto anche il divieto di aggregazione. La misura è rivolta a soggetti che, in contesti caratterizzati da un elevato afflusso di persone, come quelli legati alla cosiddetta movida, pongano in essere comportamenti idonei a costituire una grave minaccia per l'ordine e la sicurezza pubblica", ha spiegato il titolare del Viminale.
Cosa è il fermo preventivo, esteso ora ai minori
Il testo ufficiale del ddl Sicurezza non è ancora disponibile. Il fermo preventivo permette agli agenti di polizia di trattenere le persone che partecipano a manifestazioni pubbliche, se sono considerate pericolose. Il fermo può scattare se ci sono elementi concreti, come il possesso di armi o altri oggetti che possono essere usati per offendere, o se si indossano caschi o altri indumenti che mascherino il volto. O, ancora, se si hanno precedenti penali per reati commessi durante manifestazioni.
Il fermo può durare fino a 12 ore. È obbligatorio comunicarlo immediatamente al pubblico ministero, che può ordinare il rilascio immediato se non si rispettano i requisiti di legge.
Il ministro Piantedosi ha confermato poi che il fermo preventivo può essere utilizzato da tutte le forze di polizia locale. "La norma già prevede che sia una prerogativa degli agenti di pubblica sicurezza e categorie di carattere funzionale nella quale sono ricompresi anche gli agenti di polizia locale – ha spiegato Piantedosi – si tratta solo di vedere l'estensione funzionale, ovvero le circostanze in cui può essere esteso il fermo preventivo, in caso anche dei minorenni per la movida, ma può riguardare qualsiasi agente di pubblica sicurezza, sia appartenente alle forze di polizia statale sia agente della polizia locale se specificatamente ordinati di fare quel tipo di servizio".
La mossa di Meloni per contrastare Vannacci
Il decreto Sicurezza era stato approvato a febbraio e convertito in legge del Parlamento ad aprile, (nonostante il pasticcio sui rimpatri avesse obbligato subito il governo a modificarlo). Nello stesso Cdm di febbraio era stato varato anche il ddl Sicurezza, che essendo un disegno di legge ha tempi più lunghi: non entra in vigore da subito, deve passare dalla Camera e dal Senato – che possono modificarlo – prima di essere approvato.
Il testo era rimasto fermo negli ultimi mesi, e adesso il governo ha deciso di riprenderlo in mano e rilanciarlo. Secondo diversi retroscena, sarebbe stata direttamente Giorgia Meloni a spingere per modificare la norma. Sulla spinta di alcuni casi di cronaca recenti, ma anche della competizione spinta di Futuro nazionale di Roberto Vannacci, che sul tema della sicurezza sta attaccando duramente il governo. Non a caso, anche nella comunicazione social nelle ultime settimane la presidente del Consiglio si è concentrata molto sulle operazioni di polizia, sul contrasto all'immigrazione e in generale sui temi che riguardano la sicurezza.