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Sondaggi politici, Vannacci vola al 6% e Lega e FdI crollano: il campo largo oggi vincerebbe le elezioni

Futuro nazionale di Roberto Vannacci supera la Lega nel nuovo sondaggio politico di Ipsos. Raggiunge il 6% di consensi mentre il Carroccio scende al 5,6%. Nel frattempo, Fratelli d’Italia perde oltre mezzo punto. Anche se il Pd è ai minimi e Avs crolla, ad oggi una coalizione di opposizione arriverebbe davanti al centrodestra alle urne.
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A cura di Luca Pons
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È un momento in cui tutto sembra girare a favore di Roberto Vannacci e del suo partito, Futuro nazionale, almeno a guardare i sondaggi politici. Mentre il centrodestra non ha ancora capito quale sia il modo migliore per gestire il generale ex leghista i consensi continuano ad aumentare. Nella nuova rilevazione di Ipsos per il Corriere della sera Fnv (questa la sigla ufficiale del partito, Futuro nazionale con Vannacci) raggiunge il 6% e supera la Lega.

Fratelli d'Italia è al 27%. I meloniani hanno perso lo 0,6% rispetto al mese scorso, confermando che la flessione colpisce tutti i partiti di centrodestra – specialmente quelli che subiscono di più la concorrenza ‘da destra' del nuovo partito.

Forza Italia regge all'8,3%, crescendo di un decimo percentuale. La Lega sembra ormai aver toccato il fondo: è al 5,6%, diversi punti al di sotto dei risultati (già non entusiasmanti) ottenuti nelle ultime elezioni. Soprattutto, il Carroccio è stato superato da Futuro nazionale: con il 6% i vannacciani superano il partito al quale molti di loro appartenevano. Fnv cresce di 1,2 punti in un mese: un ‘boom' dovuto soprattutto ai voti di sostenitori di FdI e Lega delusi da Meloni e Salvini.

Con lo 0,8% di Noi moderati, la coalizione di centrodestra arriverebbe al 41,7% dei consensi. Non basterebbe per vincere le prossime elezioni. Chiaramente le cose cambierebbero se l'alleanza includesse anche Vannacci – come più di un elettore vorrebbe – ma per il momento la strada che porta in questa direzione sembra complicata.

Dall'altra parte, non è un buon momento neanche per le opposizioni. L'unico partito che guadagna voti è +Europa, che sale all'1,9% (+0,4%). Per il resto, il Partito democratico resta al 20,1%. Un risultato piuttosto basso, in un mese che ha visto le divisioni interne portare, tra le altre cose, all'addio di Pina Picierno.

Il Movimento 5 stelle scende al 14,3% (-0,2%). Soprattutto, Alleanza Verdi-Sinistra cala al 6,2% con un significativo -0,6%. Una flessione significativa: quasi un decimo del proprio elettorato. Italia viva di Matteo Renzi, invece, si conferma al 2%. Fuori dalle coalizioni, Azione di Carlo Calenda è al 3% (-0,1%).

Nonostante la fase di stabilità o di declino che colpisce diversi partiti, per il momento il campo largo sarebbe avanti. O meglio, i voti di tutti i partiti che lo compongono, sommati, portano al 44,5%: circa tre punti più in alto del centrodestra. È interessante che, anche sommando solo Pd-M5s-Avs, si arriva comunque al 40,6%, ovvero circa un punto in meno dell'attuale maggioranza.

La questione però, come è noto, è che la coalizione ancora non esiste. Se il centrodestra ha i suoi problemi nel cercare di capire come affrontare o inglobare Vannacci, il centrosinistra deve mettere a terra un'alleanza che finora è rimasta soprattutto sulla carta, a livello nazionale. Le dichiarazioni dei leader ci sono, anche se non sono sempre allineate; il programma appare più lontano, invece, e lo stesso vale per la scelta di un leader o una leader che guidi ufficialmente la coalizione. Tutti nodi  da sciogliere che andranno affrontanti nei prossimi mesi.

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