
Le news sulla crisi tra Iran, Usa e Israele. A Teheran secondo giorno dei funerali di Ali Khamenei e di quattro membri della sua famiglia, tutti uccisi in un attacco israelo-americano il 28 febbraio: presenti i figli del leader ma non il successore Mojtaba. Le tv locali mostrano migliaia di perone in coda per render omaggio ai feretri con slogan di minacce a Trump: "uccidere Trump" e "uccidere Bibi". Il Presidente Usa allude a un incontro con Netanyahu e un funzionario israeliano ha dichiarato che la visita potrebbe avvenire la settimana prossima
Iran, spazio aereo chiuso domani per il corteo funebre di Khamenei
L'Iran chiuderà completamente lo spazio aereo di Teheran domani nell'ambito dei funerali della Guida Suprema Ayatollah Ali Khamenei. Lo riferisce l'agenzia di stampa Isna. Oggi i voli sono proseguiti senza restrizioni in tutto il Paese, ma domani lo spazio aereo di Teheran sarà completamente chiuso durante il corteo funebre principale. Secondo il programma annunciato dall'Organizzazione per l'Aviazione Civile, i voli di linea presso gli aeroporti internazionali di Teheran Mehrabad e Imam Khomeini saranno sospesi domani, in concomitanza con lo svolgimento delle cerimonie pubbliche nella capitale. Martedì invece l'aeroporto di Mehrabad riprenderà le normali operazioni, mentre l'aeroporto Imam Khomeini rimarrà chiuso. Le autorità hanno inoltre reso noto che il 9 luglio, durante la cerimonia di sepoltura finale, saranno completamente sospesi anche lo spazio aereo sopra la città nord-orientale di Mashhad e le operazioni presso l'aeroporto internazionale Shahid Hasheminejad.
Bambino palestinese muore dopo che le forze israeliane hanno bloccato il suo trasferimento medico
Un bambino palestinese di 4 mesi è morto dopo che le forze israeliane hanno bloccato il suo trasferimento medico urgente attraverso un checkpoint militare all'ingresso del villaggio di Deir Ammar, a ovest di Ramallah. Lo scrive l'agenzia Wafa, che cita una funzionaria locale, Laila Ghannam. Secondo la funzionaria, i soldati hanno anche lanciato lacrimogeni contro residenti e veicoli, impedendo al bambino di ricevere cure mediche urgenti. Ghannam ha descritto l'incidente come "una macchia sulla coscienza dell'umanità" e coerente con la politica israeliana attuata attraverso posti di blocco militari, varchi e chiusure volte a ostacolare la circolazione di civili, pazienti e ambulanze.
Per Netanyahu leader mondiali non lo sostengono in pubblico ma in privato lo ammirano
"I leader mondiali, che si astengono dall'esprimere pubblicamente il loro sostegno a Israele, hanno un atteggiamento diverso nelle conversazioni private che intrattengono con me. Apprezzano molto la determinazione di Israele nel combattere l'islam radicale, che minaccia anche loro. Mi dicono: ‘Primo Ministro, siamo con lei. L'opinione pubblica qui non ci permette di dirlo apertamente, ma la ammiriamo. Abbiamo bisogno del suo aiuto'". Lo ha detto il premier israeliano durante la cerimonia commemorativa a Gerusalemme per Theodor Herzl, il padre del sionismo politico.
Idf: "Colpita cellula Hezbollah in raid su Al-Uqaydah nel sud del Libano"
"I soldati dell'Idf hanno individuato una cellula terroristica di Hezbollah operante su motociclette nella zona di Al-Uqaydah, adiacente alla Zona di Sicurezza e che rappresentava una minaccia per i soldati. A seguito dell'individuazione, l'Idf ha condotto un attacco mirato contro i terroristi per neutralizzare la minaccia". Lo ha detto il portavoce dell'Idf in una nota, rispondendo alla richiesta di informazioni in merito a raid dell'Idf nell'area di Nabatieh nel sud del Libano oggi.
Libano, Netanyahu: "Alcuni villaggi cristiani hanno chiesto annessione"
Nel corso di un'intervista a Fox News Netanyahu ha affermato che alcuni villaggi cristiani nel Libano meridionale hanno chiesto di essere annessi a Israele per "ottenere protezione da Hezbollah". Lo riportano i media israeliani.
Netanyahu: "Rispetto Vance ma Usa non sono nostro unico amico"
In un'intervista a Fox News, il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha risposto alle critiche del Vicepresidente americano J.D. Vance sul calo del sostegno a Israele, "Lo rispetto e abbiamo un ottimo rapporto, ma questo non significa che io sia d'accordo con tutto ciò che dice", ha affermato. "Donald Trump è il miglior amico che abbiamo mai avuto alla Casa Bianca, ma abbiamo anche altri amici. Abbiamo un sostegno straordinario dall'India. Il mio profilo Facebook è inondato da messaggi di supporto provenienti da lì, e ne abbiamo molti altri", ha aggiunto.
Sondaggio Ft, per 58% elettori Usa la guerra in Iran non è valsa la pena
Secondo un sondaggio del Financial Times, la maggior parte degli elettori statunitensi ritiene che la guerra contro l'Iran non sia valsa la pena, sottolineando come il conflitto stia pesando sul gradimento del presidente Donald Trump. Un sondaggio a livello nazionale ha rilevato che il 58% degli elettori registrati ritiene che la guerra non sia valsa la pena. Il 44% per cento degli elettori ha affermato che la guerra ha indebolito la posizione degli Stati Uniti nei confronti dell'Iran, rispetto al 31% che ha dichiarato che il conflitto ha rafforzato la posizione di Washington. Alla vigilia del vertice Nato di questa settimana ad Ankara, il sondaggio del Financial Times ha inoltre rilevato che il 53% degli elettori ritiene che gli Stati Uniti dovrebbero rimanere membri dell'alleanza, contro il 23% che si è espresso a favore dell'uscita. Da anni Trump minaccia di abbandonare la Nato attaccando gli alleati europei per essersi rifiutati di unirsi alla campagna militare statunitense in Iran.
Cnn: "Incontro Netanyahu-Trump a Washington lunedì prossimo"
Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha in programma di visitare Washington per incontrare il presidente Usa, Donald Trump lunedì prossimo, secondo una fonte israeliana a conoscenza della questione citata dalla Cnn. La fonte ha affermato che i due leader discuteranno dell'Iran e di un nuovo accordo di sicurezza tra Israele e gli Stati Uniti. I due leader, che non si incontrano di persona da prima della guerra con l'Iran, si sono sentiti telefonicamente venerdì sera e hanno concordato di fissare un incontro a breve. In un'intervista ad Axios sabato, Trump ha affermato che Netanyahu "sa chi comanda". A metà giugno, la CNN ha riferito che Netanyahu aveva richiesto un incontro "urgente" con Trump a causa delle crescenti tensioni sui negoziati con l'Iran e sul cessate il fuoco con Hezbollah in Libano. All'epoca, l'ufficio del primo ministro israeliano aveva smentito la notizia.
Teheran: "Continueremo percorso Khamenei con suo figlio Mojtaba"
L'alto responsabile del Consiglio supremo per la sicurezza nazionale iraniano Mohammadbagher Zolghadr ha dichiarato che le autorità del Paese intendono proseguire la linea politica del leader supremo Ali Khamenei e lavorare in continuità con suo figlio Mojtaba. "Promettiamo di continuare il suo percorso e il suo pensiero come dobbiamo, di preservare la dignità che ha portato alla nazione e di servire in modo ancora più completo insieme a suo figlio, la nostra amata Guida, portando avanti la strada come sempre", ha dichiarato Zolghadr durante i funerali dell'ayatollah ucciso lo scorso 28 febbraio in un raid di Stati Uniti e Israele. Il dirigente ha inoltre affermato che le istituzioni della Repubblica islamica cercheranno di "portare avanti la bandiera che Khamenei ha tenuto per oltre 40 anni".
Iran, aeroporto Bandar Abbas riprende voli dopo 4 mesi
L'aeroporto internazionale di Bandar Abbas, nel sud dell'Iran, ha ripreso i voli commerciali dopo una sospensione di quattro mesi. Il primo volo passeggeri proveniente da Mashhad e' atterrato ieri pomeriggio, secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa Fars citata da Al Jazeera. Bandar Abbas e' il capoluogo della provincia di Hormozgan, a circa 1.000 km a sud di Teheran, sullo Stretto di Hormuz. L'aeroporto era stato chiuso per lavori di ricostruzione e riparazione a seguito dei danni subiti durante i bombardamenti israelo-americani. Le autorita' prevedono un graduale ritorno dei voli verso Teheran, Shiraz e Yazd nei prossimi giorni.
Il capo dell'esercito israeliano minaccia un "attacco rapido" se il cessate il fuoco in Libano verrà violato
Il comandante militare israeliano si è rivolto alle truppe nel Libano meridionale promettendo un "attacco rapido" in caso di violazione del cessate il fuoco. "L'organizzazione terroristica Hezbollah, con finanziamenti e direttive iraniane, ha costruito per decenni tunnel sotterranei nella zona per minacciare le comunità del nord. Le nostre forze ora controllano aree chiave in superficie e questi percorsi sotterranei", ha dichiarato il capo di stato maggiore dell'esercito, Eyal Zamir, ai soldati vicino al castello di Beaufort. "L'esercito libanese è tenuto a rispettare gli impegni assunti con lo storico accordo firmato e ad agire per liberare l'area dai terroristi di Hezbollah. Allo stesso tempo, le forze armate continueranno ad agire con decisione per eliminare le minacce dal territorio libanese e sono pronte a sferrare un attacco rapido in caso di violazione del cessate il fuoco."
Netanyahu nega che Trump abbia chiesto a Israele di non colpire i tunnel in Libano
Il primo ministro israeliano ha smentito le notizie secondo cui Trump gli avrebbe chiesto di non intervenire contro quelli che lui ha definito "tunnel del terrore" in Libano. Parlando durante una riunione di gabinetto, Netanyahu ha dichiarato: "Ho sentito dire dai media che il presidente Trump ha chiesto di non agire contro i tunnel terroristici in Libano. Questa è una leggenda, una notizia falsa", ha riportato Ynet News. “Non mi ha detto nulla al riguardo e io non gli ho chiesto niente. Agiamo secondo le nostre valutazioni.”
Netanyahu: "No alla ricostruzione di Gaza senza il disarmo di Hamas"
"Non ci sarà ricostruzione a Gaza senza lo smantellamento e la smilitarizzazione della Striscia". Lo ha detto il premier Benjamin Netanyahu durante la riunione di gabinetto odierna, secondo quanto riportano i media israeliani. L'affermazione sarebbe arrivata alla luce delle notizie secondo cui il ‘Board of Peace' si sta mobilitando per portare avanti la ricostruzione delle aree ancora sotto il controllo dell'Idf (almeno il 60% della Striscia di Gaza) anche senza il disarmo di Hamas.
Media: "Islamabad o un resort in Svizzera possibili sedi nuovi negoziati Usa-Iran"
Islamabad starebbe emergendo come sede principale per il prossimo ciclo di negoziati tecnici tra Stati Uniti e Iran, previsti per l'11 luglio secondo quanto riportato dal quotidiano Dawn, che cita fonti diplomatiche. La decisione definitiva sulla sede non è ancora stata annunciata; tra le opzioni al vaglio figura anche il resort svizzero di Bürgenstock.
I colloqui rientrano negli sforzi volti a mantenere vivo il processo diplomatico, dopo che il 18 giugno Stati Uniti e Iran hanno siglato un memorandum d'intesa finalizzato a ripristinare la pace in Asia occidentale.
Il 21 giugno si sono tenuti incontri a livello tecnico in Svizzera, con Pakistan e Qatar nel ruolo di mediatori; il prossimo vertice dovrebbe concentrarsi sul programma nucleare iraniano, sull'allentamento delle sanzioni, sui beni iraniani congelati all'estero e sulle questioni legate alla sicurezza regionale.
Ayatollah Shirazi: "Rsponsabili morte Khamenei non sfuggiranno a punizione divina, guerra non è finita"
I responsabili dell'assassinio dell'ex Guida Suprema iraniana Ali Khamenei non sfuggiranno "alla punizione divina e alla giusta retribuzione". L'ha detto l'ayatollah Naser Makarem Shirazi, che guiderà le preghiere funebri per il defunto ex leader supremo iraniano Ali Khamenei a Qom. Gli iraniani, ha aggiunto, non devono pensare che la guerra sia finita, perché la lotta contro il "fronte dell'arroganza" continua.
Iran-Qatar, riprendono commerci marittimi dopo 5 mesi di stop
È ripreso il commercio marittimo tra Iran e Qatar dopo una sospensione durata circa 5 mesi. Lo ha riferito l'addetto commerciale iraniano a Doha, Abbas Abdolkhani, citato dai media di Stato iraniani, secondo quanto riporta l'agenzia di stampa Reuters.
Secondo Abdolkhani, i collegamenti navali tra il porto iraniano di Dayyer e quello qatariota di Al Ruwais sono ripartiti dopo un coordinamento tra l'ambasciata iraniana a Doha e le autorità del Qatar.
Il capo delle Guardie Rivoluzionarie tra gli iraniani di spicco presenti a funerali di Khamenei
Il generale di brigata Ahmad Vahidi, capo delle Guardie Rivoluzionarie, era tra le personalità iraniane di alto profilo che hanno partecipato alle preghiere funebri per il defunto leader supremo Khamenei. La presenza di Vahidi è stata notevole, come dimostrano i video pubblicati dall'agenzia di stampa Fars e da altri media iraniani che lo ritraggono in prima fila alla cerimonia, tra i partecipanti al funerale. Mohammad Pakpour, il precedente capo delle Guardie Rivoluzionarie, è stato ucciso durante la fase iniziale della guerra tra Stati Uniti e Israele il 28 febbraio. Pakpour era stato nominato dopo che Israele aveva ucciso il suo predecessore Hossein Salami durante la guerra dei dodici giorni nel giugno 2025. Vahidi è stato nel Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (IRGC) fin dai suoi albori, alla fine degli anni '70. Ha scalato i ranghi negli anni '80, ricoprendo posizioni chiave nell'agenzia di intelligence e nell'esercito. Secondo alcune fonti, Vahidi ha guidato la Forza Quds, l'unità d'élite dell'IRGC, dal 1988 al 1997.
L'esercito israeliano afferma di aver ucciso due combattenti di Hamas a Gaza
Secondo quanto riferito dall'esercito israeliano, due combattenti di Hamas sono stati uccisi dalle forze israeliane in due distinti raid aerei nella Striscia di Gaza la scorsa settimana. Secondo quanto riferito dall'esercito israeliano, i palestinesi sono stati identificati come Muhammad Najib Ashur e Taamir Saeed Abu Nahal. Ashur sarebbe stato un comandante dell'unità Nukhba di Hamas, mentre Abu Nahal avrebbe guidato una cellula di Hamas. L'esercito ha affermato che entrambi erano coinvolti nella pianificazione di attacchi contro soldati israeliani.
Nave mercantile attaccata al largo della costa yemenita nel Mar Rosso
Secondo quanto riportato dall'Agenzia britannica per le operazioni di commercio marittimo (United Kingdom Maritime Trade Operations), una nave mercantile è stata attaccata da parte di aggressori armati non identificati al largo della costa yemenita del Mar Rosso. L'UKMTO ha dichiarato di aver ricevuto un segnale di soccorso dall'imbarcazione situata a 56 km (30 miglia nautiche) a sud-ovest della città portuale yemenita di Hodeidah. Le autorità stanno indagando sull'incidente, ha dichiarato l'agenzia, consigliando alle imbarcazioni presenti nella zona di procedere con cautela e di segnalare qualsiasi attività sospetta. Nessun gruppo ha rivendicato la responsabilità dell'attacco.
Pasdaran: Cessate il fuoco utilizzato per aumentare la prontezza al combattimento
L'esercito iraniano afferma che il cessate il fuoco viene utilizzato per aumentare la prontezza al combattimento. Il generale di brigata Mohammad Akraminia afferma che l'esercito sta sfruttando il periodo di cessate il fuoco per rafforzare le proprie capacità di combattimento, avvertendo che qualsiasi "errore del nemico" incontrerebbe una "risposta decisiva". Akraminia ha affermato che l'Iran sta sfruttando la tregua per rafforzare le proprie forze armate. "Non sprecheremo un solo istante né trascureremo questo aspetto", ha dichiarato. "Se i nemici commetteranno un errore, dovranno affrontare una risposta schiacciante e decisiva da parte delle forze armate iraniane", ha affermato.
Araghchi: "I Paesi indipendenti condannino le violazioni Usa"
Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha esortato i Paesi indipendenti a condannare le violazioni del diritto internazionale da parte degli Stati Uniti. Lo scrive l'agenzia Irna. Durante un incontro con l'inviato speciale del presidente serbo in visita, Boris Bratina, Araghchi ha elogiato la solidarietà e la vicinanza dimostrate dal governo e dal popolo serbo nei confronti della nazione iraniana. Il ministro ha sottolineato la necessità "che tutte le nazioni indipendenti assumano una posizione ferma nel condannare l'illegalità e le violazioni del diritto internazionale commesse dagli Stati Uniti e dal regime israeliano" scrive Irna. Bratina, secondo l'agenzia, dal canto suo, ha esaminato le relazioni bilaterali tra Teheran e Belgrado, evidenziando la comune determinazione dei leader dei due Paesi a rafforzare i legami in tutti i settori di interesse comune e ha espresso le sue condoglianze per la morte della Guida Suprema Ali Khamenei.
Teheran: "Ai Paesi amici un trattamento speciale per le tariffe a Hormuz"
L'ambasciatore iraniano in Cina ha ribadito che verranno applicate nuove tariffe alle navi in transito nello Stretto di Hormuz, assicurando al contempo che le nazioni "amiche" riceveranno un trattamento di favore. L'accordo iniziale raggiunto tra Iran e Stati Uniti per porre fine al conflitto prevedeva il transito gratuito delle navi commerciali attraverso lo stretto per 60 giorni, ma resta incerto quale regime verrà adottato al termine di tale periodo. L'ambasciatore iraniano Abdolreza Rahmani Fazli ha dichiarato, intervenendo al World Peace Forum di Pechino, che il suo Paese sta lavorando in "collaborazione e cooperazione" con l'Oman a "nuove disposizioni" per questa via navigabile di vitale importanza. "In quanto Paese nelle cui acque territoriali ricade lo Stretto di Hormuz, applicheremo sicuramente delle tariffe per i servizi offerti", ha affermato Fazli, sottolineando tuttavia che tali oneri non costituiranno un semplice "pedaggio". "Queste nuove disposizioni riguarderanno la garanzia della sicurezza del transito attraverso lo Stretto di Hormuz, la supervisione del passaggio delle imbarcazioni… nonché la gestione e la prevenzione delle conseguenze ambientali legate all'elevato numero di navi in transito", ha spiegato. "Riserveremo certamente un trattamento speciale ai Paesi che ci sono stati amici e che ci hanno sostenuto in modo particolare durante i momenti difficili", ha aggiunto.
In Libano '4.303 morti e 12.202 feriti per i raid israeliani dal 2 marzo
Il ministero della Salute libanese ha annunciato in serata che il bilancio complessivo delle vittime delle aggressioni israeliane iniziate il 2 marzo scorso è salito a 4.303 morti e 12.202 feriti. Lo riporta l'Agenzia Nazionale di Stampa libanese, scrive Haaretz.
Media Iran: dall'alba di ieri oltre 7 milioni di viaggi sulla metropolitana di Teheran
Dalle 5:30 di ieri alle 7 di stamattina a Teheran (3-5.30 in Italia), sono stati registrati 7 milioni e 141 mila viaggi nella rete metropolitana. Lo scrive Tasnim News nel suo account X in persiano. La cerimonia di commiato per Ali Khamenei nella moschea Imam Khomeini proseguirà fino alle 20 di stasera (le 17.30 in Italia) e i pellegrini "possono utilizzare la metropolitana per parteciparvi".
I figli di Khamenei presenti al funerale ma non c'è il successore Mojtaba
L'agenzia di stampa Associated Press riferisce che i figli di Khamenei, Masoud, Meysam e Mostafa, hanno partecipato alle preghiere in memoria del defunto leader supremo iraniano presente anche il comandante delle Guardie Rivoluzionarie, Ahmad Vahidi, ma il figlio e successore di Khamenei, Mojtaba, non ha partecipato a causa dei rischi per la sua sicurezza, in seguito alla minaccia di morte da parte di Israele.
Trump annuncia incontro con Netanyahu in Usa: "Lui sa chi comanda"
Il presidente degli Stati Uniti ha dichiarato ad Axios un incontro con Netanyahu aggiungendo che la visita potrebbe avere luogo dopo il suo ritorno dal vertice NATO in Turchia, previsto per il 7 e l'8 luglio. "Andiamo molto d'accordo. Lui sa chi comanda", ha detto Trump all'emittente, riferendosi a se stesso. Un funzionario israeliano ha però dichiarato ad Axios che la visita potrebbe avere luogo la settimana successiva. L'ufficio del primo ministro israeliano aveva precedentemente affermato che i due leader si erano sentiti telefonicamente e che avevano "concordato di incontrarsi presto" negli Stati Uniti. Questa sarà la prima visita di Netanyahu negli Stati Uniti da febbraio, quando, secondo quanto riportato, presentò il piano per lanciare la guerra contro l'Iran.
"Uccidere Trump" e "uccidere Bibi", gli slogan al funerale di Khamenei
Le immagini diffuse dall'agenzia Tasnim, legata ai Pasdaran, mostrano alcuni partecipanti al funerale della defunta Guida Suprema Ali Khamenei a Teheran mentre sventolano striscioni e scandiscono slogan che incitavano a "uccidere Trump" e "uccidere Bibi", invocando vendetta per la morte di Khamenei. Le frasi sugli striscioni sono scritte in inglese, non in persiano.
Secondo giorno di funerali per Ali Khamenei
A Teheran prende il via il secondo giorno della cerimonia di commiato in memoria dell'ex leader iraniano Ali Khamenei e di quattro membri della sua famiglia, tutti uccisi in un attacco israelo-americano il 28 febbraio. Migliaia di persone provenienti da diverse città dell'Iran partecipano alle preghiere pubbliche. Le preghiere si sono svolte nella Grande Moschea di Mosalla, dove le salme sono state deposte in bare di vetro da sabato mattina, quando è iniziata la cerimonia di commiato di due giorni. Le preghiere si sono divise in tre parti: la prima per il defunto leader, la seconda per sua figlia Boshra, suo genero Mesbaholhoda Bagheri (marito di Hoda, un'altra figlia di Khamenei) e Zahra Hadad Adel, moglie della Guida Suprema Mojtaba Khamenei. La terza parte è stata dedicata alla nipotina di Khamenei, Zahra Mohammadi Golpaygani. La cerimonia funebre per l'ex leader proseguirà a Qom martedì e nelle città irachene di Najaf e Karbala mercoledì. Sarà sepolto nella sua città natale, Mashhad, giovedì.
Iran, crisi Usa-Israele: le ultime notizie in diretta del 5 luglio
A Teheran via al secondo giorno dei funerali di Ali Khamenei e di quattro membri della sua famiglia, tutti uccisi in un attacco israelo-americano il 28 febbraio: presenti i figli del leader ma non il successore Mojtaba. Le tv locali mostrano migliaia di perone in coda per render omaggio ai feretri con slogan di minacce a Trump: "uccidere Trump" e "uccidere Bibi". Il Presidente Usa allude a un incontro con Netanyahu e un funzionario israeliano ha dichiarato che la visita potrebbe avvenire la settimana prossima.