Sondaggi politici, Vannacci vola e ora anche il centrosinistra perde voti: chi è in vantaggio alle elezioni

Nelle ultime settimane i sostenitori del centrosinistra hanno potuto, almeno in parte, esultare vedendo i sondaggi politici: la crescita verticale del partito di Roberto Vannacci ha fatto sì che la coalizione di centrodestra perdesse terreno, scivolando dietro il centrosinistra. Per questo, oggi, sostanzialmente tutte le rilevazioni piazzano il campo largo davanti all'attuale maggioranza di governo. Ma nel frattempo le forze politiche di opposizione non hanno fatto molti passi avanti nei sondaggi. E nella nuova rilevazione di Swg, realizzata per il Tg La7, si vede bene: nessun partito di centrosinistra guadagna voti.
Fratelli d'Italia è al 27,2%. È un punteggio decisamente basso per il partito di Giorgia Meloni, che se non altro cresce di uno 0,1%. Un segnalo di stabilità, più che di crescita. Sufficiente, però, a mantenersi ampiamente alla testa della ‘classifica' delle forze politiche.
Anche perché nel frattempo il Partito democratico scende al 21,3%. Il calo è dello 0,2%. Dalle europee di due anni fa, quando il Pd di Elly Schlein raggiunse il 24%, c'è stato un graduale rientro nei sondaggi. Ora sembra che i democratici stiano rientrando nella fascia del 20-21% dove erano stati a lungo prima del voto europeo.
Il Movimento 5 stelle scende al 12,9%, perdendo a sua volta due decimi. Difficile dire se questo abbia a che fare con la polemica che ha travolto Giuseppe Conte dopo il suo discorso in cui ha citato la "minaccia russa" dicendo che è "costruita" per promuovere le spese per il riarmo. Certamente l'evento del campo largo a Napoli, che doveva essere un primo appuntamento per segnare l'inizio del lavoro di coalizione, ha portato soprattutto a divisioni interne.
Passando di nuovo al centrodestra, Forza Italia segna l'unico risultato soddisfacente crescendo al 7,7% con un +0,3%. Quello che serve per compensare il nuovo calo della Lega al 5,4% (-0,2%). Il Carroccio continua a scendere nei consensi, e non è detto che basti l'apparente tranquillità di Matteo Salvini (ieri al Tg3 ha dichiarato: "I sondaggi mi allungano la vita, ci danno in calo da sempre, poi vinciamo le elezioni") per mantenere sereni anche i suoi parlamentari.
La causa di questo calo è ben nota e si chiama Futuro nazionale di Roberto Vannacci: sale al 6,3% segnando un altro +0,3%. Continua la crescita rapidissima per il partito dell'eurodeputato ex leghista. Ormai la Lega è nettamente superato, e nel mirino possono finire altre forze politiche da ‘sorpassare'.
Alleanza Verdi-Sinistra è al 6,4%, con un calo dello 0,1% che, come nel caso di Fratelli d'Italia, sembra più che altro un segno di stabilità. Non varia il risultato di Italia viva di Matteo Renzi al 2,5%, mentre anche +Europa cala leggermente all'1,3%. Avanti-PSI si piazza all'1%. Fuori dalle coalizioni, Azione di Carlo Calenda sale al 3,5% (+0,1%).
Numeri alla mano, la coalizione di centrodestra con Noi moderati stabile all'1,1% arriverebbe oggi al 41,4%. È un risultato decisamente deludente, che non basterebbe nemmeno per raggiungere la soglia necessaria a ottenere il premio di maggioranza previsto dalla nuova legge elettorale (su cui oggi i lavori entrano nel vivo). Questo, però, a patto che non arrivi nel frattempo un accordo di qualche tipo con Vannacci, che potrebbe cambiare le carte in tavola.
Dall'altra parte, è difficile guardare ai numeri del campo largo come a quelli di una coalizione. La somma aritmetica dei risultati dei partiti porterebbe al 44,4%. Un vantaggio decisamente ampio sul centrodestra. Non c'è certezza, però, che tutti gli elettori saranno convinti dall'alleanza di centrosinistra.