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Sondaggi politici, continua l’avanzata di Vannacci: ora è davanti alla Lega, che perde mezzo punto

L’ultimo sondaggio di Termometro politico dimostra che Futuro Nazionale di Vannacci rappresenta un ostacolo per l’affermazione della Lega alle prossime elezioni: Fn supera il Carroccio, anche se il distacco è ancora minimo.
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L'ultimo sondaggio di Termometro politico, realizzato con interviste raccolte tra il 15 e il 16 luglio, mostra qualche variazione nelle intenzioni di voto, con Futuro Nazionale di Vannacci e Lega praticamente allo stesso livello di consenso, con un lieve vantaggio a favore della formazione dell'ex generale

Il primo partito italiano resta comunque saldamente Fratelli d'Italia, che guadagna 0,2 punti e sale al 27,7%. Al secondo posto troviamo il Partito Democratico, con un leggero calo di 0,1 punti: la strategia unitaria della segretaria Schlein per ora non sembra portare una crescita significativa e il partito resta al 21,5%. Terzo posto per il M5s, che questa settimana guadagna 0,3 punti e passa al 12,8%.

Nella coalizione di centrodestra troviamo poi Forza Italia, che lascia per strada 0,2 punti e cala al 7,6%. La tallona Alleanza Verdi Sinistra, stabile al 6,4%. Futuro Nazionale vola al 6,1% e supera per la prima volta la Lega, inchiodata al 6,0% dopo un calo di 0,5 punti. È un sorpasso storico all’interno del centrodestra, un risultato ottenuto dall'eurodeputato Vannacci in poche settimane. È evidente che in quest'operazione dei vannacciani a perderci sia soprattutto il Carroccio

Scorrendo ancora la classifica, Azione di Calenda sale al 3,1%, tornando sopra la soglia di sbarramento del 3%; Italia Viva scende invece al 2,4%. Più sotto troviamo Più Europa all'1,7% e infine Noi Moderati, quarta gamba del centrodestra, all'1%.

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Riprende quota la fiducia in Meloni

La fiducia nella presidente del Consiglio Meloni è in risalita questa settimana: arriva al 37,5%, sommando chi alla domanda ‘Ha fiducia nella presidente del Consiglio?' risponde "molto" (25,1%) e "abbastanza". (12,4%). È un recupero di 0,7 punti rispetto al 36,8% della scorsa settimana, il punto più in basso di gradimento raggiunto nel corso dei suoi 4 anni a Palazzo Chigi. Il 51,9% invece dichiara di non avere nessuna fiducia e il dato di sfiducia complessivo rimane ancora al di sopra del 60%.

Legge elettorale e premio di maggioranza

Gli italiani sono stati chiamati a rispondere anche sulla legge elettorale che contempla un premio di maggioranza per la coalizione che supera il 42% e l'indicazione diretta del premier. Il 26,0% è molto favorevole, perché "è giusto che ci sia la certezza della governabilità, che governi chi arriva primo e trasparenza su chi sarà premier.

17,6% si dice pure favorevole ma avrebbe preferito l’inserimento delle preferenze. Contrario invece il 16,0%, perché ritiene migliore la legge attuale e considera la riforma "è una forzatura". Si dice "molto contrario" il 36,5%, che considera la riforma peggiorativa rispetto alla norma attuale. Sommati, i critici sul progetto del centrodestra raggiungono il 52,5%. Non sa o non risponde il 3,9% degli intervistati.

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