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Sondaggi politici, Fratelli d’Italia in ripresa, Vannacci sorpassa la Lega: ora è al 6%

FdI recupera terreno e sale al 28%. Futuro Nazionale realizza il sorpasso sulla Lega, toccando il 6%. Il campo largo è avanti ma il centrodestra insegue a distanza ravvicinata. Ecco l’ultimo sondaggio dell’Istituto Piepoli.
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Fratelli d'Italia recupera terreno e sale al 28%. Futuro Nazionale continua a crescere e realizza il sorpasso sulla Lega. Ora il partito di Roberto Vannacci è al 6%. Tra le coalizioni, il campo largo risulta in vantaggio ma la distanza dal centrodestra è poca, di appena qualche decimo. È quanto emerge dall'ultimo sondaggio dell'Istituto Piepoli. Vediamo nel dettaglio che cos'è emerso.

Le intenzioni di voto

Fratelli d'Italia resta nettamente la prima forza politica del Paese con il 28%, in crescita di mezzo punto rispetto alla precedente rilevazione. Rispetto ad altre rilevazioni, in questo sondaggio il partito guidato da Giorgia Meloni riesce mantenere una distanza considerevole dagli avversari, confermandosi il perno della coalizione di governo.

All'interno del centrodestra, però, non tutti registrano lo stesso andamento. La Lega perde mezzo punto e scende al 5,5%, uno dei livelli più bassi degli ultimi quattro anni. Possiamo dire che la partita per secondo partner della coalizione è definitivamente vinta da Forza Italia. Gli azzurri si attestano infatti all'8%, a due punti e mezzo dal Carroccio. Noi Moderati rimane all'1,5%.

Il dato più rilevante riguarda Futuro Nazionale che conferma il trend crescente degli ultimi mesi. Il partito dell'ex generale scavalca la Lega e sale al 6%, guadagnando mezzo punto.

Sul fronte delle opposizioni, il Partito Democratico raccoglie il 21%, mantenendo il ruolo di principale forza tra le opposizione. Cala invece di mezzo punto Alleanza Verdi-Sinistra, che si ferma al 6%. Il Movimento 5 Stelle continua a rappresentare il secondo pilastro del campo largo con il 13%. Pur lontano dai livelli raggiunti negli anni passati, il partito guidato da Giuseppe Conte rimane determinante per la costruzione di una coalizione competitiva alle prossime elezioni.

Tra le altre forze politiche nell'orbita del campo largo,  Italia Viva viene accreditata del 2,5%, mentre Più Europa è stimata all'1%.

Fuori dai principali schieramenti troviamo: Azione, che resta al 3%, sulla soglia di sbarramento; Sud chiama Nord è data all'1,5%, assieme al Partito Liberaldemocratico di Luigi Marattin. Chiude il quadro Ora! di Michele Boldrin, all'1%.

Il quadro delle coalizioni

Sul piano delle coalizioni, il campo largo mette il naso davanti al centrodestra. La coalizione composta da Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Alleanza Verdi-Sinistra, Più Europa e Italia Viva raggiunge il 43,5% dei consensi, superando di mezzo punto il 43% attribuito al centrodestra.

Va precisato che si tratta di un vantaggio minimo, probabilmente all'interno del margine d'errore statistico, ma comunque significativo sul piano politico. In una fase in cui il centrodestra si divide sulla legge elettorale e sulla legittima difesa, il sorpasso del campo largo suona quasi come un avvertimento: in questo momento, la competizione è serrata e nessuno dei due schieramenti può dirsi davvero al sicuro.

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