Sondaggi politici, il centrodestra perde ancora voti e Vannacci cresce: chi vince le prossime elezioni

I rapporti di forza tra i partiti in Italia, che non cambiava più o meno dalle scorse elezioni politiche, si è ridefinito negli ultimi mesi e ora sembra essere arrivato a un nuovo assetto. Un panorama ancora in evoluzione, in cui Futuro nazionale di Roberto Vannacci si è preso un ruolo da protagonista. Mentre Fratelli d'Italia e la Lega perdono consensi, il partito del generale continua a guadagnarne.
Non è ancora chiaro dove si fermerà, né quando riuscirà a trasformare questa popolarità in voti alle urne, ma sembra probabile che, senza un'alleanza tra gli schieramenti di destra e centrodestra, il centrosinistra arriverà avvantaggiato al prossimo appuntamento con il voto. Ecco i numeri che emergono dall'ultima media dei sondaggi politici pubblicata da Bidimedia.
Fratelli d'Italia è al 27,9%, in calo di mezzo punto. Sembrano lontani i tempi in cui, in buona parte delle rilevazioni, il partito di Giorgia Meloni rasentava o superava il 30%. Oggi i meloniani restano ampiamente la prima forza politica nel Paese, ma sanno che l'equilibrio tra le coalizioni è cambiato. Non è un caso che l'attenzione si concentri sulla nuova legge elettorale.
Forza Italia regge stabilmente al 7,8% e non paga più di tanto l'arrivo di Vannacci sulla scena. Chi invece ne subisce le conseguenze in pieno è la Lega, caduta al 6,1% con un altro calo di mezzo punto. Alla fine dello scorso anno, il Carroccio di Matteo Salvini era oltre l'8% e già c'era più di un malumore nel partito. Oggi, è evidente che il malcontento tra i parlamentari (che sanno che molti rischiano di non essere rieletti nel 2027) si fa ancora più rumoroso.
Con Noi moderati all'1,1%, la coalizione di centrodestra attuale arriva al 42,9%. In calo di un punto rispetto ad appena due settimane fa.
Se c'è una buona notizia, per il centrodestra, è che i voti persi non sono certamente andati al centrosinistra. È piuttosto evidente che si tratta in gran parte di sostenitori passati a Futuro nazionale di Vannacci, salito al 5,6% con un balzo dello 0,9%. La notizia è ‘buona' perché se non altro si tratta comunque di elettori di destra.
Quindi Giorgia Meloni, nel mettere in campo le sue strategie per contenere il generale, può contare sul fatto che chi lo vota non voglia vedere il centrosinistra al governo. Non a caso la premier ha già insistito molto sulla logica del voto utile, e non a caso Vannacci l'ha respinta duramente: "Lo chiamano voto utile ma è utile solamente alla casta che si vuole mantenere ben stretta la poltrona e continuare a fare gli interessi di Bruxelles, delle multinazionali e della grande finanza", ha dichiarato. E ancora: "Questa alleanza di centrodestra non si vorrà mai alleare con noi per battere la sinistra".
Dall'altra parte, comunque, il centrosinistra non può restare ad osservare le divisioni interne al centrodestra perché ha parecchio lavoro da fare sulle proprie. I consensi nel complesso sono stabili, non calano ma nemmeno aumentano. Il Partito democratico di Elly Schlein va al 21,2% con lieve calo dello 0,2%. Due decimi guadagna, invece, il Movimento 5 stelle salendo al 12,9%.
L'alleanza (sulla carta) è completata da Alleanza Verdi-Sinistra al 6,4%, Italia viva di Matteo Renzi al 2,3% (+0,2%) e +Europa all'1,4% (-0,1%). Il risultato complessivo del campo largo – che in queste settimane ha anche iniziato ad aprire il dibattito interno sul nome della coalizione, un dibattito che potrebbe accelerare man mano che si avvicinano le elezioni – è del 44,1%. All'incirca un punto di vantaggio sul centrodestra, senza considerare il fattore Vannacci.
Restano poi due forze centriste che ad oggi non sono intenzionate a schierarsi con nessuna coalizione. Azione di Carlo Calenda è al 3,1% (+0,2%). Il Partito liberaldemocratico di Luigi Marattin, invece, allo 0,9%. Insieme i due raggiungono il 4% – una quota che potrebbe permettergli di giocare un ruolo di peso nel 2027.