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Sondaggi politici, chi vincerebbe le elezioni oggi: Pd in calo, Vannacci decisivo

Il Partito democratico perde tre decimi, ma nessuno nel centrodestra guadagna terreno. La Lega rimane in crisi e il partito di Roberto Vannacci continua a crescere. Sono i risultati del nuovo sondaggio politico Dire-Tecnè.
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A cura di Luca Pons
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È una settimana complicata per quasi tutti i partiti politici: nel nuovo sondaggio politico realizzato da Tecnè per l'agenzia Dire, si registra un calo generalizzato dei consensi. Nelle due coalizioni principali sono immuni solo Fratelli d'Italia e Movimento 5 stelle (oltre a +Europa e Noi moderati, che reggono). Al di fuori, è ancora Futuro nazionale di Roberto Vannacci che guadagna terreno. È presto per mettere nel mirino la Lega di Matteo Salvini, ma il distacco ormai è di meno di tre punti e il trend, per ora, resta in salita per Vannacci e in discesa per il Carroccio.

Fratelli d'Italia è stabile al 29,3% dei consensi. Giorgia Meloni resta in testa alla classifica dei partiti, con un risultato che sembra poter lasciare piuttosto tranquilli gli esponenti di FdI. Il partito è ancora vicino alla soglia del 30%, in questa rilevazione, e i rivali sono tutti parecchio distanti.

Il problema sono, piuttosto, gli alleati. Da una parte Forza Italia regge all'8,7%, perdendo solamente un decimo rispetto alla settimana scorsa. Dall'altra, è noto quale sia il partito che sta affrontando le maggiori difficoltà nel centrodestra: la Lega di Matteo Salvini, che scende al 6,7% (-0,2%).

Due anni il Carroccio era al 9% nei sondaggi Dire-Tecnè, mentre un anno fa era all'8,5%. Un mese era poco sopra la soglia del 7%. Il calo sembra essere costante da parecchio tempo, è accelerato con l'addio di Roberto Vannacci e non è chiaro quando si fermerà. L'ultimo consiglio federale della Lega è stato un esempio delle tensioni che percorrono il partito, con i ‘nordisti' che contestano in modo sempre più netto la linea seguita da Salvini – ma senza sfidarlo apertamente a lasciare la guida del partito. Le elezioni in programma il prossimo anno potrebbero essere il punto di rottura e persino la leadership del segretario potrebbe essere messa in discussione, se non troverà una soluzione che torni a calmare gli animi.

Completato da Noi moderati (all'1,1%), il centrodestra in questa rilevazione raccoglie il 45,8%. A differenza di quanto registrato da altri sondaggi, qui l'attuale maggioranza risulta ancora in vantaggio rispetto al campo largo.

Infatti, il Partito democratico scende al 21,5% perdendo tre decimi. Un calo ‘compensato', in ottica di una eventuale coalizione dal +0,2% del Movimento 5 stelle, che sale al 12,7%. Sulla buona tenuta dei rapporti tra Pd e M5s si basa molto del futuro, possibile campo largo.

Alleanza Verdi-Sinistra, al 6,3% (-0,1%), da tempo insiste perché si apra un confronto vero e proprio sul programma dell'alleanza. Per il momento, però, restano in campo molte esitazioni. Italia viva di Matteo Renzi prende il 2,2% (-0,1%), +Europa l'1,4% (+0,1%). Nel complesso, il campo largo arriva al 44,1%.

Al di fuori dei due schieramenti ci sono due forze politiche che potrebbero avere un ruolo decisivo alle prossime elezioni. Azione di Carlo Calenda è stabile al 2,9%. E, soprattutto, Futuro nazionale di Roberto Vannacci sale al 4%. Guadagnando due decimi, il partito dei vannacciani si avvicina ancora alla Lega (come detto, la distanza è al di sotto dei tre punti). Nel fine settimana in cui si tiene l'assemblea costituente del partito, sembra inevitabile che il partito del generale peserà parecchio negli equilibri politici dei prossimi mesi.

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