
Le notizie sulla guerra tra Iran, Usa e Israele di martedì 14 luglio. Gli USA hanno attaccato di nuovo Teheran dopo che Trump ha annunciato al Congresso americano la ripresa della guerra e che ha minacciato di colpire il sito nucleare di Pickaxe Mountain. Rappresaglia dell'Iran: raid su strutture e basi USA in Bahrain e su navi a Hormuz , colpite petroliere emiratine e una norvegese. Nel corso di una telefonata con l'omologo cipriota, Constantinos Kombos, avvenuta in serata, il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha dichiarato che le azioni "criminali e provocatorie" di Washington nello Stretto di Hormuz mettono a repentaglio la pace e la sicurezza regionale. A Roma nuovo round di colloqui tra Libano e Israele.
Teheran: "Con ripresa blocco navale Trump smantella memorandum d'intesa"
"Con l'annuncio del ripristino del blocco marittimo dell'Iran, che fine hanno fatto gli Stati Uniti con tutti i loro impegni previsti dal Protocollo di Islamabad? Li hanno abbandonati; in un certo senso, hanno smantellato il protocollo". È quanto ha dichiarato in un'intervista alla televisione di Stato il viceministro degli Esteri iraniano Kazem Gharibabadi, poco prima dell'annunciata entrata in vigore del nuovo blocco dei porti iraniani imposto dagli Usa.
Media Teheran: "Esplosioni ad Ahvaz e Bandar Abbas"
Nuove esplosioni sono state avvertite a Ahvaz, nel sud dell'Iran, secondo quanto riporta l'agenzia iraniana Fars ripresa da al Jazeera. Mentre l'Irna riporta di tre esplosioni consecutive a Bandar Abbas.
Usa: "Scattato il blocco delle navi e di porti iraniani"
Il blocco americano delle navi e dei porti iraniani è scattato. Lo annuncia il Us Central Command, sottolineando che ci sono 20 navi da guerra e centinaia di aerei militari americani che operano in Medio Oriente. "Le forze americane restano vigili, letali e pronte", mette in evidenza il Us Central Command.
Pasdaran: "Se Usa continuano azioni malvagie, stop totale a petrolio e gas"
Le Guardie Rivoluzionarie iraniane (IRGC) affermano che finché continueranno le "azioni malvagie" degli Stati Uniti nella regione, "non verrà esportata nemmeno una goccia di petrolio e gas" da quest'area. Lo riportano i media statali iraniani. Il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (IRGC) afferma inoltre che le "aggressioni" statunitensi non avranno altro risultato se non quello di ritardare la riapertura dello Stretto di Hormuz, aggiungendo che i loro attacchi contro quelle che ha definito strutture statunitensi in Kuwait e Bahrein sono avvenuti in risposta agli attacchi statunitensi contro l'Iran.
Attaccata nave militare del Kuwait, quattro feriti
Le forze armate del Kuwait affermano che una delle loro navi è stata presa di mira da quelli che hanno definito attacchi iraniani, ferendo quattro militari. Il personale ferito ha ricevuto cure mediche e si trova in condizioni stabili, hanno dichiarato le Forze armate del Kuwait in un comunicato. Le Forze armate del Kuwait hanno a loro volta intercettato un missile balistico, cinque missili da crociera e 33 droni negli attacchi odierni, che hanno preso di mira diverse infrastrutture civili, provocando danni materiali a causa dei detriti.
Libano, Onu: "Più di 430 mila persone restano sfollate"
In Libano risultano ancora sfollate più di 430 mila persone, nonostante il cessate il fuoco con Israele sia stato raggiunto il 26 giugno. Lo ha detto il portavoce dell'Onu Farhan Haq. "Cinquanta rifugi collettivi sono stati chiusi nel governatorato meridionale, mentre 45 restano aperti e ospitano circa settemila persone", ha detto. "Nuovi centri di accoglienza sono stati allestiti nel distretto di Tiro per le famiglie che si stanno avvicinando ai propri villaggi ma non possono ancora rientrare perché le loro abitazioni sono state danneggiate o distrutte".
Inviato Onu Turk: "Escalation è un passo indietro"
Volker Turk, l'Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani, ha dichiarato che il ritorno a un'escalation di ostilità su larga scala in Medio Oriente tra Stati Uniti e Iran "rappresenta un enorme passo indietro per i civili nella regione e oltre". "Questo – ha aggiunto – compromette gli sforzi per la pace e aggrava l'instabilità, con gravi rischi per i diritti umani in tutta la regione".
Il diplomatico austriaco ha inoltre affermato che "tutte le parti devono rispettare e garantire il rispetto del diritto internazionale umanitario, anche adottando tutte le misure necessarie per proteggere i civili e i beni civili, e devono adempiere agli obblighi previsti dal diritto internazionale dei diritti umani. Devono inoltre condurre indagini indipendenti e tempestive su tutte le presunte violazioni".
In Bahrein suonano ancora sirene d'allarme antiaereo
Le sirene d'allarme antiaereo in Bahrein hanno segnalato un nuovo attacco missilistico, mentre le autorità hanno invitato la popolazione a cercare riparo. Si tratta del quarto allarme di questo tipo nella giornata di oggi. Il Bahrein ospita la Quinta Flotta della Marina degli Stati Uniti.
Colloquio telefonico tra ministri Esteri Giordania e Kuwait: "Tregua Usa-Iran necessaria"
Colloquio telefonico tra i ministri degli Esteri di Giordania e Kuwait. Al centro della telefonata tra Ayman al-Safadi e Jarrah Jaber Al-Ahmad Al-Sabah, l'escalation nella regione e il lavoro diplomatico in atto per contenerla. I due ministri, fanno sapere dal ministero degli Esteri del regno hashemita, hanno insistito sulla "necessità venga attuato l'accordo di tregua" tra Usa e Iran e si torni "ai negoziati per arrivare a una soluzione complessiva".
Usa confermano attacchi aerei delle scorse ore in Iran
Un funzionario statunitense ha confermato ad Abc News che gli Stati Uniti hanno condotto attacchi aerei in Iran nelle ultime due ore.
Media: "Washington chiede al Libano di impedire qualsiasi azione di Hezbollah"
Fonti statunitensi hanno riferito ad Al Arabiya che "Washington sta chiedendo al Libano un impegno per impedire qualsiasi azione di Hezbollah. Nel frattempo gli Usa stanno separando la questione libanese dai negoziati con l'Iran". Lo riferisce l'emittente saudita.
Usa: "Colloqui tra Israele e Libano a Roma produttivi e in clima positivo"
I colloqui svoltisi a Roma tra i rappresentanti di Stati Uniti, Israele e Libano sono stati produttivi e si sono svolti in un clima positivo. Lo ha riferito un portavoce del dipartimento di Stato Usa, sottolineando che entrambe le parti sono desiderose di andare avanti. Le discussioni, ha aggiunto, proseguiranno anche nella giornata di domani.
Centcom protesta con Idf per il divieto all'uso dell'aeroporto Ben Gurion
Alti ufficiali del Comando Centrale degli Stati Uniti (Centcom) hanno contattato i vertici delle Forze di Difesa Israeliane (Idf) e le autorità della difesa israeliane per protestare in seguito alla decisione del ministero dei Trasporti di non autorizzare ulteriori atterraggi di aerei cisterna americani all'aeroporto Ben Gurion di Tel Aviv.
Secondo fonti a conoscenza dei dettagli ascoltate dal giornale israeliano Ynet, gli americani hanno espresso insoddisfazione per la decisione, chiarendo che essa compromette direttamente le esigenze operative delle forze americane impegnate nella regione, nel contesto dell'escalation con l'Iran, e che gli aerei cisterna rappresentano una componente vitale del sistema di deterrenza e difesa regionale.
Iran, Trump: "Ci stiamo liberando del bullo del Medio Oriente"
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha definito l'Iran un "bullo" che voleva intimidire il Medio Oriente. "Ci stiamo liberando del bullo del Medio Oriente. L'Iran era il bullo del Medio Oriente. Ha intimidito l'Iraq. Ha intimidito tutti i Paesi. C'era paura in tutto il Medio Oriente, lo capisco, c'era paura", ha detto parlando con i giornalisti nello Studio Ovale durante l'incontro con il primo ministro iracheno Ali al-Zaidi. "Ma adesso quella paura non c'è più, perché la loro capacità militare è stata devastata, completamente annientata, e quindi non c'è più timore. Credo che il Medio Oriente si stia unendo come non era mai successo prima", ha aggiunto.
Media Teheran: "Colpite isole di Kish e Qeshm"
Un proiettile è esploso vicino a un impianto idrico ed elettrico sull'isola di Kish, in Iran. Lo riporta l'agenzia di stampa Fars. I media di Teheran riferiscono inoltre che l'isola di Qeshm è stata colpita da un proiettile statunitense, citando l'ufficio del governatore locale.
Oman denuncia: "Attaccata petroliera lungo le coste orientali"
Il Centro della Sicurezza Marittima dell'Oman ha annunciato che la petroliera ‘Mombasa B', battente bandiera della Repubblica di Liberia, è stata oggetto di un attacco che ha messo fuori causa il motore. L'incidente è avvenuto a 8,5 miglia nautiche dalle coste del governatorato di Musandam, nella regione orientale . Il Centro precisa che una nave della Marina Reale Sultanale dell'Oman sta seguendo gli sviluppi della situazione, confermando inoltre che l'operazione di evacuazione dell'equipaggio, composto da 21 persone (di cui 6 feriti con lesioni di diversa gravità), è stata completata grazie a mezzi navali presenti nelle vicinanze del luogo dell'incidente.
Borse europee chiudono in lieve rialzo oggi
Chiusura in lieve rialzo per le Borse europee dopo la frenata dell'inflazione Usa: Milano archivia la seduta a +0,1%, Parigi a +0,03%, Francoforte a +0,13%, Londra segna il +0,30%.
Sirene allarme in Kuwait, contraerea in azione
Le sirene di allarme aereo sono scattate in Kuwait. "Le forze armate stanno affrontando obiettivi aerei ostili" nei cieli del Paese, si legge in una nota dello Stato maggiore generale dell'esercito pubblicata su X. Eventuali esplosioni, si sottolinea, "sono il risultato dell'intercettazione" di ordigni.
Trump: "Accordi commerciali con Paesi Golfo al posto della tassa del 20%"
"Sulla base di colloqui estremamente produttivi con i leader del Medio Oriente, ho deciso di sostituire la tassa di rimborso del 20% agli Stati Uniti con accordi commerciali e di investimento che i vari Stati del Golfo stipuleranno con gli Stati Uniti stessi". Lo scrive su Truth il presidente Trump. "Questi investimenti saranno enormi, ma al tempo stesso straordinariamente vantaggiosi per loro e per il loro futuro. Come tutti sanno, abbiamo il più grande investimento in dollari negli Stati Uniti di qualsiasi altro Paese nella storia, ma questi nuovi investimenti renderanno tale cifra ancora più elevata e vedremo fabbriche, impianti e attrezzature affluire negli Stati Uniti a livelli storici, creando ulteriori milioni di posti di lavoro AMERICANI ben retribuiti!"
Trump: "Blocco navale è solo per l'Iran, Stretto Hormuz è aperto"
"Lo Stretto di Hormuz è aperto a tutto il traffico navale, a eccezione di quello iraniano, e questo a causa della loro leadership bugiarda, violenta e malvagia, che li sta conducendo verso la totale distruzione". Lo scrive su Truth il presidente americano Trump. "Pertanto, attueremo un blocco totale, ma solo per le navi in arrivo e in partenza dai porti iraniani, o che trasportano merci di provenienza iraniana", aggiunge. "Grazie alla straordinaria potenza delle Forze armate degli Stati Uniti, il petrolio scorre come mai prima d'ora. Un ringraziamento speciale al segretario alla Guerra, Pete Hegseth, al Capo di Stato maggiore congiunto, Dan Caine, e al comandante del Comando centrale degli Stati Uniti, l'ammiraglio Brad Cooper".
"Il petrolio scorre come mai prima d'ora, grazie alla straordinaria potenza delle forze armate degli Stati Uniti", scrive ancora Trump ringraziando "il segretario alla Guerra Pete Hegseth, il capo degli stati maggiori congiunti Dan Caine e il comandante del Comando Centrale Brad Cooper". "L'America sta vincendo di nuovo, vincendo come mai prima d'ora. Sono finiti i tempi in cui l'Iran uccideva centinaia di migliaia di persone, inclusi 52.000 manifestanti. E, cosa più importante, l'Iran non avrà mai un'arma nucleare!", ha scritto ancora il tycoon.
Iran, 180 parlamentari chiedono lo stop ai negoziati con gli Usa
Centottanta deputati del Majlis (parlamento iraniano), su un totale di 290, hanno firmato una dichiarazione in cui chiedono vendetta per i "martiri" iraniani e la "cessazione di ogni forma di intesa o negoziato con gli Stati Uniti". Nel testo, riporta l'emittente libanese Al Mayadeen, i parlamentari invitano la presidenza del Majlis a "costituire immediatamente una commissione speciale con il compito di riesaminare tutti i negoziati e gli accordi finora avviati con Washington e di verificare l'applicazione delle direttive espresse dal Leader Supremo della Rivoluzione, Ayatollah Mojtaba Khamenei". I deputati hanno inoltre riferito che il parlamento ha incluso nell'ordine del giorno "l'emanazione di provvedimenti legislativi che comprendono il rafforzamento della dottrina di difesa e la ratifica della legge sulla gestione dello Stretto di Hormuz".
Armatori tedeschi contro Trump: "Nessun pedaggio per lo Stretto di Hormuz"
Gli armatori tedeschi criticano aspramente l'annuncio del presidente degli Stati Uniti Donald Trump di voler imporre in futuro una sorta di pedaggio per il transito attraverso lo Stretto di Hormuz. "Nessuno Stato dovrebbe subordinare unilateralmente il libero accesso a una via navigabile internazionale al pagamento di un pedaggio", ha dichiarato alla rivista "Wirtschaftswoche" Martin Kroeger, amministratore delegato dell'Associazione degli armatori tedeschi (Vdr). "Inoltre, ciò non sarebbe nemmeno ammissibile dal punto di vista giuridico". Kroeger ha affermato che, con la sua iniziativa, Trump mette in discussione il sistema della libertà di navigazione. "Oggi si tratta dello Stretto di Hormuz, domani dello Stretto di Malacca, dopodomani del prossimo stretto marittimo internazionale. Dove andremo a finire?", ha detto.
Iniziati i colloqui a Roma tra Israele e Libano: incontro solo tra diplomatici e non militari
Ha preso il via a Roma un nuovo round di negoziati diretti fra Libano e Israele, con la mediazione degli Stati Uniti. Lo indica il sito di Haaretz, precisando che i colloqui a livello di ambasciatori si tengono presso la sede dell'ambasciata americana. Quello odierno è il sesto round negoziale dopo l'accordo quadro dello scorso 26 giugno e cinque diverse sessioni di colloqui a Washington con l'obiettivo di mettere fine alla guerra. Ai colloqui per il negoziato tra Libano e Israele prendono parte solo le delegazioni diplomatiche e non quelle militari come era avvenuto nei precedenti cinque incontri. Lo riferisce Yedioth Ahronot.
Attacchi Usa vicino al confine con Iraq e Kuwait
Raid statunitensi hanno colpito la zona di confine iraniana vicino all'Iraq e al Kuwait. Lo riporta l'agenzia di stampa Irna, citando Valiollah Hayati, vice governatore della provincia del Khuzestan, che ha precisato che sono state prese di mira la città di Abadan, che ospita la più antica raffineria di petrolio del Medio Oriente, e la città portuale di Mahshahr.
Oman: "A lavoro con parti per libera navigazione Hormuz"
L'Oman è impegnato a lavorare con tutte le parti per garantire libertà di navigazione nello stretto di Hormuz. Ad assicurarlo è stato il ministero degli Esteri omanita, dopo il bombardamento che ha causato danni significativi a due petroliere emiratine. "Il ministero degli Affari Esteri del Sultanato dell'Oman riafferma che l'Oman mantiene la sua cooperazione trasparente e neutrale con tutte le parti per ripristinare la libertà di navigazione nello stretto, in piena conformità con il diritto internazionale", si legge in un breve comunicato. L'Oman resta "fermamente impegnato sui suoi obblighi come stato firmatario della Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare", si legge ancora, ed esorta "tutte le parti", in un riferimento velato all'Iran, a "rispettare il diritto internazionale".
Petroliere norvegese è stata attaccata al largo dell'Oman vicino a Hormuz
Una compagnia di navigazione norvegese ha annunciato che una delle sue petroliere è stata attaccata al largo dell'Oman nelle prime ore di questa mattina. La Stolt-Nielsen ha dichiarato in un comunicato che la Stolt Magnesium è stata colpita nel Mar Arabico all'incirca nello stesso momento in cui due petroliere degli Emirati Arabi Uniti sono state colpite da missili da crociera iraniani. L'attacco ha provocato un incendio nella sala macchine della nave, ha affermato la Stolt-Nielsen. Tutto l'equipaggio a bordo della nave è risultato illeso e rintracciato dopo l'attacco, secondo la compagnia di navigazione citata da Sky News.
Il prezzo del petrolio continua a salire dopo i nuovi raid usa sull'Iran
Oggi i prezzi del petrolio sono nuovamente aumentati, con i future sul greggio Brent che hanno guadagnato il cinque percento, raggiungendo quota 87,49 dollari al barile: il livello più alto dal 12 giugno, ma ancora ben al di sotto del picco raggiunto dall'inizio della guerra. Lunedì i prezzi erano già aumentati di oltre il nove percento. L'impennata dopo i nuovi attacchi statunitensi contro l'Iran, che stanno alimentando i timori per la già fragile tregua e il rischio di un nuovo picco inflazionistico.
Netanyahu: "Se attaccati nostra risposta sarà forte"
Il premier israeliano, Benjamin Netanyahu, ha affermato che "Israele reagirà con molta più forza" in caso di un attacco da parte dell'Iran che sta lanciando missili di rappresaglia sui Paesi del golfo dopo la ripresa delle ostilità e i radi Usa sul Paese. "Dico ai leader dell'Iran: non contate sul fatto che ci sarà calma se ci attaccherete. Non contate sul fatto che ci sarà una replica. Perché non sarà una risposta, sarà una replica diversa, molto più potente. Sono finiti i giorni in cui qualcuno ci colpiva e noi non lo colpivamo con una forza doppia. Lo abbiamo fatto contro l'asse del male iraniano e continueremo a farlo contro chiunque ci attacchi. È così che agiamo" ha dichiarato Netanyahu durante la Conferenza del Negev a Dimona.
Il video dell'attacco USA alla base navale di Bandar Abbas
Dopo aver annunciato l'avvio di una serie di attacchi contro l'Iran, gli Stati Uniti hanno colpito due giorni fa anche la base navale di Bandar Abbas, il principale porto del Paese sul Golfo Persico e sullo Stretto di Hormuz, da cui passa una parte significativa del commercio marittimo del Paese. L'infrastruttura ospita importanti installazioni della marina dei Guardiani della Rivoluzione. "Tre imbarcazioni di superficie senza equipaggio Corsair hanno colpito il porto della base navale di Bandar Abbas, segnando la prima volta in cui le forze americane hanno impiegato droni marini in operazioni di combattimento. Gli attacchi di ieri sera hanno compromesso la capacità dell'Iran di continuare ad attaccare la navigazione commerciale", ha riportato ieri su X il Comando centrale americano.
Trump: "Vogliamo rimborsi perché proteggiamo Stretto di Hormuz"
Gli Stati Uniti “vogliono essere rimborsati”, perché “stiamo proteggendo un’area molto ricca del mondo”. Lo ha detto Donald Trump parlando con i giornalisti nello Studio Ovale a proposito dell’imposta del 20% sulle merci che passano per lo stretto di Hormuz.
